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NBA, Kyrie Irving può allenarsi (ma non giocare) a New York: ritiro in caso di trade?

coronavirus
©Getty

Irving può lavorare in palestra a Brooklyn con i compagni (in quello che viene considerato “un ufficio privato”), ma continua a vedersi vietato l’accesso al Barclays Center in quanto persona non vaccinata: i Nets provano a mediare, ma il tempo passa e il rischio sempre più concreto è di non averlo a disposizione per oltre il 50% delle gare. Nel frattempo circolano anche voci di trade con i Sixers: in quel caso Irving potrebbe valutare anche l’ipotesi ritiro dal mondo del professionismo NBA

Torna in palestra a Brooklyn Kyrie Irving, alle prese in queste settimane con la complicata questione vaccino: dopo aver deciso di non sottoporsi alla somministrazione, l’ex giocatore di Cavaliers e Celtics sta proseguendo la sua preparazione attraverso un percorso a ostacoli dovuto alle stringenti norme anti-COVID previsti dalle autorità di New York. Nelle scorse ore è arrivato il via libera per gli allenamenti nelle strutture di proprietà dei Nets, ma resta l’assoluto divieto d’accesso al Barclays Center - previsto soltanto per persone vaccinate. Le autorità sanitarie della Grande Mela infatti hanno sottolineato come il campo d’allenamento sia, a tutti gli effetti, “un ufficio privato” e non un luogo aperto al pubblico dove fare training (che invece richiede la vaccinazione come pre-requisito di accesso agli ospiti). Irving si è allenato con la squadra a San Diego nei giorni scorsi, non potendo però scendere in campo nelle prime due sfide di preseason in California prima e a New York poi: il rischio - molto elevato a questo punto - è quello di non averlo a disposizione per oltre la metà delle sfide di regular season, senza contare che poi il problema continuerebbe a persistere anche ai playoff. Rientrata invece l’ipotesi di spostare il campo dall’allenamento fuori città per permettere a Irving di esserci (nel New Jersey infatti vigono delle regole diverse e meno stringenti), ma la situazione al momento resta critica. Prossimo step: la sfida contro i Sixers il prossimo 10 ottobre in Pennsylvania. Un’arena nella quale è concesso l’ingresso anche ai non vaccinati: Irving ci sarà?

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Parlando di Philadelphia poi, una delle squadre più chiacchierate a livello di trade nelle ultime settimane, è stata rilanciata da diversi giornalisti la suggestione di un passaggio di Irving ai Sixers in cambio di Ben Simmons. Uno scenario tecnico particolare, con un senso per entrambe le squadre, ma che non ha per ora alcuno sviluppo pratico e che, stando a quanto riportato da Marc Stein nella sua newsletter, metterebbe Kyrie con le spalle al muro in una condizione che potrebbe portarlo anche a optare per il ritiro. Non solo: il suo contratto prevede una player option per il 2022-23 che potrebbe essere declinata, lasciando così Philadelphia con un pugno di mosche in mano nel giro di pochi mesi. Quanto sarebbe suggestivo vedere Simmons in maglia Nets? Beh, lo scenario resta al momento altamente improbabile.

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