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NBA, Karl-Anthony Towns e la dedica speciale: "Il pallone di questa partita è per mamma"

PAROLE
©Getty

La stella dei Minnesota Timberwolves è tornato in campo per la prima volta dopo la morte della madre Jacqueline, deceduta lo scorso 13 aprile per complicazioni dovute al COVID-19. "Il pallone di questa vittoria va a lei, glielo avevo promesso. Il vecchio Karl è morto con lei il 13 aprile: non ricordo nulla di quello che ero prima di quel giorno"

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A vederla da fuori potrà sembrare una partita come tutte le altre, un normale Detroit-Minnesota per aprire la stagione. Ma per Karl-Anthony Towns la gara di stanotte aveva un significato speciale: è stata infatti la prima dopo la morte della madre Jacqueline lo scorso 13 aprile, a seguito di complicazioni dovute al COVID-19. Per questo Towns — autore di 22 punti con 11 rimbalzi e 7 assist nel successo sui Pistons — ha voluto tenere la palla di questa partita, che darà a suo padre per tenerla vicina all’urna della madre nella casa dei suoi genitori. “Egoisticamente, questa partita era molto importante per me” ha detto con grande sincerità dopo la partita. “È stato pesante, è stato diverso. Sono contento di esserci riuscito per lei: le avevo detto che volevo dedicarle questa vittoria e questo pallone e sono felice di esserci riuscito”.

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Towns non disputava una partita NBA dallo scorso 10 febbraio complici vari problemi fisici, ma quando gli è stato chiesto come è cambiato in questo periodo di tempo la sua risposta è stata per certi versi sorprendente nella sua onestà: “Non riconosco la maggior parte delle partite o degli anni in cui ho giocato, non so come mi sentissi prima del 13 aprile. Ricordo solo quello che è successo dopo. Forse mi vedrete sorridere e scherzare, ma quel Karl che ero prima è morto il 13 aprile. E non tornerà più. Non riconosco quell’uomo, non so chi sia. State parlando con il me fisico, ma la mia anima è stata uccisa molto tempo fa”. Towns è in evidente fase di elaborazione del lutto, ma con il suo talento è riuscito a fare la differenza guidando la rimonta dei T’Wolves sul campo dei Pistons. “Non importa quanto sia brutta la mia situazione o incasinata la mia vita, continuerò a esserci per quei ragazzi. Sorriderò insieme a loro anche se dentro non sorrido per niente. Glielo devo in quanto leader e in quanto compagno di squadra”.

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