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NBA, il bonus voluto da Dinwiddie per l'anello: 1 dollaro in 100 monete da un centesimo

NBA
©Getty

L'ennesima stranezza dell'ex guardia dei Brooklyn Nets, approdata nella Capitale in estate, riguarda il contratto firmato con gli Wizards: "Era già la trade più complicata della storia NBA: volevo che contenesse anche il bonus più strano mai visto". Missione compiuta

I dirigenti degli Washington Wizards all'inizio pensavano stesse scherzando: il contratto per l'arrivo di Spencer Dinwiddie nella Capitale era sul tavolo, c'era l'accordo sulle cifre, ma la guardia ex Brooklyn Nets aveva un'ultima richiesta. Un bonus, nel caso gli Wizards di Dinwiddie avessero mai raggiunto l'obiettivo massimo, il titolo NBA. L'ammontare del bonus? Un dollaro. E come se la richiesta non fosse, di per sé, già abbastanza strana, Dinwiddie il dollaro lo vuole in 100 monete da un penny, il centesimo della moneta USA. È fatto così, è strano, diverso dagli altri, e non si lascia scappare un'occasione per ricordarlo a tutti. "Mi divertiva il fatto di arrivare agli Wizards in quella che forse è stata la trade più complicata della storia della lega [con 5 squadre coinvolte, e anche Spurs, Lakers, Pacers e Nets chiamate a scambiarsi giocatori e scelte nell'operazione, ndr]. Così mi è venuta in mente anche l'idea di avere il bonus più strano mai visto, un'unicum nel suo genere". 

Tutti i bonus (normali) del contratto di Dinwiddie

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Se il premio da un dollaro in caso di vittoria del titolo è l'incentivo più strano nel contratto di Dinwiddie con Washington, non è però l'unico: se disputerà più di 50 partite riceverà un bonus da 1.5 milioni di dollari; altri 100.000 entraranno nelle sue tasche se la squadra dovesse superare il primo turno di playoff e ulteriori 400.000 sia se qualificasse per la finale a Est sia se dovesse raggiungere le finali NBA. "Quello vogliamo essere, una squadra capace di ambire stabilmente ai playoff. Non vogliamo essere una squadra da play-in, in corsa fino all'ultimo per entrare tra le migliori 16. Vogliamo appartenere a quel livello con costanza, anche se non sarà facile perché siamo un gruppo nuovo con un nuovo allenatore e pochi giocatori che hanno mai giocato a quei livelli". I suoi 20 punti e 7 assist a partita (segnati nella stagione 2019-20, l'ultima prima di infortunarsi al legamento del ginocchio) potrebbero aiutare gli Wizards a centrare questo obiettivo. E allora nella Capitale poi sarebbero felici di pagare a Dinwiddie qualsiasi bonus. Soprattutto quello (molto a buon mercato) per il titolo. 

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