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Mercato NBA, tre squadre inseguono Kawhi Leonard se lascerà i Clippers

MERCATO NBA
©Getty

Al termine della stagione in molti si aspettano che Kawhi Leonard rinunci alla player option a sua disposizione per cercare un contratto più lungo, molto probabilmente rimanendo agli L.A. Clippers che ha scelto due anni fa. Se dovesse cambiare idea, però, ci sono tre squadre disposte a tutto per prenderlo: New York, Miami e Dallas

Lo scorso anno molte stelle in scadenza nel 2021, da LeBron James a Anthony Davis fino a Paul George, decisero di assicurarsi il futuro a lungo termine estendendo i propri contratti ed evitando possibili ricadute negative dovute al Covid o agli infortuni. Tra questi però non c’è Kawhi Leonard, che a differenza di George ha deciso di non estendere subito il suo accordo per esplorare al massimo le sue opzioni. Quasi tutti si aspettano che rinunci alla player option a sua disposizione per il prossimo anno e firmi un nuovo contratto che, avendo superato la soglia delle 10 stagioni nella lega, comincerà al 35% del cap, assicurandogli il massimo livello salariale possibile. E nonostante l’infortunio al ginocchio che lo ha costretto a saltare le ultime otto partite di playoff, non c’è nessun dubbio che riceva il massimo possibile sul mercato. La vera domanda allora è: firmerà di nuovo con i Clippers oppure deciderà di andarsene? In molti in realtà si aspettano che resti a Los Angeles: d’altronde è stato lui stesso a scegliere la “squadra di casa” e in questi due anni non ci sono state prove che il suo rapporto con la franchigia sia compromesso. Ma se decidesse di lasciare la California, ci sono almeno tre squadre — tra le tante — che cercherebbero in tutti i modi di convincerlo a unirsi a loro.

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Secondo quanto scritto da Kevin O’Connor di The Ringer, le tre principali candidate all’inseguimento di Leonard sono i New York Knicks, i Miami Heat e i Dallas Mavericks, tutte intenzionate a “spingere molto” per convincerlo a unirsi a loro. I motivi sono molto semplici: oltre a essere tutte e tre delle squadre da playoff (seppur eliminate al primo turno), hanno tutte oltre 20 milioni di spazio salariale e la possibilità di liberarne ulteriore se necessario con qualche movimento di mercato. Dallas dovrebbe arrivare facilmente a 34 milioni, dandogli la possibilità di giocare con una stella che ha visto da vicino come Luka Doncic, incrociandolo spesso nel corso delle sette combattutissime partite del primo turno di playoff. Miami ha circa 20 milioni liberi, ma la dirigenza guidata da Pat Riley non ha mai avuto problemi a muoversi quando ha annusato la possibilità di arrivare a una star — e lo metterebbe al fianco di due giocatori del calibro di Jimmy Butler e Bam Adebayo. New York, invece, ha più spazio salariale di chiunque altro (oltre 50 milioni di dollari) e una squadra reduce dalla miglior stagione da diversi anni a questa parte, con un Madison Square Garden tornato a ruggire come ai tempi migliori (e un All-Star in Julius Randle). Tre situazioni intriganti, ma lo saranno abbastanza da convincere Leonard a lasciare Los Angeles? Lo scopriremo nel prossimo mese, con il mercato dei free agent che si aprirà il prossimo 1 agosto.

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