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Mercato NBA, Becky Hammon e il mancato accordo con Portland: "Sapevo di essere 2^ scelta"

le parole
©Getty

Il mancato accordo tra l’assistente dei San Antonio Spurs e i Blazers è soltanto l’ultima occasione in cui la prima donna di sempre a entrare a far parte di uno staff NBA ha mancato l’appuntamento con la storia e con il diventare anche la prima capo allenatrice. Questa volta però ha raccontato il suo punto di vista, spiegando che ormai è evidente come “nella sua vita professionale, ci sia sempre qualcuno che parte davanti a lei”

Le voci si erano inseguite per diversi giorni e dopo anni di corteggiamento, sembrava finalmente arrivato il momento per una donna di accomodarsi nel ruolo di capo allenatrice su una panchina NBA. Appuntamento rimandato, almeno per ora: non una sorpresa per Becky Hammon, che aveva già intuito che i Blazers non avrebbero puntato su di lei. Una sottolineatura piccata arrivata dalle parole della diretta interessata, nelle ore seguenti alla decisione di Portland di puntare su Chauncey Billups al posto suo: “”Non sono pazza: conosco bene questo business e so quanto sia competitivo. Alla fine però, facendo i conti, se loro avessero voluto assumermi, avrebbero trovato un ragione per farlo. Al contrario: hanno deciso di non farlo e quindi la motivazione anche in quel caso è stata semplice da trovare… Sapevo di essere la seconda scelta, ero consapevole del nome e della figura di cui avevano bisogno. Non c’è alcun tipo di problema, perché nella mia vita a tutte le sfide a cui ho preso parte a livello professionale, sono sempre partito un passo indietro agli altri. È nell’ordine delle cose, ma non sono il tipo che ignora o fa finta di non vedere quello che è sotto gli occhi di tutti”.

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