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NBA, gli arbitri spiegano il fallo di Antetokounmpo su Butler: "Mano sinistra sul torso"

NBA
©Getty

Marc Davis, a capo della terna chiamata ad arbitrare gara-2 tra Bucks e Heat, spiega nel dettaglio, regolamento alla mano, il perché della chiamata e i motivi di un fischio (decisivo) che ai più è sembrato eccessivo. "La giocata non è da considerarsi conclusa finché il giocatore non torna coi piedi per terra, e lì c'è il tocco di Giannis". Che in parte lo ammette, mentre non ha dubbi al riguardo Jimmy Butler

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Marc Davis, Sean Wright e Kevin Scott sono i nomi dei tre arbitri chiamati a dirigere gara-2 tra Heat e Bucks e finiti, loro malgrado, a recitare da protagonisti dopo il controverso finale, con il fallo fischiato ai danni di Giannis Antetokounmpo che ha mandato Jimmy Butler in lunetta a tempo scaduto a decidere la partita. E Marc Davis, capo arbitro della terna, ha spiegato così nel dopo-partita il fischio ai danni dell’MVP dei Bucks: “Butler tira prima dello scadere del tempo, e questo rende la conclusione a tutti gli effetti valida. Gli deve essere concesso lo spazio per ‘atterrare’ dal salto mentre Giannis lo tocca con la sua mano sinistra sul torso e ho ritenuto che così facendo abbia influito sul suo equilibrio senza garantirgli lo spazio che potesse permettergli di atterrare dal salto in una posizione normale. Per questo motivo l’ho ritenuto un fallo sul tiro”. Davis ha voluto anche dettagliare l’occorrenza di questi fatti in relazione al cronometro della partita, che si avviava velocemente verso lo zero: “Il tiro è stato scoccato prima della fine del quarto, penso mancasse un decimo di secondo […]. Il contatto è avvenuto col cronometro già a zero, e per questo i liberi sono stati concessi senza giocatori a rimbalzo […] La giocata non è da considerarsi conclusa finché il giocatore non torna coi piedi per terra”. 

Le parole di Giannis Antetokounmpo e Jimmy Butler

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L’ultimo tiro, il fallo, i liberi di Butler. VIDEO

E così, per la disperazione di Antetokounmpo (con la testa tra le mani, a non darsi pace) e quella dei tifosi dei Bucks, Jimmy Butler ha potuto tirare e realizzare i due liberi che ora danno il 2-0 nella serie agli Heat. "Ho cercato di contestare il tiro di Jimmy", le parole del greco nel post-partita. "Gli arbitri hanno ritenuto ci fosse contatto. Forse c'era, devo riguardare la giocata. Ma non posso farci nulla, ormai: ho provato a contestare il tiro, secondo loro l'ho toccato, voglio rivederlo". Non ne ha bisogno invece Jimmy Butler: "Sono andato con lo stepback e ho subìto fallo, sono stato spinto sulla schiena. Nessuno può negarlo", le parole della superstar degli Heat. Ognuno con la propria opinione, ma contano solo i fatti: ora per i Bucks la serie si fa in salita. 

A step-back jumper and I got fouled, pushed me in the back. Can't deny that

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