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Caso Irving, parla il sindaco di New York: "La legge non cambierà, tocca a lui e alla NBA"

BROOKLYN
©Getty

Il futuro sindaco di New York Eric Adams ha chiarito che non intende cambiare l’obbligo vaccinale che attualmente impedisce a Kyrie Irving di giocare le partite casalinghe con i Brooklyn Nets: "La legge non cambia, tocca a Irving e alla NBA trovare una soluzione a questa situazione. Tifo Nets e amo Kyrie, ma devono essere loro a trovare un modo per uscirne"

I Brooklyn Nets hanno raddrizzato un inizio di stagione balbettante conquistando quattro vittorie in fila e risollevandosi in classifica nella Eastern Conference, ma non riceveranno l’assist che speravano di avere per risolvere la questione Kyrie Irving. Dopo aver fatto capire che qualcosa sarebbe potuto cambiare sull’obbligo di vaccino che attualmente impedisce a Irving — non vaccinato — di prendere parte alle attività al chiuso dei Nets, partite e allenamenti inclusi, il futuro sindaco di New York Eric Adams ha fatto chiarezza su quanto accadrà dall’1 gennaio in poi, data in cui prenderà effettivamente la guida della città. "New York City non cambierà la sua legge" ha detto in un’intervista con CNN. "Tocca alla NBA e a Kyrie Irving trovare un’intesa per fare in modo che resti ai Nets e continuare a tenere d’occhio tutti gli atleti che vengono qui. Sono loro a dover trovare una soluzione alla vicenda". Adams, ex sindaco di Brooklyn, aveva fatto nascere qualche speranza quando aveva dichiarato che la città avrebbe "rivisto le proprie regole sull’obbligo vaccinale", ma ha già deciso di chiudere la porta a qualsiasi modifica: "Deve essere una decisione di Irving, non voglio essere io a decidere su cosa vuole fare con il suo corpo. Sono un tifoso dei Nets, amo Kyrie, penso che sia un pezzo importantissimo per il titolo. Ma lui e la NBA devono trovare un’intesa su come vogliono andare avanti, e credo che possano arrivare a una risoluzione".

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Dopo la vittoria contro Detroit, l’allenatore dei Nets Steve Nash ha commentato le parole di Adams: "La mia reazione è che non sono sorpreso: non mi aspettavo che il sindaco cambiasse l’obbligo. Saremmo tutti felicissimi se potessimo avere di nuovo Kyrie con noi, ma dobbiamo concentrarci sulla nostra squadra, su quello che stiamo costruendo e sul crescere giorno dopo giorno. La speranza è quella di avere un’ottima squadra alla fine dell’anno". Sì, ma con o senza Kyrie? Ora che la municipalità ha fatto chiarezza, restano solo due strade: o Irving si vaccina e torna a giocare per i Nets (potrebbe farlo in trasferta, ma l’organizzazione ha deciso di non averlo come giocatore “part-time”), oppure — visto che ha dichiarato di non volersi ritirare — dovrà essere scambiato nella squadra di una città in cui non vige questo obbligo.

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