Introduzione
San Antonio vince sul campo dei Timberwolves al termine di una partita combattutissima in cui ai padroni di casa non bastano i 32 punti e 14 rimbalzi di Anthony Edwards, perché dall’altra parte Victor Wembanyama si carica sulle spalle la squadra nel finale e chiude con il massimo in carriera ai playoff a quota 39 di cui 16 segnati nel solo, decisivo 4° quarto. In gara-3 Philadelphia ritrova Joel Embiid, mentre i Knicks sono senza l’infortunato OG Anunoby, ma a fare la differenza è ancora Jalen Brunson, che chiude con 33 punti e segna i canestri che spengono i tentativi di rimonta dei Sixers portando i suoi sul 3-0 nella serie. Tutti i risultati e gli highlights della notte di playoff NBA
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Quello che devi sapere
PHILADELPHIA 76ERS-NEW YORK KNICKS GARA-3 94-198 (SERE 0-3)
Senza OG Anunoby, fermo dopo il problema alla coscia accusato nel finale di gara-2, i Knicks inseriscono Josh Hart in quintetto, mentre dall’altra parte Joel Embiid stringe i denti ed è in campo per Philadelphia. I padroni di casa sembrano poter invertire la tendenza della serie nel 1° quarto, ma New York prende il comando delle operazioni prima dell’intervallo lungo, chiuso sul +8, e quando i Sixers provano a rientrare si affida ancora una volta alla propria stella
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ANCORA BRUNSON, SEMPRE BRUNSON
Autore fin qui di playoff ai limiti della perfezione, Jalen Brunson inizia gara-3 a Philadelphia con un complicato 2/8 dal campo per soli 5 punti nel 1° quarto. Da lì in poi, però, l’ex Mavs non sbaglia quasi nulla, chiudendo con 33 punti, 9 assist e 5 rimbalzi e mortificando ogni volta i tentativi dei Sixers di rimontare. New York trova anche un ottimo Mikal Bridges da 23 punti e un Landry Shamet da 15 punti in uscita dalla panchina
I SIXERS IN GINOCCHIO
Con Embiid (18 punti e 7/17 al tiro) di nuovo in campo i Sixers provano davvero a fare ciò che possono, ma né Tyrese Maxey (17 punti e 7 assist) né Paul George (15 punti e 5 rimbalzi) riesce a trovare la prestazione sopra le righe che servirebbe per vincere gara-3 e riaprire una serie che ora sembra davvero segnata
MINNESOTA TIMBERWOLVES- SAN ANTONIO SPURS GARA-3 108-115 (SERIE 1-2)
Come da previsioni, gara-3 tra Minnesota e San Antonio diventa un’autentica battaglia in cui le due squadre, spinte anche da un metro arbitrale che permette molti contatti, si alternano tra sorpassi e controsorpassi. Gli Spurs sembrano avere in mano la partita nella prima parte del 4° quarto sul +9, ma i Timberwolves riescono ancora una volta a rifarsi sotto sul -2 e nel finale ci vuole una prestazione ai limiti della leggenda da parte di un autentico fenomeno per mandare al tappeto i padroni di casa
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WEMBY È GIÀ LEGGENDA
Giocare gli ultimi 6 minuti di una gara di playoff in trasferta, con il punteggio in bilico e con 5 falli sulle spalle dominando è un’impresa per pochi, anzi pochissimi, e di solito realizzabile solo da giocatori con una certa esperienza in fatto di partite di post-season. Victor Wembanyama ci riesce in quella che è solamente la sua 7^ partita ai playoff, segnando 16 punti nel 4° quarto, 7 degli ultimi 11 punti degli Spurs, respingendo i tentativi di rimonta di Minnesota e chiudendo con un tabellino personale da 39 punti (massimo in carriera ai playoff), 15 rimbalzi, 5 stoppate e 13/18 dal campo
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ANT NON BASTA
In teoria dovrebbe essere ancora impegnato nel recupero dall’infortunio che l’aveva colpito nella serie contro Denver, invece Anthony Edwards è ancora una volta regolarmente sul parquet e per gara-3 si riprende il suo posto in quintetto giocando oltre 40 minuti. Alla fine la sua condizione fisica non perfetta lo mette in difficoltà, anche se è una sua tripla in uscita dal time out a dare le ultime speranze di vittoria ai Timberwolves nel finale, solo che i suoi 32 punti, 14 rimbalzi e 6 assist non bastano
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Questa sera alle 21 in diretta su Sky Sport Basket e in streaming su NOW gara-3 tra Cleveland e Detroit con il commento live di Davide Fumagalli e Flavio Tranquillo
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