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Caos NBA-Cina: le partite tornano in TV a partire dall'All-Star Game?

NBA
©Getty

È quello che ha raccontato Tsai – proprietario dei Brooklyn Nets – durante un’intervista a Bloomberg, in cui è ritornato a parlare di una questione spinosa come i rapporti tra la lega e la Cina: “Basterà tornare a trasmettere le partite e poi tutto si risolverà”

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Prova a ostentare sicurezza il proprietario dei Brooklyn Nets, una delle persone maggiormente coinvolte (e danneggiate) dalle storie tese che dallo scorso ottobre coinvolgono il mondo NBA e la Cina, scatenato da un tweet del GM Daryl Morey a favore di Hong Kong e punto di partenza di una slavina che non si è ancora arrestata del tutto. Dopo le proteste a Houston e Los Angeles durante le gare d’esordio della stagione, la NBA ha lavorato a lungo sottotraccia per calmare gli animi e al tempo stesso evitare di riaccendere i riflettori su una questione che andrà risolta lontano dalle telecamere. Quelle che vengono tenute ancora spente da parte della televisione di stato cinese, che in questa regular season non ha ancora mandato in onda una singola partita NBA: un danno enorme su un mercato che vale oltre 150 milioni di dollari, il più grande a cui la lega statunitense di pallacanestro si rivolge. La buona notizia è che Tencent – la piattaforma che fornisce le gare in streaming – ha ripreso a trasmettere, aprendo una fessura in un sistema che aveva per settimane escluso la Cina dalla visione dei match. Una fase di disgelo che potrebbe proseguire e trovare la sua completa risoluzione nelle prossime settimane: a metà febbraio infatti c’è l’All-Star Game, un appuntamento spettacolare che gli appassionati non vogliono perdere. L’occasione per vedere tutti i migliori giocatori sul parquet, una esclusiva a cui anche CCTV – la TV di stato cinese – sembra non voler rinunciare: “Una volta tornati in diretta in televisione, tutto tornerà come prima in poco tempo”, assicura Tsai. Una previsione che tutto il mondo NBA spera trovi presto un riscontro.