Introduzione
Con la trade deadline arrivata ieri sera alle 21, ora italiana, si è chiuso il mercato degli scambi in NBA. E come da tradizione non sono mancati i colpi a sorpresa e sono state diverse le stelle, anche di prima grandezza, a cambiare maglia. Ecco squadra per squadra il voto alle mosse e ai trasferimenti
TUTTI GLI SCAMBI DEL MERCATO NBA
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Quello che devi sapere
ATLANTA HAWKS
Voto: 7
- Gli Hawks avevano fatto buona parte del loro lavoro in anticipo cedendo Trae Young a Washington e liberandosi di un contratto (e di una figura) ingombrante. Alla deadline hanno ceduto anche Porzingis, su cui ormai non si può più fare affidamento dal punto di vista fisico, e Kennard, diventato di troppo dopo l'arrivo anche di Buddy Hield e Corey Kispert dal mercato. Rimane la scommessa Kuminga, che non è un fit eccezionale con Jalen Johnson e Dyson Daniels, ma rimane un giocatore i cui limiti si possono esplorare in un contesto diverso da Golden State
BOSTON CELTICS
Voto: 8
- I Celtics avevano due obiettivi per questa deadline: migliorare la rotazione dei lunghi e ridurre la luxury tax senza compromettere le potenzialità della squadra. Entrambi i risultati sono stati centrati in pieno, prendendo Nikola Vucevic (che al netto di tutti i suoi evidenti difetti rimane un veterano e una minaccia offensiva in grado di inserirsi bene nel sistema di Joe Mazzulla) e evitando del tutto la tassa di lusso all'ultimo secondo con la cessione di Tillman, il tutto per un costo risibile visto che non avevano alcuna intenzione di tenere Simons. Per competere dipende tutto da Tatum e dal suo possibile ritorno in campo, ma sarebbe stato così in ogni caso
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BROOKLYN NETS
Voto: 6
- Avendo un po' di spazio salariale a disposizione e non avendo obiettivi di classifica, i Nets erano nella posizione ideale per assorbire contratti indesiderati e ricevere compensazioni in termini di scelte al Draft. Ne sono arrivate due, ma solo del secondo giro per quanto entrambe del 2032 (quindi chissà, magari anche di valore). Più significativi i tagli di Cam Thomas (che non avrebbero comunque tenuto in estate) e di Haywood Highsmith, ma il roster aveva già raggiunto il limite di 15 giocatori
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CHARLOTTE HORNETS
Voto: 6.5
- Gli Hornets hanno usato un po' dello spazio salariale per ricevere qualche contratto sgradito e recuperare qualche seconda scelta, ma soprattutto hanno migliorato la loro situazione tra le guardie passando da Coby White a Collin Sexton. White non sta andando bene quest'anno (sotto il 35% da tre per la prima volta in carriera) e andrà pagato in estate, ma rimane un upgrade rispetto a Sexton per una squadra che si è scoperta insospettabilmente competitiva in questo 2026
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CHICAGO BULLS
Voto: 5
- La squadra più attiva di questa deadline tra arrivi (ben 7 giocatori) e partenze (altrettanti), ma il roster che dovrà chiudere questa stagione è a dir poco incomprensibile. Ci sono otto guardie di bassa statura e bisognose del pallone; sei ali di dubbia efficacia tolto Matas Buzelis; e i centri di ruolo sono Zach Collins e Nick Richards. Bene aver recuperato ben nove scelte al Draft, ma nessuna di queste è del primo giro - pur avendo ceduto discreti giocatori come Dosunmu, White e Vucevic
CLEVELAND CAVALIERS
Voto: 7.5
- Si possono avere dubbi sullo storico di Harden ai playoff, ma almeno in regular season dovrebbe rappresentare un miglioramento rispetto al Garland in difficoltà con gli infortuni visto quest'anno. La cessione di De'Andre Hunter per Keon Ellis e Dennis Schröder è però un piccolo capolavoro, riuscendo ad abbassare sensibilmente la luxury tax migliorando anche la squadra, dandole un difensore sul punto di attacco come Ellis che mancava. L'eventuale prossimo contratto di Harden potrebbe cambiare di molto il voto, ma per ora i Cavs vengono promossi
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DALLAS MAVERICKS
Voto: 5.5
- Fa specie che per un giocatore del calibro di Anthony Davis siano arrivati solo contratti indesiderati e due prime scelte al Draft "finte" (una è la numero 30 del prossimo Draft, l'altra potrebbe anche non arrivare mai da Golden State nel 2030) e tre seconde. Però questa è la realtà con cui i Mavs si sono ritrovati a fare i conti e pur di togliersi il pensiero dello scambio di Doncic e voltare pagina hanno accettato l'offerta degli Wizards, resettando la timeline della squadra attorno a Cooper Flagg. Un po' sorprendente che Klay Thompson sia rimasto, coach Kidd sarà contento di avere almeno una point guard di ruolo come Jones
DENVER NUGGETS
Voto: sv
- Sostanzialmente niente da segnalare per i Nuggets, che hanno scaricato Hunter Tyson insieme a una seconda scelta per alleggerire il monte salari e liberare uno spazio a roster in vista dei buyout. Il roster è forte così, bisogna solo fare in modo che sia in salute ad aprile
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DETROIT PISTONS
Voto: 6
- Jaden Ivey non ha più trovato il posto da titolare che aveva lasciato un anno fa quando si è fratturato la gamba ed era diventato di troppo nella rotazione, anche perché Daniss Jenkins offre garanzie come point guard di riserva e merita spazio. Huerter aggiunge un'opzione sul perimetro quando Duncan Robinson non è in serata o non è a disposizione, anche se a Detroit dovrà ritrovare la sua solita precisione (31.4% da tre in stagione, lui che in carriera tira col 37%). Il tutto migliorando anche la propria posizione nella seconda metà del prossimo Draft
GOLDEN STATE WARRIORS
Voto: 5
- Il sogno di aggiungere un pezzo da 90 in grado di dare a Curry, Green e Kerr un ultimo giro di valzer ai playoff si è interrotto quando Jimmy Butler si è rotto il legamento crociato anteriore, ma Golden State comunque non ha venduto bene Kuminga né Hield o Jackson-Davis, recuperando solo un Porzingis su cui è difficile pensare di poter fare affidamento a questo punto della carriera
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HOUSTON ROCKETS
Voto: sv
- Nessun arrivo, nessuna partenza, niente da segnalare. La sensazione è che questa stagione si sia arenata sugli infortuni di VanVleet e Adams, convincendo la dirigenza a provarsi sul serio il prossimo anno con i due veterani a disposizione. Questi playoff serviranno soprattutto come test di Amen Thompson e Reed Sheppard alle prese con le pressioni della post season
INDIANA PACERS
Voto: 6
- Passare da vice-campioni in carica a un record di 13-38 a febbraio sarebbe una mazzata per chiunque, e i Pacers hanno deciso di voler riprovare la sensazione che dà avere un centro competente al centro dell'area andando a prendere Ivica Zubac. Il prezzo pagato è alto, specialmente con le due prime scelte cedute (quella di quest'anno, se non sarà tra la 5 e la 9, diventerà una non protetta nel 2031, oltre a una non protetta nel 2029), ma il contratto di Zubac è ottimo per un giocatore che lo scorso anno è stato tra i migliori lunghi della lega e che si incastra alla perfezione sia con Pascal Siakam che con Tyrese Haliburton quando rientrerà
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L.A. CLIPPERS
Voto: 7
- L'eccellente ultimo mese e mezzo di regular season non ha convinto la dirigenza dei Clippers che questa squadra sarebbe stata in grado di arrivare da nessuna parte (anche perché pur passando il play-in, ad atternderli ci sarebbero stati Spurs o Thunder). Per questo sia Harden che Zubac sono stati ceduti sul mercato, ricevendo in cambio un playmaker come Garland di 10 anni più giovane del Barba, un realizzatore intrigante come Mathurin e sopratutto due prime scelte al Draft dei Pacers di valore. E non è nemmeno detto che il resto della Western Conference sia in grado di impensierire il loro attuale nono posto in classifica, rendendendo meno amaro dover cedere la scelta a OKC
LOS ANGELES LAKERS
Voto: 5
- Nessuno pensava che i Lakers potessero fare chissà cosa in questa deadline, avendo fatto sapere a chiunque di voler preservare il loro spazio salariale per l'estate. Ma qualcosa di meglio di Luke Kennard (ottimo tiratore, ok, ma deficitario sotto tutti gli altri aspetti del gioco) si poteva fare per poter puntellare la 24^ difesa della NBA e non sprecare del tutto un anno del prime di Luka Doncic, oltre all'ultimo giro di valzer (quantomeno a LA?) di King James
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MEMPHIS GRIZZLIES
Voto: 7
- Lo smantellamento della squadra che pochi anni fa sembrava in procinto di poter recitare un ruolo di rilievo a Ovest procede spedita, cedendo anche Jaren Jackson Jr soprattutto per tre scelte al primo giro del Draft. Ja Morant è ancora lì, ma chissà se rivedrà il campo prima di essere rimesso sul mercato, anche se il suo valore è al minimo storico. Per il resto largo ai giovani, liberando il salary cap dall'estensione di JJJ (205 milioni in quattro anni) e salendo a 12 prime scelte nei prossimi anni
MIAMI HEAT
Voto: sv
- L'unica squadra della Eastern Conference a non aver concluso neanche uno scambio: Pat Riley ha in mente qualcosa per l'estate che comincia per "G" e finisce per "iannis" come ultimo grande colpo di una carriera leggendaria, oppure ha solo perso il tocco?
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MILWAUKEE BUCKS
Voto: 6
- Il vero voto sarebbe "TBD", perché solo in estate - se e quando Giannis Antetokounmpo verrà ceduto - scopriremo se aspettare altri cinque mesi sarà valsa la pena rispetto alle offerte che avrebbero potuto accettare oggi. Al momento ci limitiamo a una sufficienza stiracchiata, anche se i movimenti di mercato conclusi non cambiano minimamente la sostanza di una squadra che non è vicina a competere per il titolo - e nemmeno sembra in grado di tornarci, a meno di una Dea Bendata particolarmente favorevole alla Lottery
MINNESOTA TIMBERWOLVES
Voto: 6.5
- Ayo Dosunmu era una delle guardie con più estimatori del sommerso della NBA e i T'Wolves sono andati a prenderlo nonostante asset limitati. La cessione di Dillingham fa male visto che avevano investito tanto per andare a prenderlo in Lottery solo pochi anni fa ma non è riuscito a togliere il posto nemmeno a Bones Hyland, mentre Mike Conley dovrebbe tornare dopo aver girato tra Chicago e Charlotte senza lasciare il salotto di casa
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NEW ORLEANS PELICANS
Voto: 4
- Chissà perché la dirigenza dei Pelicans è convinta di avere tra le mani una squadra da playoff nonostante abbiano perso 40 partite su 53 in stagione. Eppure esattamente così si sono comportati, perdendo l'occasione di cedere Trey Murphy e Herb Jones quando con ogni probabilità avrebbero potuto estrarne un valore superiore a quello reale. Il tutto ricordando che la loro scelta di quest'anno finirà ad Atlanta senza alcuna protezione, per una delle mosse di mercato più incomprensibili dell'ultimo decennio
NEW YORK KNICKS
Voto: 6
- Alvarado arriva nel momento ideale visto che Miles McBride rimarrà fuori fino al termine della regular season per infortunio, e promette di diventare da subito uno dei beniamini del Garden - se riuscirà a trovare spazio nella rotazione di coach Mike Brown. Per il resto il recente momento di forma pare aver rasserenato le acque a New York, che si appresta a vivere un finale di stagione in cui comunque tutto il roster attorno a Jalen Brunson è un po' sotto esame, a partire da Towns
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OKLAHOMA CITY THUNDER
Voto: 7
- La presa di McCain è esattamente quello che una squadra nella posizione invidiabile dei Thunder dovrebbe fare: usare il proprio surplus di asset (con ogni probabilità avrebbero comunque ceduto la scelta in arrivo da Houston nella notte del Draft, e le tre seconde contano poco quando si ha un roster già così pieno di buoni giocatori) per individuare un giocatore che può risolvere un problema (il tiro da tre) e idealmente far girare anche una partita di playoff. McCain lo scorso anno sembrava il Rookie dell'Anno, prima di infortunarsi e non tornare quello che era. Ma c'è chi scommette sul suo carattere: a OKC troverà l'ambiente ideale, anche se guadagnare minuti in quella squadra è difficile per chiunque
ORLANDO MAGIC
Voto: 5.5
- Chi si immaginava fuoco e fiamme dai Magic rimarrà deluso, visto che sono rimasti sostanzialmente inoperosi. Forse la squadra meritava anche un ritocchino per risolvere l'atavico problema del tiro perimetrale, ma la dirigenza vuole vedere in campo tutti i suoi migliori giocatori prima di prendere qualsiasi decisione - anche su coach Mosley, oltre che sulla convivenza tra Banchero e Wagner
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PHILADELPHIA 76ERS
Voto: 6.5
- McCain non stava rendendo quanto si era sperato, ma soprattutto la sua cessione e quella di Eric Gordon hanno permesso di recuperare qualche asset, alleggerire il monte salari e liberare uno slot a roster per confermare Dominick Barlow diventato imprescindibile nella rotazione, nonché ridiscutere il futuro con Grimes in estate. Lavoro solido, per quanto perdere McCain non sia indolore
PHOENIX SUNS
Voto: sv
- Poco da segnalare per i Suns, che si liberano di due giocatori del fondo della rotazione per altri due che con ogni probabilità non ci rientreranno
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PORTLAND TRAIL BLAZERS
Voto: 6
- L'aggiunta di un tiratore come Krejci non fa mai male a una squadra giovane che fatica ad aprire il campo, specialmente ora che sta per tornare anche Scoot Henderson. Non una deadline attiva, anche se in vista dell'estate e della prossima stagione (quando rientrerà Lillard) ci si aspetta un salto di qualità
SACRAMENTO KINGS
Voto: 4
- Oltre ad aver combinato un bel pasticcio nella trade per Hunter (che avevamo già analizzato qui), i Kings hanno aggiunto un immobilismo insensato alla deadline sul fronte delle cessioni. Che senso ha tenere veterani come Sabonis, DeRozan, LaVine o Monk quando si ha il peggior record di tutta la NBA e la direzione della squadra è chiaramente verso una ricostruzione? Probabilmente le offerte non erano abbastanza vantaggiose, ma sempre meglio che rimanere inermi
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SAN ANTONIO SPURS
Voto: sv
- Un po' sorprendente il fatto che Jeremy Sochan sia rimasto, considerando che sarà restricted free agent in estate e gli Spurs non sembrano volerlo tenere in futuro, ma evidentemente la dirigenza non ha voluto toccare nulla di una squadra destinata a tornare ai playoff per la prima volta dal 2019
TORONTO RAPTORS
Voto: 6
- Chiacchierati a lungo come una delle squadre più attive, alla fine i Raptors si sono limitari al compitino di assorbire un contratto indesiderato come quello di CP3 e di un giovane come Jackson Davis che almeno aggiunge un po' di fisicità sotto canestro, carente dopo la sparizione di Jakob Poeltl dai radar
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UTAH JAZZ
Voto: 6
- Non si può tankare per sempre, e su questo siamo d'accordo. In pochi però avrebbero pensato che questo fosse il momento giusto per i Jazz per premere sull'acceleratore, chiudendo uno scambio in cui comunque hanno investito tanto in termini di scelte (tre prime) e risorse (di fatto facendo evaporare il loro spazio salariale in estate prendendo Jaren Jackson Jr). Se vera, la notizia che per Walker Kessler hanno rifiutato le due prime scelte non protette che i Clippers hanno preso per Ivica Zubac sarebbe da insufficienza immediata, anche perché Kessler oltre che infortunato sarà anche restricted free agent (dando un potere immenso al suo agente in sede di contrattazione), ma diamo il beneficio del dubbio a Danny Ainge
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WASHINGTON WIZARDS
Voto: 7
- Raramente, o forse mai, si sono visti due giocatori del calibro di Young e Davis essere ceduti per così poco in termini di asset, visto che gli Wizards non hanno ceduto nessuno dei loro giovani scelti al Draft, nessuna delle loro prime scelte (e di fatto solo una 30 di OKC quest'anno, visto che l'altra Dallas potrebbe anche non vederla mai) e, se anche dovesse andare tutto male, possono sempre cedere di nuovo le due stelle alla prossima deadline più vicini alla scadenza del contratto. Alla fin fine, hanno preso due All-Star pressoché gratis: e se dovesse funzionare?
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