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NBA. Charlotte crolla e viene eliminata: "Indiana ci ha rotto il c..o"

Le parole
©Getty

LaMelo Ball e compagni hanno retto meno di un quarto d’ora nel match più importante della stagione degli Hornets - inesperti, impauriti e incapaci di opporre resistenza ai Pacers: “Loro sono scesi in campo dimostrando di voler conquistare un posto ai playoff, noi no”

Per spiegare un’eliminazione così netta dai playoff come quella degli Hornets, basta partire dalla fine: sei sconfitte in fila per terminare un’annata che ha portato rinnovamento e speranza (concetti riassumibili in un nome: LaMelo Ball), ma che a Charlotte pensavano potesse prendere una piega diversa. Invece no, inesperienza e forse mancanza di coraggio: questa la sensazione che i ragazzi di coach Borrego portano a casa, venuti meno nei momenti cruciali - come la sfida contro i Pacers, in cui Indiana ha letteralmente travolto Charlotte sin dalla palla a due. Un gruppo colato a picco, che non può e non deve cercare scuse dopo essere giunto a due partite di distanza dai playoff - un obiettivo ambizioso, ma in cui credere anche a inizio stagione. Cody Zeller, il veterano degli Hornets autore di 17 punti, ha sintetizzato al meglio il concetto a fine gara: “Se perdi con 30 punti di scarto, non c’è niente che è andato per il verso giusto”. Basse percentuali al tiro, pessima protezione del ferro (Indiana ha chiuso con 144 punti segnati) e atteggiamento remissivo: una lezione, che in North Carolina pensavano di aver già imparato e che invece dovranno ripassare dopo la bocciatura di questa notte.

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Il titolo però lo regala Miles Bridges, non solo perché è stato il miglior marcatore dei suoi con 23 punti - dimostrando di poter fare davvero la differenza grazie al suo atletismo sotto canestro - ma anche perché ha deciso di essere il più schietto e diretto possibile, nonostante il rammarico evidente: “Ci hanno rotto il c..o oggi, nient’altro da aggiungere… Hanno giocato come se loro volessero conquistare l’accesso ai playoff, mentre noi non l’abbiamo fatto”. Questione di volontà, prima ancora che tecnica. Uno dei tanti aspetti da analizzare nei prossimi giorni, visto che il termine della stagione NBA non coincide per tutti con l’inizio delle vacanze, ma per buona parte della franchigia rappresenta il momento delle decisioni: sono tante quelle da prendere in casa Hornets, sul mercato e non solo. “Ovviamente abbiamo un bel po’ di decisioni da prendere questa estate, ma sinceramente quei commenti li lascerei per un altro giorno”, chiosa Borrego. Prima c’è da digerire una sconfitta.

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