Fly Eagles fly… again? Il momento, le storie e i dubbi di Philadelphia

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Massimo Marianella

Massimo Marianella

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Dietro i Philadelphia Eagles, vincitori due anni fa del Super Bowl, ci sono tante incredibili storie (e altrettanti interrogativi): abbiamo provato a raccontarvene alcune

Il più grande dubbio in città è da sempre lo stesso. Pat’s o Gino’s? Il parere sulla migliore Philly Cheese Stake divide da una vita Philadelphia e tutti quelli che ci sono passati. In realtà parlando di football e degli amati Eagles di dubbi nella città dell’Amore Fraterno ce ne sarebbero anche molti altri.

  • Dubbio se, dopo la vittoria tutto sommato contro pronostico (anche se in casa) contro Dallas, riusciranno a fare l’ennesimo miracolo nell’ultima di regular season visto il numero incredibile d’infortuni: battere i Giants a New York e arrivare ancora ai playoff.
  • Dubbio se sia stato giusto o meno lasciare andare Nick Foles in primavera.
  • Dubbio se Wentz sia destinato ad essere così soggetto agli infortuni e quindi un rischio per il futuro.
  • Dubbio anche se, nonostante tutti gli alibi reali di questa stagione e un Super Bowl vinto solo 2 anni fa, questa sia una squadra da ricostruire. Nel pacchetto ricevitori ad esempio, quest’anno più in infermeria che in campo, ma soprattutto in quella difesa che da sempre è l’orgoglio della franchigia e della tifoseria. Chuck Bednarik, Reggie White, Brian Dawkins. Tre leggende sempre simbolo di 3 generazioni differenti.

Il Sindaco di Phila

Oggi, di quella moderna, lo è per distacco il centro della squadra. Quel Jason Kelce che per quanto è amato, in una città che ha una squadra in ognuna delle leghe professionistiche e tutte adorate quindi con la concorrenza dei vari Joel Embiid, Claude Giroux e Bryce Harper, è chiamato “The Mayor of Philadelphia”. Il Sindico della città. Personaggio se ce n’è uno.

Tutto il mondo di Jason Kelce
Tutto il mondo di Jason Kelce

Da giovane il football non era neanche nei suoi sogni futuri. Giocava ad hockey su ghiaccio e suonava il sassofono baritono nella Symphonic and Jazz Bands che cominciava a diventare conosciuta in tutto l’Ohio, il suo stato. A Football seriamente ha iniziato a giocare, più per curiosità e per giocare con suo fratello Travis (oggi uno dei migliori Tight end della Lega con la maglia dei Chiefs) che per passione alla High School con la maglia della Cleveland Heights. Li ha cominciato un percorso con i primi passi da running back e finito da centro passando però per esperienze da Fullback e da Left Guard. Insomma non idee chiarissime tanto che gli Eagles lo hanno scelto solo al sesto giro del Draft del 2011 con la 191esima chiamata assoluta. Professionista però a Philadelphia lo è diventato in tutti i sensi e la sua scalata è stata straordinaria. Più di 100 partite da titolare, l’anello vinto nel 2018 e 2 convocazioni al Pro Bowl. Fuori dal campo ha avuto un impatto addirittura più forte. E’ diventato il leader della squadra e immagine sportiva di Philly. Un ruolo nel quale si è compenetrato con totalità. Uno che si è presentato vestito da Gengis Khan alla parata celebrativa della vittoria del Super Bowl e che ha regalato uno speech colorito tanto quanto il suo abito che ancora si ricorda.

Poi tutta una serie di apparizioni per sfruttare e comunicare quella carica travolgente e contagiosa. Si è presentato ad una partita dei Flyers (l’NHL il suo vecchio amore) per trascinare il pubblico, durante le sue vacanze estive ha fatto una puntata in Florida per un discorso motivazionale nello spogliatoio dei Philadelphia Phillies, la squadra di baseball della città, e lo scorso luglio ha persino fatto un figurone con una performance di alto livello col suo sax al The Mann Center addirittura accompagnato dalla Philadelphia Orchestra.

Protagonista ovunque, amato ovunque. La città se lo coccola anche adesso che sta avendo una stagione difficile. Quello che nel 2018 è stato il miglior centro della Lega e l’anno prima, numeri alla mano, il miglior uomo di linea di tutta l’NFL con una valutazione statistica di 94,2 oggi è molto lontano da quel rendimento e da quei numeri tanto da essere sceso in questa stagione ad un preoccupante 70,3. Sembra un po’ logoro fisicamente e ne ha direttamente risentito ovviamente anche Carson Wentz che ha meno tempo per lanciare e che, ad esempio contro i Patriots, ha subito ben 5 sacks. Nonostante tutto il pubblico continua ad amarlo e sostenere che “Kelce is one of us

Jason Kelce coi tifosi degli Eagles
Jason Kelce coi tifosi degli Eagles - ©Getty

Zach & Julie

Personaggio positivo in campo e fuori resta invece il tight end, Zach Ertz. Visti gli infortuni praticamente a tutti i ricevitori titolari, è l’ultima vera arma offensiva rimasta a coach Peterson, ma uomo famoso anche per il suo matrimonio da copertina. Lui e sua moglie Julie sono la coppia che fa sognare l’America. Belli, innamorati e vincenti. Si perché se lui ha vinto da titolare il Super Bowl con gli Eagles, lei ha conquistato 2 Titoli mondiali con la nazionale femminile di calcio. In Francia nell’ultimo a fare il tifo per lei, col permesso, anzi con l’incoraggiamento di coach Peterson che gli ha fatto persino saltare i minicamp, c’è andato anche Zach e il selfie che ha fatto Julie con lei ancora in campo dopo una vittoria e lui in tribuna è diventato virale.

Il selfie di Julie e Zach Ertz ai Mondiali femminili 2019 in Francia
Il selfie di Julie e Zach Ertz ai Mondiali femminili 2019 in Francia

Si sono scoperti vincenti, ma anche scrittori perché lei ha recentemente pubblicato dopo l’oro mondiale “Chase Your Dreams” lui si è cimentato con un testo per bambini. Assieme sono andati ospiti in tutte le reti televisive nazionali per i seguitissimi programmi del mattino come “Good Morning America” e assieme si sono addirittura allenati. Yoga e pilates assieme, addirittura circola un filmato a Philadelphia in cui lei in uno dei campi d’allenamento della franchigia davanti al Lincoln Financial Field gli lancia, e neanche male, il pallone per fargli provare qualche ricezione durante la offseason e lui sembra aver ricambiato avendo contagiato Julie nella cura dei dettagli con l’uso dei video personalizzati che adesso lei si fa fare come quelli che gli Eagles mandano al marito.

Gli hanno appiccicato l’etichetta di miglior coppia sportiva di sempre e…non ci sono le prove, ma l’unione funziona certo in tutti i sensi. Personaggio positivo, marito innamorato, ma soprattutto Ertz è uno dei migliori Tight End oggi della NFL. Ha da poco superato le 520 ricezioni in carriera e le 5800 yards e resta la pedina offensiva più importante degli Eagles.

zach ertz
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Quaterback o anestesista?

A Philadelphia è tornato, chiamato dalla franchigia in questi giorni, anche Randall Cunningham leggendario QB di un passato non troppo lontano che nel momento forse più complicato della carriera di Carson Wentz si è confrontato con lui, lo ha consigliato, ma gli ha anche ricordato che “Essere il quarterback titolare a Philadelphia e come fare l’anestesista. Non puoi mai sbagliare”!

Randall Cunningham e Carson Wentz (da philadelphiaeagles.com)
Randall Cunningham e Carson Wentz (da philadelphiaeagles.com)

Dubbi su troppi giocatori per una squadra con delle ambizioni come Phila, ma sentire echeggiare il “Fly Eagles Fly” al Lincoln Financial Field dopo una vittoria come quella contro i rivali di sempre di Dallas e intravedere ancora la post season ha riempito i cuori di… un intenso verde passione!

Intanto New Orleans spedisce un altro capitolo al ricco libro della storia NFL. Su un passaggio neanche a dirlo di Drew Brees, Michael Thomas ha stabilito il record di sempre per ricezioni in una singola stagione superando quello di 143 stabilito da Marvin Harrison con i Colts nel 2002. Una prestazione da 12 ricezioni in totale per 136 yards ed un TD quella di Thomas contro i Titans che ha contribuito a portare il record dei Saints a 12 e 3 con la possibilità ancora di ottenere una delle prime 2 teste di serie nella NFC e conseguente bye al primo turno della post season.

Playoffs dai quali erano eliminati già da una settimana i deludenti Cleveland Browns che con un record di 42 vinte 116 perse ed una pareggiata sono anche la peggior squadra della NFL del decennio. La percentuale di vittorie di 0.269, considerando il numero di scelte tra le prime 10 assolute che hanno avuto (7), è quasi vergognosa con un biennio chiuso con una sola vittoria, quattro in totale dal 2015 al 2017. Quest’anno meglio nei numeri, ma ancora più deludenti nella sostanza. Una squadra i Browns che qualcuno ambiziosamente aveva addirittura indicato come pretendente al Superbowl non arriverà ai playoff nonostante, scelte a parte (Garrett e Mayfield su tutti), l’arrivo di giocatori importantissimi via trade o free agency come Odell Beckham Jr, Jarvis Landry, Kareem Hunt, Olivier Vernor. Un fallimento che dovrebbe costare la panchina a Freddie Kitchens la prossima settimana.

Browns battuti anche domenica dai fantastici Ravens di Lamar Jackson che si sono garantiti, per la prima volta nella storia della franchigia, con questo successo la testa di serie numero 1 per la AFC con il fattore campo fino all’eventuale Championship. Di contro con la sconfitta al supplementare a Miami Cincinnati che ha un record di 1-14 si è assicurata la prima scelta assoluta del prossimo Draft.

A livello individuale prestazione straordinaria di Saquon Barkley che ha totalizzato 279 yards (189 di corsa e 90 in ricezione) con 2 touchdowns nella vittoria al supplementare contro i Redskins. E’ diventato il 5° giocatore dal 1970 ad oggi con almeno 275 yards e 2 td dopo Priest Holmes, Chris Johnson, Herschel Walker e Delvin Williams.

Ah, a proposito, io a Philadelphia non ho mai avuto dubbi. La miglior Philly Cheesesteak si mangia da Pat’s!

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