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NBA, Coby White svela il suo idolo: "Volevo essere come Damian Lillard"

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La vittoria dei Chicago Bulls contro i Portland Trail Blazers ha avuto un sapore particolare per Coby White, che si è tolto la soddisfazione di battere il suo idolo: "Al liceo volevo essere come Damian Lillard, ma adesso i giorni da tifoso sono finiti. Giocare contro i migliori tira fuori il massimo"

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Dopo un inizio con tre sconfitte in fila, i Chicago Bulls si sono stabilizzati vincendo quattro delle ultime cinque gare, riportandosi a un record del 50% e rimettendosi in corsa per un posto ai playoff. Al centro della crescita della squadra di coach Billy Donovan c’è Coby White, promosso titolare in questa stagione e autore di 16.4 punti a partita con 5.4 rimbalzi e 5.4 assist, e questo nonostante brutte percentuali dal campo (sotto il 38%). Questa notte White si è tolto la soddisfazione di segnare 21 punti e raccogliere 10 rimbalzi in 39 minuti contro un giocatore che considera il suo idolo fin dai tempi del liceo: Damian Lillard. “Ho sempre ammirato la sua capacità di segnare pur giocando da point guard” ha detto White prima della gara, vinta dai Bulls per 111-108 rimontando da -20. “Quando ero al liceo cercavo di essere come lui. Ora però non sono più un tifoso: giocare contro i migliori tira fuori il massimo da te”. White ha chiuso la partita con 8/19 al tiro di cui 2/7 dalla lunga distanza, venendo superato dai 24 di Lillard con 5 rimbalzi e 9 assist. Manca ancora tantissima strada a White anche solo per avvicinarsi al livello raggiunto da Lillard, ma le doti balistiche di certo non gli mancano, come dimostrato lo scorso anno segnando 7 triple in un solo quarto, record per una matricola dei Bulls. E a Chicago sperano in un suo salto di qualità per tornare a disputare i playoff.