Recentemente il front office dei Knicks ha chiarito di voler rimandare qualsiasi discussione relativa al prolungamento dei contratti in essere e teoricamente in scadenza a breve, tra cui spicca quello di Karl-Anthony Towns. E l'ex Minnesota, grande protagonista nella conquista del titolo lo scorso giugno, non ha nascosto la sua profonda delusione per la scelta operata da New York
Che New York non avesse intenzione di sedersi al tavolo per discutere i possibili rinnovi e prolungamenti dei contratti in scadenza, che riguardano Karl-Anthony Towns, Josh Hart, Miles McBride e Tyler Kolek, lo si era capito, ma il front office ha comunque voluto chiarire la sua linea di condotta con un comunicato ufficiale. Un comunicato in cui il front office conferma di voler rimandare a data da destinarsi ("Più avanti nel corso della stagione") le possibili negoziazioni e di volersi concentrare sull'avvio della stagione che vedrà i Knicks impegnati nella difesa del titolo vinto lo scorso giugno. Una posizione, quella della dirigenza newyorkese, che ha sorpreso e deluso il principale protagonista di questa vicenda.
La delusione di Towns
"È stata una novità anche per me" ha confessato Towns ai cronisti che gli chiedevano del comunicato ufficiale dei Knicks, "sono a dir poco deluso, poi è chiaro: si tratta di business e noi come giocatori dobbiamo occuparci di ciò che succede sul campo". L'ex Minnesota, che in teoria potrebbe firmare una estensione quadriennale da 276 milioni di dollari complessivi, ha ammesso di non aver ancora preso in considerazione la possibilità di esercitare la player option che lo terrebbe a New York anche per la stagione 2027-28 ("Perché non pensavo che saremmo arrivati a questo punto"). Per Towns, però, l'unica cosa che conta davvero ora è la difesa del titolo: "Da quando abbiamo vinto il mio unico pensiero è stato: come facciamo a vincerne un altro?".