Rugby, 6 Nazioni femminile 2022: per l'Italia prima vittoria. Le interviste

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Le dichiarazioni di capitan Manuela Furlan, Aura Muzzo e dell’assistente tecnico Plinio Sciamanna al termine della vittoria allo stadio Sergio Lanfranchi contro il XV del cardo. Focus sulla prestazione e su un gruppo ritrovato, con un occhio già proteso al Galles sabato prossimo per chiudere al meglio il torneo

C’è la naturale soddisfazione della prima vittoria nel Sei Nazioni 2022 nel gruppo dell’Italrugby femminile al termine della partita di Parma contro la Scozia, conclusa con il punteggio di 20-13. Una sfida dai due volti che ha visto l’Italia soffrire nel primo tempo, chiuso con le ospiti avanti 3-10, e poi riagguantata con un’ottima rimonta nella seconda parte, grazie alle mete di Melissa Bettoni e Silvia Turani e ai punti al piede di un’ispirata Michela Sillari, votata al termine quale player of the match e giunta a quota 209 punti in nazionale. “All’intervallo ci siamo detti di mantenere il focus sul possesso quando giocavamo nella loro metà campo e di sfruttare la nostra fisicità – ha dichiarato alla fine l’assistente allenatore Plinio Sciamanna -. C’era molta confidenza, sentivamo che era una partita alla nostra portata. Il gruppo in settimana ha preparato bene la sfida, l’atteggiamento in campo era quello giusto, positivo per fare bene”.

 

Ora testa alla sfida conclusiva di sabato a Cardiff

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La settimana prossima contro il Galles dovremo porre l’attenzione sulle fasi statiche e sul mantenimento del possesso in attacco, dobbiamo trovare ancora più fiducia nel nostro gioco e nelle nostre potenzialità perché possiamo ancora crescere come squadra e fare molto meglio”. Concetti, in particolare sul cambio di atteggiamento tra primo e secondo tempo, ribaditi anche dall’ala Aura Muzzo: “Loro c’hanno messo molta pressione da subito e il risultato è rimasto vicino – ha detto la trequarti in forza al Villorba Rugby -. Noi eravamo consapevoli di quello che potevamo ancora fare, quindi abbiamo deciso di giocare il nostro rugby, di non fermarci ma cercare una prestazione sempre migliore, rientrare nel secondo tempo come fossimo ancora 0-0 e anzi eravamo pure sotto, quindi dovevamo avere una reazione. Abbiamo attuato un piano B e questo sicuramente unito ad una buona attitudine, alla voglia e alla fame ci ha concesso di portare a casa il risultato”. Da rivedere, invece, ci sarà sicuramente l’aspetto disciplinare, costato non poco in termine di punteggio, ma soprattutto di possesso e territorio, oltre che di sforzo fisico nel contenimento difensivo soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa, situazione girata con la Scozia meno attenta e più fallosa e i risultati hanno effettivamente premiato l’Italia. "La nostra indisciplina forse ha fatto sì che l’arbitro non avesse pieno controllo della situazione e dovesse spesso confrontarsi e dialogare con assistenti e TMO, ma non serve fare polemica o altro, pur essendoci state alcune situazioni di gioco poco chiare – sottolinea il capitano Manuela Furlan -. L’unica cosa cui volevamo pensare oggi era il nostro gioco e dobbiamo certamente lavorare ancora per limitare i calci di punizione concessi”.