Introduzione
A Houston, contro una versione dei Rockets senza Kevin Durant ma con un grande Alperen Sengun, i Lakers, guidati ancora una volta da LeBron James e da un ottimo Marcus Smart, rimontano nel finale e al supplementare piazzano il colpo del 3-0 nella serie e vedono la qualificazione al secondo turno. Partita combattutissima anche a Philadelphia, dove un Tyrese Maxey grande protagonista non basta ai Sixers, perché nel 4° quarto Jayson Tatum e Jaylen Brown trascinano i Celtics alla vittoria in trasferta che vale il 2-1 nella serie. Non c’è Victor Wembanyama, fermo dopo la botta alla testa presa in gara-2, ma i Blazers non ne approfittano e si fanno rimontare e battere dalle grandi prestazioni di Stephon Castle e Dylan Harper. Tutti i risultati e gli highlights della notte di playoff NBA
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Quello che devi sapere
PHILADELPHIA 76ERS-BOSTON CELTICS GARA-3 100-108 (SERIE 1-2)
Non c’è Joel Embiid, dato come in dubbio alla vigilia della partita, e Philadelphia si trova ancora una volta ad affrontare i Celtics puntando tutto sul ritmo in attacco e sulla capacità in difesa di alternare Adem Bona e Andre Drummond nel pitturato al posto della loro stella. Il piano partita di coach Nick Nurse sembra funzionare, perché contro i Celtics è una vera e propria battaglia punto a punto in cui la gara cambia padrone per 8 volte. Nel 4° quarto, però, sale in cattedra la coppia d’oro di Boston
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TATUM & BROWN: BOSTON RITROVA LE SUE CERTEZZE
I tabellini personali dicono 25 punti a testa, con 7 assist e 5 rimbalzi per Jayson Tatum e 7 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate per Jaylen Brown, ma è proprio nell’ultimo e decisivo quarto che i due prendono per mano i Celtics, segnando 19 dei 29 punti totali segnati dalla squadra e mettendo tutti i canestri che spezzano l’equilibrio
MAXEY NON BASTA
Se Philadelphia resta in partita fino alle ultime battute è in gran parte merito di Tyrese Maxey, autore di una prova da 31 punti e 6 assist anche se con un rivedibile 12/31 al tiro. Dopo la spettacolare gara-2 giocata due giorni fa, invece VJ Edgecombe inciampa in una serataccia al tiro dalla lunga distanza (0/7) che rende poco utile la sua doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi
HOUSTON ROCKETS-LOS ANGELES LAKERS GARA-3 108-112 OT (SERIE 0-3)
Ancora senza Kevin Durant, di nuovo fermo per un problema alla caviglia, i Rockets vanno prima sotto in doppia cifra, poi rimontano cambiando marcia nel secondo tempo e quando sul cronometro della partita mancano 25 secondi i padroni di casa hanno 6 punti di vantaggio e sembrano vicinissimi alla vittoria che varrebbe il punto dell’1-2 nella serie. Da lì in poi, però, in campo sembrano esserci solo i Lakers, guidati ancora una volta dal loro super veterano, che non smette mai di stupire
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LEBRON GUIDA, SMART RISOLVE
A trascinare gara-3 al supplementare, rimontando 6 punti nell’arco di 25 secondi, ci pensano prima Marcus Smart, freddissimo dalla lunetta e poi grande protagonista all’overtime, dove segna 8 dei suoi 21 punti, accompagnati da 10 rimbalzi e 5 palle rubate, e LeBron James. Il super veterano, infatti, segna la tripla del pareggio a 14 secondi dalla fine dei regolamentari, sbaglia quella della possibile vittoria sulla sirena e quindi trascina i suoi con una prova da 29 punti, 13 rimbalzi e 6 assist
HOUSTON SI BLOCCA SUL PIÙ BELLO
Ai Rockets non bastano le ottime prove di Alperen Sengun (33 punti, 16 rimbalzi e 6 assist), Amen Thompson (26 punti e 11 rimbalzi) e Jabari Smith Jr. (24 punti e 6 rimbalzi), perché la squadra si blocca nel finale dei regolamentari, dilapidando i due possessi pieni di vantaggio e subendo un parziale di 6-2 in apertura dell’overtime da cui Houston non si riprende più
PORTLAND TRAIL BLAZERS-SAN ANTONIO SPURS GARA-3 108-120 (SERIE 1-2)
Non c’è Victor Wembanyama, ancora fermo dopo la brutta botta in testa presa in gara-2, per San Antonio e a Portland i padroni di casa sembrano voler proprio approfittare dell’assenza della stella avversaria per portarsi avanti nella serie. La partita, in effetti, pare proprio essere nelle mani dei Blazers ma sono due parziali micidiali, uno di 21-5 nel 3° quarto e uno di 15-1 nel cuore del 4° quarto a lanciare la rimonta e il sorpasso degli Spurs, trascinati da due giovani stelle che non si dimostrano affatto in difficoltà nel clima da playoff
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CASTLE E HARPER: GIOVANI E SENZA PAURA
Senza Wembanyama gli Spurs cercano risposte nel loro gruppo di giovani stelle in rampa di lancio e le trovano in Stephon Castle, migliore dei suoi con una prestazione da 33 punti e 5 assist, e in Dylan Harper, che entra dalla panchina e nella seconda metà di gara inverte la tendenza della partita chiudendo con 27 punti, 10 rimbalzi e 9/12 al tiro. Per entrambi si tratta ovviamente del career high ai playoff, e l’impressione è che si sia trattato della prima di una serie di grandi prestazioni che promette di essere davvero lunga
HOLIDAY NON BASTA
Il migliore in campo per Portland è invece il veterano Jrue Holiday, autore di una prestazione da 29 punti con 5/9 al tiro dalla lunga distanza, solo che il resto della squadra offre davvero poco alla causa e soprattutto nel secondo tempo iBlazers sembrano non riuscire proprio a fermare le giovani stelle degli Spurs e affondando
LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT
Grande serata di basket NBA su Sky Sport. Si inizia alle 21.30 su Sky Sport Basket con la diretta gara-3 tra Suns e Thunder con Dario Vismara e Mauro Bevacqua al commento, si prosegue alle 23 su Sky Sport Max con la differita di gara-3 tra Magic e Pistons commentata da Davide Fumagalli e Davide Pessina e a mezzanotte si torna su Sky Sport Basket per la diretta di gara-4 tra Hawks e Knicks con alla voce Francesco Bonfaredeci e Mauro Bevacqua
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