Introduzione
Dopo le prime due partite delle Finals i Knicks sono avanti 2-0 e il protagonista a sorpresa della serie è senza alcun dubbio Karl-Anthony Towns. L’ex Minnesota ha risposto ai tanti dubbi che ancora lo accompagnano sul campo con due grandi prestazioni, mettendo in difficoltà Victor Wembanyama e facendo addirittura meglio della stella di New York Jalen Brunson. Tanto che al momento anche il sito ufficiale della NBA al momento lo mette in prima fila per il premio di MVP delle Finals
Quello che devi sapere
UNA SERIE SUL 2-0, I KNICKS VEDONO IL TITOLO
Nella storia delle Finals nessuna squadra è mai riuscita a rimontare dopo aver perso le prime due partite della serie in casa. Il doppio colpo in trasferta piazzato dai Knicks in gara-1 e gara-2, quindi, sembra metterli davvero in una eccellente posizione e a New York, con gara-3 e gara-4 da giocare al Madison Square Garden il sogno del primo titolo dal 1973 pare vicino, mentre San Antonio è con le spalle al muro. E se davvero fosse un trionfo blu e arancio, il premio di MVP delle Finals potrebbe andare ad un protagonista inatteso
5. OG ANUNOBY, NEW YORK KNICKS
- 17 punti, 3.5 rimbalzi e 1.5 assist di media a partita
- Per tutta la stagione, e anche ai playoff quando i guai fisici lo hanno lasciato in pace, OG Anunoby è stato il vero e proprio metronomo dei Knicks. La sua capacità di incidere su entrambi i lati dal campo, prendendosi spesso l’avversario più pericoloso in difesa e colpendo dalla lunga distanza in attacco, lo rende un possibile outsider anche nella corsa al premio di MVP delle Finals
4. DYLAN HARPER, SAN ANTONIO SPURS
- 15.5 punti, 7 rimbalzi e 2 assist di media a partita
- Tecnicamente è un rookie, ma già dalla regular season e poi dalle serie con Portland, Minnesota e Oklahoma City si era capito che Dylan Harper era già pronto per giocare ai massimi livelli. E anche in queste Finals fin qui complicatissime per San Antonio il figlio di Ron, cinque anelli con Bulls e Lakers tra la seconda metà degli anni Novanta e i primi Duemila, è stato protagonista dei momenti migliori degli Spurs, che per sperare di invertire la tendenza della serie devono sperare anche in prestazioni da MVP delle Finals da parte di Harper
3. VICTOR WEMBANYAMA, SAN ANTONIO SPURS
- 27.5 punti, 10.5 rimbalzi e 3.5 stoppate di media a partita
- Arrivato a queste Finals in anticipo rispetto alle previsioni, Victor Wembanyama ha fin qui alternato momenti di autentico dominio a errori nei momenti decisivi che sono costati carissimi a San Antonio. Le statistiche individuali rimangono eccellenti ed è quasi scontato che nel caso in cui gli Spurs riuscissero a rimontare e a vincere una serie che per molti versi appare compromessa, il premio di MVP delle Finals andrebbe al fenomeno francese
2. JALEN BRUNSON, NEW YORK KNICKS
- 25 punti, 4 rimbalzi e 4 assist di media a partita
- Si è preso, e come d’abitudine ha segnato, i tiri decisivi dei primi due capitoli delle Finals, anche se in generale non ha avuto buone percentuali dal campo. Jalen Brunson, sotto molti punti di vista, sarebbe l’MVP naturale della serie nel caso in cui i Knicks finissero per vincere il titolo, ma al momento c’è un compagno di squadra che sembra aver inciso in maniera più profonda sulla sfida con San Antonio
1. KARL-ANTHONY TOWNS, NEW YORK KNICKS
- 19.5 punti, 12.5 rimbalzi e 4 assist di media a partita
- Stava già giocando i migliori playoff della sua carriera e dalle sue prestazioni è passata gran parte della cavalcata trionfale che ha portato i Knicks alle 13 vittorie consecutive, ma alle Finals Karl-Anthony Towns si sta superando. Sia in gara-1 che in gara-2 non ha sbagliato praticamente nulla, incidendo in attacco e prendendosi cura di Wembanyama in difesa. Al momento, insomma, l’MVP delle Finals spetterebbe a lui, protagonista davvero a sorpresa di un finale di stagione a dir poco clamoroso