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NBA, Barkley: "Green? È quello meno famoso di una boy band, ma convinto di essere la star"

NBA
CLEVELAND, OH - JUNE 10: Draymond Green #23 of the Golden State Warriors is interviewed by Charles Barkley after the game between the Cleveland Cavaliers and the Golden State Warriors in Game Four of the 2016 NBA Finals on June10, 2016 at Quicken Loans Arena in Cleveland, OH. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2016 NBAE (Photo by Gary Dineen/NBAE via Getty Images)

Continua la polemica a distanza tra il commentatore tv (ed ex MVP) e l'ala degli Warriors tre volte campione NBA: "Draymond sta sul palco convinto che tutte le ragazzine strillino per lui, senza rendersi conto di avere al suo fianco Justin Timberlake". Ovvero, nell'idea di Barkley, i Curry e i Thompson del caso: le vere superstar

Nuovo capitolo nella saga della polemica a distanza tra Charles Barkley e Draymond Green, due famosi per non tenersi mai dentro un’opinione e/o un commento. Stufo delle osservazioni spesso critiche nei confronti degli Warriors come squadra (“Una squadra che tira solo in sospensione: non vincerà mai un titolo NBA”, aveva sentenziato Barkley prima delle cinque finali in fila con tre anelli) e di Green come singolo, l’ala dei californiani — al momento ai box per un infortunio al ginocchio — aveva attaccato l’ex leggenda di Sixers e Suns (e non solo) e ora commentatore tv: “Non può criticarmi, non può neppure parlare con me: o la smette subito, oppure finirà che andrò a rubargli il suo posto di lavoro”, aveva detto minaccioso Green, aggiungendo la frecciata più velenosa di tutte: “Uno che non ha neppure un anello non può neppure stare al mio tavolo”. La risposta di Sir Charles non si è fatta attendere: “Draymond Green? Il classico esempio di uno che fa parte di una boy band [in questo caso gli Warriors, ndr], ne è il membro meno importante ma è convinto di essere la star”, ha sentenziato Barkley. Aggiungendo poi: “È sul palco e pensa che le ragazzine urlino per lui senza realizzare che sta di fianco a Justin Timberlake”, allargando la metafora per comprendere quelle che a suo modo di vedere sono le vere superstar di Golden State, ovvero gli Steph Curry o i Klay Thompson. Per Barkley Draymond Green “non avrà mai il talento per pubblicare un singolo”, ma poi sul finire dell’intervento addolcisce i toni e forse cerca di mettere un punto alla stucchevole polemica tra i due: “È un bravo ragazzo, mi piace prenderlo in giro”. Ma resta da capire quanto piaccia all’ala degli Warriors. 

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