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WNBA, Kyrie Irving dona 1.5 milioni alle giocatrici rimaste fuori dalla bolla

WNBA
©Getty

La stella dei Brooklyn Nets ha deciso di donare 1.5 milioni di dollari alle giocatrici WNBA che hanno deciso di non scendere in campo alla ripresa della stagione per motivi legati al coronavirus o alla giustizia sociale, come Natasha Cloud o Renee Montgomery

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Mentre la NBA si prepara a tornare in campo, alla IMG Academy di Bradenton, sempre in Florida, la WNBA ha già ricominciato a disputare le sue partite dallo scorso sabato. Molte giocatrici però hanno deciso di non partecipare alla ripartenza della stagione, sia per motivi legati al coronavirus (il caso più famoso è quello di Elena Delle Donne) che per motivi di giustizia sociale. Non partecipare però significa anche non ricevere compensi economici, che in una lega in cui le migliori prendono poco più di 200.000 dollari significa rinunciare in molti casi al proprio principale introito annuale. Per questo Kyrie Irving ha deciso di farsi avanti: attraverso la KAI Empowerment Initiavite, la stella dei Brooklyn Nets ha annunciato che donerà 1.5 milioni di dollari per sostenere le giocatrici che hanno deciso di non giocare e per creare un programma di istruzione finanziaria per le sue colleghe. “Che una persona decida di combattere per la giustizia sociale, giocare a pallacanestro, concentrarsi sulla sua salute fisica o mentale o semplicemente rimanere con la propria famiglia, spero che questa iniziativa possa sostenere le priorità e le decisioni di tutte” ha detto Irving in un comunicato. Non è ancora chiaro quante giocatrici potranno accedere al “fondo Irving”: per ottenerlo bisogna dimostrare le circostanze che hanno portato alla decisione e di non ricevere stipendio da altre entità, mentre le giustificazioni mediche dovranno essere legate alla pandemia. Giocatrici come Natasha Cloud delle Washington Mystics e Renee Montgomery delle Atlanta Dream hanno deciso di non scendere in campo per proseguire la battaglia per le riforme sociali e potrebbero rientrare nel programma realizzato da Irving, che negli ultimi mesi è stato uno dei giocatori più in vista nello schierarsi contro il ritorno in campo a Orlando.

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