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NBA, si ferma la striscia di Shai Gilgeous-Alexander: sotto i 20 punti dopo 141 gare

NBA
©Getty

Dopo 141 gare consecutive con almeno 20 punti a referto, si è interrotta la storica striscia di Shai Gilgeous-Alexander. Il due volte MVP infatti ha chiuso con 17 punti nella vittoria dei suoi Thunder contro i Denver Nuggets, complice un primo tempo da soli 2 punti con 0/7 al tiro a cui non è riuscito a rimediare. Nel finale SGA ha preferito uscire dal campo a gara ormai conclusa invece di inseguire i 3 punti che gli mancavano per mantenere la striscia

RISULTATI E HIGHLIGHTS DELLA NOTTE

Sono passati poco meno di due anni da quando Shai Gilgeous-Alexander ha realizzato la sua ultima partita da meno di 20 punti. Era il 30 ottobre 2024 quando contro i San Antonio Spurs ne mise 18: da quel giorno in poi sono arrivate 141 partite di regular season consecutive con almeno 20 punti a referto, superando il record di 126 che Wilt Chamberlain aveva realizzato tra il 1962 e 1963. La possibilità che il record del canadese resista per altri 60 anni è difficile, considerando l’esplosione del tiro da tre punti degli attacchi moderni, ma non è comunque da escludere, a testimonianza di una continuità di rendimento e di una efficienza a livelli storici per il due volte MVP.

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Un primo tempo complicato ferma la striscia di SGA

Dopo aver realizzato 32 punti all’esordio stagionale contro gli Spurs, SGA ha vissuto un primo tempo difficile contro i Denver Nuggets, segnando appena due punti dalla lunetta e chiudendo con 0/7 dal campo. È solo la quarta volta in 450 partite di carriera che Gilgeous-Alexander chiude il primo tempo senza canestri dal campo, e pur cambiando marcia nella ripresa (15 punti con 6/12 al tiro di cui 3/6 da tre) non è riuscito a raggiungere quota 20, interrompendo così la sua striscia storica durata 720 giorni.

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La scelta di SGA: chiede la sostituzione invece di inseguire il record

Più che non è riuscito, possiamo ragionevolmente dire che SGA non ha voluto inseguire forzatamente quota 20. Dopo aver toccato quota 17 a 1:43 dalla fine della partita per portare i suoi a +17 (e di fatto chiudere i conti forzando il timeout di Denver), Shai ha chiesto di essere sostituito quando ha visto che i Nuggets avevano tolto tutti i titolari, rimanendo in panchina invece di tornare in campo per inseguire i tre punti che gli mancavano negli ultimi 103 secondi di partita. "Stavo per tornare in campo, ma quando ho visto che avevano tolto tutti, mi sono detto 'Devo uscire anche io'. Bisogna sempre trattare il gioco con rispetto" ha detto dopo la gara. "Io lo avrei lasciato in campo, è stato lui a dire 'La gara sta dicendo che devo uscire, perciò toglimi'" ha spiegato invece coach Daignault. "Tra tutte le cose che ammiro di lui, questa è una di quelle che sta più in alto in classifica. Ha dimostrato la sua classe".

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