Introduzione
I New York Knicks sono campioni NBA 53 anni dopo l'ultima volta. In gara-5 è arrivata un'altra vittoria in rimonta ai danni dei San Antonio Spurs per 94-90, recuperando 16 punti di svantaggio sulle spalle di un leggendario Jalen Brunson da 45 punti, nominato MVP delle finali. I Knicks trovano tutte le giocate giuste nell'ennesimo finale punto a punto di queste intensissime Finals, rendendo inutile una prova da 25 punti del rookie Dylan Harper e la doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi di Victor Wembanyama. Guarda gara-5 alle 12, 17.15 e 21 su Sky Sport Basket, alle 19.15 su Sky Sport Uno e in streaming su NOW col commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina
Quello che devi sapere
SAN ANTONIO SPURS-NEW YORK KNICKS GARA-5 90-94
Per la quinta volta su cinque in questa serie, i New York Knicks partono malissimo e vanno sotto in doppia cifra nel primo tempo, venendo costretti a rimontare 16 punti di svantaggio. Sulle spalle di un incredibile Jalen Brunson però i Knicks riducono sempre di più lo svantaggio e mettono la testa avanti nel quarto periodo, trovando tutte le giocate giuste per battere gli Spurs e conquistare un titolo atteso a New York da 53 anni, consegnandosi alla leggenda della storia sportiva della Grande Mela
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JALEN BRUNSON MVP DELLE FINALI
Il titolo NBA che consegna i Knicks all’immortalità porta la firma di Jalen Brunson, che viene nominato MVP delle Finali. La prestazione di Brunson è semplicemente perfetta: 45 punti, 14 canestri su 27 tentativi (4/7 da tre punti) e 13/15 ai liberi, segnando sostanzialmente la metà dei punti della sua squadra e trovando punti anche quando tutti i suoi compagni non riescono proprio a vedere il canestro. 27 anni dopo la finale persa da papà Rick proprio contro gli Spurs, Brunson vince il titolo con suo padre in panchina da assistente allenatore e finisce la partita senza parole. L'unico altro giocatore capace di segnare 45 punti in trasferta per vincere un titolo era stato Michael Jordan nel 1998
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BRIDGES, HART E ANUNOBY SOSTENGONO BRUNSON
In una partita in cui i Knicks non chiamati Brunson fanno enorme fatica a segnare (17/60 dal campo di cui 8/30 da tre punti), gli unici altri giocatori in doppia cifra sono Mikal Bridges con 14, Josh Hart con 13 e 11 rimbalzi e OG Anunoby con 11 e 8 rimbalzi, sopperendo anche a una partita di Karl-Anthony Towns da 2 punti e 10 rimbalzi con enormi problemi di falli. Dalla panchina arrivano solo 9 punti (5 di Landry Shamet, 2 di Jordan Clarkson e 2 di Mitchell Robinson, ma con 10 rimbalzi di cui 6 in attacco) ma i Knicks trovano comunque abbastanza risorse per vincere un’altra volta in rimonta
IL MOMENTO IN CUI NEW YORK È TORNATA CAMPIONE
WEMBANYAMA ESCE DAL CAMPO SENZA SALUTARE
Victor Wembanyama gioca una gara-5 insufficiente come lo è stata tutta la serie, almeno per quello che veniva considerato il miglior giocatore del mondo entrando in queste finali. Per lui alla fine ci sono 19 punti, 14 rimbalzi e 5 stoppate, ma anche 7/19 al tiro e solamente 3 punti nel quarto periodo, quando sbaglia anche un tiro libero negli ultimi due minuti del match. Al termine del match il francese, insieme ai suoi compagni, ha preso la via degli spogliatoi senza fermarsi a salutare i suoi avversari e riconoscere la sconfitta
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DYLAN HARPER IL MIGLIORE DEI SUOI
Se gli Spurs sono stati avanti anche di 15 lunghezze nel terzo quarto è stato soprattutto per merito di Dylan Harper, che finisce la sua prima stagione della carriera da migliore in campo della sua squadra in una partita di finale. Per il rookie degli Spurs ci sono 25 punti con 5 rimbalzi, 4 assist e 10/19 al tiro, macchiando la sua prova solo con due errori (uno volontario) ai liberi a 9 secondi dalla fine quando avrebbe potuto riportare i suoi a -1 con un 2/2