Elezioni Coni, sono tre i candidati ufficiali: giovedì si vota a Milano

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Lia Capizzi

Lia Capizzi

Giovedì a Milano le elezioni per decidere il nuovo presidente del Coni. Non più quattro candidati ma tre, dopo la decisione di Franco Chimenti di ritirarsi dai giochi alla vigilia del voto. In corsa il presidente uscente Giovanni Malagò, Antonella Bellutti e Renato Di Rocco

Un luogo non casuale per scegliere la persona che guiderà lo sport italiano per i prossimi quattro anni, fino alla primavera del 2005. Il Tennis Club Bonacossa di Milano fu scelto da Giulio Onesti per le prime elezioni del Coni del 1946, un luogo lontano da Roma e dalla politica per dare un segnale ad una Italia che doveva rialzare la testa dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

 

A 75 anni di distanza c'è un'altra Italia che si trova in piena pandemia ad affrontare una emergenza sanitaria, economica e sociale, con enormi ricadute su tutto il settore sportivo. Sono 74 i grandi elettori, nel dettaglio sono i 44 Presidenti delle Federazioni sportive nazionali rieletti o neoeletti, i 2 membri del CIO, i 9 rappresentanti degli atleti, i 4 dei tecnici, e i 28 rappresentanti delle Discipline Associate, Enti di Promozione, Associazioni Benemerite, Comitati regionali e provinciali. Alla prima votazione il quorum è di 38 voti, cioè la maggioranza degli aventi diritto, Dalla seconda votazione in poi servirà la maggioranza assoluta dei votanti.

 

Il presidente uscente Giovanni Malagò è il candidato favorito, eletto la prima volta nel febbraio 2013 quando vinse a sorpresa sull'allora segretario generale Raffaele Pagnozzi, successivamente riconfermato nel 2017. Negli ultimi quattro anni la sua presidenza è stata caratterizzata da successi, su tutte l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano Cortina, ma pure da enormi frizioni con la politica a seguito della riforma del sistema sportivo con l'istituzione di "Sport e Salute". Il tema centrale del suo programma ha la rinascita come parola chiave: “A causa della pandemia il 56% delle società sportive non è ripartito e l'8% ha già dichiarato che non ripartirà. Per strada non vogliamo lasciare nessuno, mai come in questo momento serve unità di intenti".

 

A contendergli la poltrona di numero uno dello sport italiano Antonella Bellutti, un passato da grande campionessa, due ori olimpici nel ciclismo su pista ad Atlanta 96 e Sydney 2000, con anche la partecipazione ai Giochi Invernali di Salta Lake City nel bob. E' la prima donna a candidarsi alla presidenza del Coni in 107 anni. L'obiettivo dichiarato della Bellutti: "ridare autorevolezza al Coni di oggi che è un feudo arroccato sulle proprie posizioni e logiche, che esclude i giovani e le donne da posizioni apicali". Terzo candidato è Renato Di Rocco, per 16 anni è stato il numero uno del ciclismo, per la sua presentazione ha usato toni accesi sulla gestione dell'attuale Coni parlando di una "democrazia camuffata". 

 

Fino alla viglia i candidati erano quattro, ma Franco Chimenti, presidente della Federgolf, l'uomo che ha portato la Ryder Cup in Italia (nel 2023), ha rinunciato durante il Consiglio Nazionale tenutosi mercoledì pomeriggio all’Hotel Principe di Savoia. Un annuncio che non sorprende, Chimenti aveva già ampiamente definito la propria candidatura "non in alternativa ma in totale appoggio incondizionato a Malagò".

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