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NBA Finals, disastro Tyler Herro: -35 di plus-minus come Kobe Bryant nel 2008

LA STORIA
©Getty

Nel suo esordio alle NBA Finals, il rookie dei Miami Heat ha stabilito un triste primato chiudendo con -35 di plus-minus, il peggior dato nella storia delle finali. A fargli compagnia c’è però uno come Kobe Bryant, che nella sconfitta in gara-6 nel 2008 contro i Boston Celtics chiuse anche lui a -35

Diciamo che Tyler Herro, così come tutti i Miami Heat, sperava in un esordio diverso alle finali NBA. Il rookie degli Heat, protagonista della cavalcata dei suoi con un ruolo sempre più importante in uscita dalla panchina, si è scontrato contro la fisicità dei Los Angeles Lakers, che in attacco gli hanno tolto le sue soluzioni preferite e soprattutto lo hanno fatto faticare moltissimo in difesa, dove spesso è stato “puntato” da LeBron James e dagli altri esterni. Il risultato è stato decisamente al di sotto delle attese: anche considerando che il plus-minus (cioè il differenziale nel punteggio nei minuti in cui un giocatore è in campo) non sia una statistica precisissima, è comunque significativo che il suo sia stato il peggior dato di tutta la squadra, chiudendo con -35 dopo essere stato anche a -39 dopo 21 minuti di gioco. Herro ha chiuso la sua prima partita di Finals in carriera con 14 punti a referto, ma ha avuto bisogno di 18 tiri per riuscirci (segnandone solo 6) con 2/8 dalla lunga distanza e 0/1 ai liberi, raccogliendo 4 rimbalzi e 3 assist pur con 2 palle perse e un fallo.

-35 alle Finals: solo Kobe Bryant nel 2008 come Herro

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Il rookie degli Heat è riuscito a raddrizzare un po’ il tiro con un finale di gara in cui ha messo a referto sei punti e ha aiutato Miami ad accorciare le distanze fino al -12, chiudendo poi con il 116-98 finale. Il suo -35 finale non è però il peggior dato nella storia delle Finals, anzi, è in ottima compagnia: nelle serie giocate dopo il 1997, anno dal quale viene conteggiata la statistica, spunta un certo Kobe Bryant a fargli compagnia. La partita è una di quelle memorabili per i tifosi dei Boston Celtics: la decisiva gara-6 del 2008 stravinta dai biancoverdi contro i Lakers, una partita conclusa con 22 punti e 7/22 al tiro da parte del Black Mamba. Che nei successivi due anni però tornò per la sua vendetta vincendo il quarto e il quinto titolo della sua carriera, tra cui quello del 2010 in gara-7 proprio contro i Celtics. La speranza per gli Heat è che la storia si ripeta, e che dopo una delle serate più buie possa arrivare il pronto riscatto.