I Grizzlies arrivavano da una striscia di 8 sconfitte consecutive sul campo di Golden State e a 3:47 dal termine della sfida giocata questa notte al Chase Center erano sotto di 12 punti. Da lì in poi, però, un incredibile parziale di 17-0 ha completamente ribaltato la partita, anche perché gli Warriors non hanno più segnato dal campo e Memphis ha potuto così festeggiare il colpo in trasferta 111-108
Certe sconfitte fanno più male di altre, ammetterà Steph Curry in sala stampa dopo il termine di Warriors-Grizzlies. E di certo la sconfitta casalinga per 111-108 patita nella notte appartiene a quella categoria, perché Golden State, già sconfitta dai Lakers all'esordio stagionale, a 3:47 dal termine era avanti di 12 e sembrava in controllo della partita. Da lì in poi, però, gli unici due punti per i padroni di casa sonoa arrivati da due liberi del rookie Yaxel Lendeborg segnati a cronometro ormai quasi esaurito e quindi del tutto inutili di fronte al 17-0 con cui Memphis, che al Chase Center era reduce da 8 sconfitte consecutive, ha strappato il successo in trasferta. E la regular season dei ragazzi di coach Steve Kerr, ora attesi ad altre tre sfide difficili, tutte in trasferta, contro Phoenix, Denver e Minnesota sembra propria destinata a inziare in salita.