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The Last Dance, Terry Rozier: "Non sapevo che i Bulls avessero fatto due three-peat"

PAROLE
©Getty

La guardia degli Charlotte Hornets, squadra di cui è proprietario Michael Jordan, ha ammesso di aver imparato tanto da The Last Dance, anche colmando una sua grave lacuna sul boss: "Non sapevo nemmeno che avesse vinto tre titoli consecutivi due volte, devo essere onesto"

Nonostante sia passato ormai diverso tempo dalla sua conclusione, l'eco di The Last Dance non si è ancora spenta. Per i membri degli Charlotte Hornets, in particolare, la docu-serie sui Chicago Bulls è stata un’esperienza eccezionale per scoprire qualcosa di più sul loro proprietario Michael Jordan, con cui poi hanno organizzato una conference call per parlare di ciò che serve per vincere in NBA. Ce n’è uno, però, che più che imparare qualche dettaglio ha proprio colmato un’enorme lacuna nella sua conoscenza della storia NBA e del suo boss: Terry Rozier. Secondo quanto detto a Jonathan Abrams di Bleacher Report, infatti, la guardia degli Hornets è rimasta un po’ indietro sul conto dei titoli di Jordan: “Solo guardando questo documentario ho imparato tantissimo. Devo essere onesto: non sapevo nemmeno che avessero vinto tre titoli consecutivi per due volte. Per riuscire a fare una cosa del genere in NBA devi essere super speciale”. Già: mai nessuno in epoca moderna era riuscito a realizzare il repeat del three-peat, figuriamoci con un ritiro dal basket giocato come successo a Jordan. Non si tratta però esattamente di un dettaglio segreto della carriera di MJ, quanto di uno dei suoi risultati più famosi e importanti: che un giocatore NBA che gioca per lui come Rozier non ne fosse a conoscenza è quantomeno curioso, a maggior ragione dopo i 58 milioni di dollari in tre anni investiti su di lui dagli Hornets. “Giocare per lui è una cosa enorme perché significa che vede qualcosa in me e apprezza il mio spirito competitivo. Se fossi stato suo compagno però avrei preso la strada di Steve Kerr: sono super competitivo e probabilmente avremmo finito per prenderci a pugni qualche volta”. Se non altro, l’onestà davvero non gli fa difetto.

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