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NBA, due scelte future sul piatto per arrivare a Oladipo: Golden State ci prova

NBA
©Getty

Il giocatore oggi a Rockets (da cui ha già rifiutato un'estensione contrattuale) sarà free agent a fine anno e piuttosto che perderlo per nulla in Texas potrebbero essere costretti ad accettare anche una contropartita inferiore al potenziale valore dell'ex All-Star. E agli Warriors non dispiacerebbe aggiungere al roster un giocatore capace di trattare il pallone, creare gioco e difendere forte 

Che giocatore sia oggi Victor Oladipo — su cui ancora grava lo spettro dell’infortunio al ginocchio di gennaio 2019 — è difficile da dire. Da allora ha disputato 19 gare lo scorso anno e  altre 24 quest’anno, divise tra Indiana e Houston, dove però la sua avventura sembra sempre più una parentesi destinata a chiudersi presto. Da un lato ci sono i 20 punti a sera con cui sta viaggiando, dall’altro però anche percentuali inferiori al 40% dal campo (con il 33% da tre punti), con in più l’incombente free agency alla fine di questa stagione ad attenderlo, quando scade l’ultimo anno (a 21 milioni di dollari) del suo contratto. Da free agent un nome come quello di Oladipo è probabile posta comunque strappare un contratto importante, mentre il suo valore prima della trade deadline è visto come necessariamente minore, per due motivi. Il primo ha a che fare proprio con i dubbi sul suo attuale valore; il secondo è legato al fatto che qualsiasi squadra scegliesse di acquistarlo in uno scambio si metterebbe in casa un contratto comunque in scadenza, vincolandosi poi alla effettiva volontà del giocatore di restare nella nuova destinazione in estate. Una preoccupazione, quest'ultima, che sembra non riguardare i Golden State Warriors, tra le squadre che sembrano molto interessate alla chance di “mettersi in casa” l’ex giocatore di Indiana prima della trade deadline anche solo "temporanaemente", aggiungendolo a roster fino a fine anno.

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Bloccati dal punto di vista salariale, lo scambio sarebbe l’unica modalità praticabile per portare in California Oladipo, ritenuto un giocatore capace di trattare il pallone e creare gioco, caratteristiche dove non eccellono né Kelly Oubré Jr. né Andrew Wiggins e che invece piacciono a Steve Kerr che — a parte Steph Curry e Draymond Green — non ha troppi giocatori di questo tipo su cui contare. Negli Warriors dei titoli c’erano i Shaun Livingston e gli Andre Iguodala, coach Kerr sembra (ri)vedere in Oladipoanche più che capace difensore — alcune di queste caratteristiche. Golden State non può mettere sul piatto troppo, un paio di scelte (quella al primo giro o del prossimo Draft — ereditata da Minnesota — o di quelle del 2022, più un’altra futura, nel 2026 o nel 2027). Houston potrebbe cercare di più altrove, ma in mancanza di nulla accontentarsi piuttosto che perdere il giocatore a fine anno per nulla in cambio. Quel che è certo è che da qui al 25 marzo di Victor Oladipo si sentirà parlare parecchio.

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