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Playoff NBA, Damian Lillard: “Lakers imbattibili con tutti quei tiri liberi in più di noi”

le parole
©Getty

I Blazers vanno sotto 2-1 nella serie contro i gialloviola dopo la sconfitta per 116-108 incassata in gara-3: a pesare sono i 43 tiri liberi concessi ai Lakers - 31 dei quali nel primo tempo che hanno tenuto a galla la squadra di Los Angeles in un momento difficile della sfida: “Non è qualcosa che possiamo controllare, ma se vai sempre in lunetta poi diventa dura pensare di vincere”

Damian Lillard ha dimostrato con i fatti e con le prestazioni da leader sul parquet che gli alibi non sono mai stati il suo forte, né tantomeno l’appiglio a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Il n°0 dei Blazers ha sempre risposto sul campo, a modo suo, segnando dalla lunga distanza e provandole tutte per trascinare Portland il più avanti possibile ai playoff negli ultimi anni. Non sempre però l’impresa è riuscita e mai Lillard ha cercato scuse e giustificazioni per spiegare il mancato successo. Stavolta però, dopo una gara-3 così sofferta e particolare contro i Lakers, non ne ha potuto fare a meno - soprattutto considerando un primo tempo in cui i gialloviola hanno faticato a tenere il passo dei Blazers e sono rimasti in partita grazie ai 31 tiri liberi tentati; ben 23 in più di quelli concessi a Portland: “Non credo di aver mai preso parte a una gara NBA in cui la differenza sia stata così marcata, soprattutto prima dell’intervallo lungo - sottolinea coach Terry Stotts - ha avuto un impatto enorme sul match, 23 tiri liberi in più fanno tutta la differenza del mondo”.

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Secondo ESPN Stats&Info, i 24 tentativi in più a cronometro fermo concessi a LeBron James e compagni (43 a 19 il conto finale) sono il più largo margine in una partita di playoff degli ultimi 12 anni - dalla gara del 2008 in cui sempre i Lakers tentarono ben 27 liberi in più degli Utah Jazz. Numeri enormi, così come la quantità di errori raccolti dai gialloviola, che hanno chiuso con un modesto 28/43 a cronometro fermo: era dal 2015 che una squadra non sbagliava in un match playoff ben 15 tiri liberi. Nonostante gli errori e il quasi perfetto 18/19 messo a segno da Portland, il risultato non è cambiato: “I tiri liberi non sono un fattore che possiamo controllare - sottolinea Lillard - non è una discriminante che ricade sotto la nostra discrezionalità: siamo scesi in campo con l’intenzione di dimostrare di essere fisici, di non mostrarci intimoriti come in gara-2. Alle volte abbiamo commesso fallo, ma di certo non è pensabile che ci fosse una discrepanza così marcata: quanto una delle due squadre in campo vive e sta sempre in lunetta, è impossibile pensarli di battere - soprattutto tenendo conto della forza dei Lakers”.