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Mercato NBA, Phoenix estende Mikal Bridges, ma cosa farà con Deandre Ayton?

MERCATO NBA

I Phoenix Suns hanno trovato l’accordo per estendere il contratto di Mikal Bridges per altri quattro anni a 90 milioni di dollari complessivi, assicurandosi uno dei migliori giovani esterni della lega. La trattativa con Deandre Ayton però è ancora ferma alla richiesta del centro di un contratto al massimo salariale, e mancano ormai pochi giorni per sbloccarla

Dopo le Finals conquistate nella scorsa stagione, i Phoenix Suns avevano il chiaro obiettivo di confermare il nucleo di giocatori che è arrivato a due vittorie dal titolo NBA, lavorando ai margini per migliorarlo. Per questo sono stati confermati in primo luogo Chris Paul ma anche Cameron Payne, Frank Kaminsky e Abdel Nader, aggiungendo giusto JaVale McGee, Elfrid Payton e Landry Shamet al gruppo dello scorso anno. Sistemata la squadra che sta per affrontare la stagione 2021-22, i due nodi cruciali per il loro futuro a lungo termine erano le estensioni di Mikal Bridges e Deandre Ayton, arrivati entrambi alla vigilia del loro quarto anno nella lega e quindi "eleggibili" per un nuovo contratto come già fatto da altri membri del Draft 2018 come Luka Doncic, Trae Young e Shai Gilgeous-Alexander. Un obiettivo raggiunto solamente a metà: è notizia di ESPN infatti che i Suns hanno trovato l’accordo per estendere il contratto di Mikal Bridges, ricompensandolo con 90 milioni in quattro anni per la sua eccellente difesa sul perimetro e la precisione dall’arco (42.5% da tre lo scorso anno, 38% nei suoi tre anni di carriera). Il 25enne si conferma così uno dei migliori 3&D della lega, per di più con un contratto comunque in linea con quelli di pariruolo come Aaron Gordon a Denver (88 milioni in 4 anni) e OG Anunoby (72 in 4).

L’impasse tra i Suns e Ayton per l’estensione di contratto

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La vera domanda ora è cosa succederà con Deandre Ayton. La prima scelta assoluta del Draft 2018 vuole essere trattato come le altre stelle della sua classe come Doncic e Young, vedendo ricompensati i suoi miglioramenti sia in attacco che in difesa con un contratto al massimo salariale che certamente riceverebbe presentandosi sul mercato dei free agent (seppur restricted, quindi dando a Phoenix la possibilità di pareggiare e trattenerlo) nella prossima estate. Un accordo che fino a questo momento i Suns sono stati riluttanti a concedergli, preoccupati soprattutto delle ripercussioni economiche a lungo termine: con un contratto al massimo salariale per Ayton i Suns si ritroverebbero certamente in luxury tax nella prossima stagione, e notoriamente il proprietario Robert Sarver non è incline a dover pagare la tassa per la propria squadra. Per questo Phoenix sta tergiversando, provando ad abbassare le richieste di Ayton e raggiungendo l’impasse a cui sono giunte le due parti, che andrà risolta entro l’inizio della regular season per evitare la free agency nel 2022.