King Brees e Duck Mania

Sport USA
Massimo Marianella

Massimo Marianella

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Come ogni settimana ecco due storie che arrivano dalla NFL: una la conoscono tutti, il primato di TD lanciati di Drew Brees, che ha superato Payton Manning e Tom Brady diventando il migliore di tutti i tempi. L'altra la stanno vivendo a Pittsburg, ma non è meno incredibile...

MVP Lamar Jackson? Molto probabile. Rookie dell’anno Kyler Murray? E’ il preferito dei bookmaker. Difensore dell’anno? Dovrebbe vincere Aaron Donald. Ci sono insomma dei favoriti chiari per tutti i premi individuali di questa stagione NFL, ma ancora nessuna certezza assoluta. Solo per uno secondo me non dovrebbero esserci discussioni. L’NFL Coach of the Year. Mike Tomlin ha dimostrato di essere il miglior capo allenatore in questa stagione ancora una volta.

Never give up

Vero, bisognerebbe attendere i playoff dove magari potremmo avere un esito sorprendente e pensare di dover premiare quell’head coach. Vero, la trasformazione che Kyle Shanahan ha fatto dei San Francisco 49ers è notevolissima. Ancor più vero che Bill Belichick è entrato nel “club dei 300” per le vittorie ottenute in panchina ed è un fatto straordinario che andrebbe rimarcato con un altro premio, anche considerando che questo riconoscimento con tutto quello che ha fatto e vinto l’head coach dei Patriots lo ha vinto SOLO 3 volte ed è poco. Tutto vero e da tenere in considerazione, ma quello che ha saputo estrarre dalla sua squadra e soprattutto nelle condizioni in cui ha dovuto farlo Tomlin a Pittsburgh ha dell’incredibile. In primavera gli hanno ufficializzato che avrebbe perso sia il suo miglior ricevitore Antonio Brown che il suo miglior running back Le’Veon Bell poi, appena iniziata la stagione, ha perso anche per tutto l’anno il suo quarterback Ben Roethlisberger e anche senza i suoi 3 migliori giocatori è riuscito comunque a proporre una squadra in grado di competere per la post season. Come se non bastasse, per infortuni vari, gli Steelers non hanno avuto neanche sempre a disposizione né il running back James Conner e né il wide receiver JuJu Smith-Schuster e a questa lista per squalifica si è aggiunto anche il centro Maurkice Pouncey. Insomma ce ne era a sufficienza per trovare alibi e tirare su bandiera bianca almeno per una stagione. Ma arrendersi non è nello stile degli Steelers e soprattutto è un termine che non esiste nel vocabolario di Tomlin. Nel 2007 è stato nominato a 34 anni come 16esimo head coach della storia prestigiosa dei gialloneri e in questi anni ha ottenuto risultati incredibili.

Mike Tomlin, head coach degli Steelers dal 2007
Mike Tomlin, head coach degli Steelers dal 2007 - ©Getty

E’ diventato il coach più giovane di sempre di tutta la NFL a giocare e vincere il Super Bowl, ha portato Pittsburgh ai playoffs 8 volte, ha conquistato il titolo della AFC North in 6 occasioni, ha valorizzato così tanto i suoi giocatori da far sì che 56 di loro venissero convocati per il Pro Bowl. Il dato più indicativo però per la fantastica continuità che ha dato in termini di stabilità e di risultati è il fatto che per la 13esima stagione consecutiva finirà con un record non negativo. Che riesca o meno a portare gli Steelers ai playoff anche quest’anno conta relativamente. Se ci dovesse riuscire sarebbe un traguardo straordinario in più. Ma non arrivarci non toglierebbe nulla ad una stagione stupefacente. Ha eredito la panchina da predecessori leggendari come Chuck Noll e Bill Cowher eppure, statisticamente, è l’allenatore degli Steelers che ha impiegato meno partite di tutti (192) per arrivare alla soglia delle 125 vittorie. Ricevitore ai tempi del College e mente offensiva quando ha iniziato ad allenare come assistente, Tomlin è un coach che non ha paura a fare chiamate rischiose, un personaggio sempre disponibile e mai sopra le righe. Uno che sa farsi amare dai suoi giocatori pur tenendo ben chiaro a tutti chi è che comanda.

Devlin Hodges e la ‘Duck Dynasty’

Il coraggio e la capacità di fare delle scelte. L’ultima quella di affidare la squadra al 3° quarterback. Devlin Hodges che è diventato il grande personaggio della seconda parte della stagione. In campo per tutti i tifosi degli Steelers per aver vinto tutte le partite da titolare da quando ha preso il posto di Mason Rudolph (che a sua volta aveva sostituito Roethlisberger), per tutto il resto del mondo NFL per la simpatia che ispira. Hodges per tutti è semplicemente “Duck” (l’anatra). Colpa del papà Zane che prima gli aveva insegnato da piccolo ad imitare il verso dell’anatra poi, vedendo che era bravo a farlo lo ha addirittura portato a tornei e campionati (la notizia è che ce ne siano) nel Southwest degli Stati Uniti.

Il capitolo successivo sono stati poi pure dei viaggi nell’Arkansas per sfruttare quel talento in qualche trasferta di caccia che per fortuna sono stati ben presto sostituiti dagli impegni sul campo di football. Ottima carriera di College a Samford in Alabama con 14,58 yard con 111 TD e solo 41 intercetti e 1310 completi su 1891 passaggi eppure non è stato scelto al draft. Tomlin lo ha chiamato però come free agent proprio mentre stava per accompagnare il papà in un viaggio di caccia per dimenticare la delusione. Il resto lo hanno fatto la sua bravura e il fato. Da free agent e 3° quarterback del roster a titolare. Un passo enorme che ha fatto con disinvoltura e successo. Bravo e simpatico Hodges, ma per tutto ormai a Pittsburgh e nel mondo NFL è semplicemente “Duck”.  Lo chiamano così i tifosi, il suo allenatore, i telecronisti nazionali e i giornalisti che debbono intervistarlo.

Devlin "Duck" Hodges, i campo e... fuori (twitter)
Devlin "Duck" Hodges, i campo e... fuori (twitter)

Amato a tal punto che in città e in gran parte dello Stato tutti i gadget che rappresentano un papero o con una scritta “Quack, quack” (ciambelle salvagente gonfiabili da spiaggia, peluche, penne, cappellini, adesivi, gomme da cancelleria etc) sono andati a ruba anche dopo successive ulteriori spedizioni e rifornimenti. La catena Yinzers, che a Pittsburgh ha tre location differenti e vende prodotti sportivi delle squadre professionistiche, ha comunicato ufficialmente di aver aumentato le vendite del 20% da quando Hodges è diventato titolare e di incassare quasi $2000 di utili a negozio al giorno solo con prodotti “duck-releted”. Introvabili ormai soprattutto le t-shirt con un papero con la maglia numero 6 che cammina fiero con la scritta “I’m the Duck Pittsburgh” Il fatto che Tomlin abbia definito questa squadra “Duck Dynasty” conferma la sua scelta fino alla fine almeno per la stagione e la “Duck Mania” è già ufficialmente partita.

I tifosi degli Steelers sulle tribune dell'Heinz Field (twitter)
I tifosi degli Steelers sulle tribune dell'Heinz Field (twitter)

Con Buffalo, in un match dominato dalle difese, non è andata bene, e Hodges ha giocato certamente la sua peggior partita, ma resta un personaggio positivo in campo e fuori. Un QB particolare, più adatto al gioco sul corto raggio in velocità che sul profondo, ma dotato certamente di coraggio. Un ragazzo che in campo e soprattutto fuori ha già conquistato tutti in poco tempo e che qualsiasi cosa accada nel suo futuro ha già coronato più di un sogno. Compreso quello di entrare nei cuori della Steeler Nation

Drew Brees dopo la vittoria sui Colts
Drew Brees dopo la vittoria sui Colts - ©Getty

Brees nella storia: 541 TD lanciati in carriera

Il momento più bello e significativo di questo turno nel Monday Night. Si è riscritta la storia. In una sola notte, a New Orleans, davanti al suo pubblico Drew Brees ha superato per TD pass lanciati Tom Brady e Payton Manning arrivando a 541 in una serata magica da 4 TD pass con un incredibile 29 su 30 (altro record per una singola partita con percentuale di completi 96,7%!!!) per 307 yard totali. Un giocatore straordinario, frizzante e di una classe incredibile che merita questo momento.

Cinque baci alla tribuna per moglie e 4 figli, il pallone del record da mettere nella borsa per poi collocarlo nella vetrina dei cimeli e ha ripreso a giocare per condurre i suoi Saints all’undicesima vittoria stagionale. Un record, quello dei TD pass, che può migliorare, ma che potrebbe anche perdere perché Brady è solo a -3 adesso, mentre Manning non si può più difendere. Una sfida appassionante in più da seguire con attenzione. Brady immediatamente dopo il record ha subito twittato “Congratulazione Drew record meritato e molto difficile da battere, ma vale davvero la pena provarci “!  La sfida è appena iniziata

Patriots ai playoff

Nelle altre partite New England con altri 2 TD pass e 128 yard lanciate da Tom Brady ha conquistato l’accesso ai playoff per l’undicesima stagione definitiva e anche se quest’anno hanno impressionato meno del solito nel cammino, tutti nella NFL sanno che per il posto a Miami bisognerà fare i conti comunque ancora una volta i conti con loro.

Elisir Peterson

I Redskins sono già da tempo fuori dalla lotta per la post season, ma Adrian Peterson sembra ogni domenica riuscire a riscrivere un capitolo statistico del libro dei record di questa Lega. Questa volta contro Philadelphia con una corsa da 10 yard nel 3° quarto ha raggiunto il mitico Walter Payton al 4° posto della classifica dei TD su corsa con 110 e alla fine della partita arrivando a 14.202 yard in totale ha superato Curtis Martin arrivando al 5° posto assoluto nella graduatoria per yard corse. Dal quarto, Barry Sanders, lo separerebbero al momento 1,167 e a 34 anni pur avendo il contratto con i Redskins anche per l’anno prossimo sembra improbabile che possa farcela, ma è pur sempre Adrian Peterson quindi…...aspettiamoci di tutto.

Addio Oakland Coliseum, welcome Las Vegas

I Raiders domenica hanno chiuso dietro di loro per l’ultima volta la porta dell’Oakland Alameda Coliseum. Lo hanno fatto con una sconfitta contro pronostico coi Jacksonville Jaguars quindi con una delusione e un paio di lacrimucce. Un capitolo importante della storia della NFL che si chiude perché i Raiders li ritroveremo dalla prossima stagione nella nuova casa di Las Vegas: l’Allegiant Stadium. Impianto nuovo fiammante costato (fino ad ora) $1,8 miliardi di dollari che dovrebbe venire inaugurato la prossima estate dai Nero-argento e che apre le porte ad una nuova era della franchigia e di tutta la NFL

Non ci resta che perdere

A Miami intanto hanno festeggiato per aver perso un’altra partita, quella contro i Giants, il che secondo calcoli accurati quanto difficili della stampa della Florida gli garantirebbe come minimo la terza chiamata assoluta al prossimo Draft. In generale però una domenica di sconfitte perché il weekend non ha esattamente esaltato la volontà del GM di Grier di liberarsi nel corso della stagione di alcuni giocatori cui sono state preferite delle scelte del prossimo Draft. Kenyon Drake ha segnato 4 TD di corsa per Arizona e Kenny Stills 2 per i Texans, mentre grande protagonista difensivo del successo di Buffalo a Pittsburgh è stato certamente Jordan Phillips, lasciato andare lo scorso anno, che è arrivato a 9,5 sacks in stagione. Se quelli che devono utilizzare le scelte sono quelli che se le sono procurate sul mercato con queste idee… non c’è esattamente da stare tranquilli a South Beach

WEEK 15: RISULTATI E CLASSIFICHE

SPORT USA: SCELTI PER TE