I Good Brothers invadono la AEW e “la Band” torna insieme

wrestling

Salvatore Torrisi

Incredibili sviluppi nel primo Dynamite del 2021: i campioni tag team di Impact Wrestling si schierano al fianco di Kenny Omega. La AEW sta per assistere a una nuova incarnazione del Bullet Club? Intanto, nella parte 2 di New Year’s Smash, Darby Allin difende il titolo TNT contro “The Machine” Brian Cage. Appuntamento venerdì alle 19.30 su Sky Sport Arena

Tanto tuonò che piovve. Che qualcosa di grosso bollisse in pentola tra AEW e Impact Wrestling era ormai chiaro da quando, a Winter Is Coming, Kenny Omega ha conquistato il titolo AEW con l’aiuto determinante del suo mentore Don Callis, dirigente esecutivo della promotion con sede a Nashville, per poi presenziare regolarmente a ogni episodio settimanale di “Impact” e annunciare addirittura il suo debutto in pay-per-view al fianco dei Good Brothers, vecchi amici e compagni d’avventura in Giappone. E proprio Luke Gallows e Karl Anderson (pluricampioni tag team in New Japan Pro Wrestling, in WWE e ora a Impact Wrestling) hanno deciso di ricambiare il favore nel momento più opportuno: verso la fine della prima parte di New Year’s Smash, al termine della sofferta difesa del titolo AEW da parte di Kenny Omega contro Rey Fenix in un match strepitoso, valutato con le mitiche “5 stars” da Dave Meltzer (il più popolare esperto mondiale di wrestling), sono infatti intervenuti in soccorso del campione che stava subendo l’assalto di Jon Moxley, il quale era a sua volta accorso sul ring poco prima, per impedire che Omega infierisse su un Fenix provato dal durissimo match appena sostenuto. Moxley è stato messo in minoranza e malmenato dal trio con una mazza da baseball avvolta nel filo spinato. 

L’intervento degli Young Bucks: si riforma il Bullet Club?

A nulla sono valsi gli interventi di Brian Pillman Jr., Griff Garrison e altri giovani del roster AEW che stazionavano a bordo ring, anche perché, poco dopo, sulla scena sono arrivati gli Young Bucks. I campioni di coppia AEW inizialmente sembravano intenzionati a placare gli animi, chiedendo spiegazioni all’amico Kenny Omega, loro compagno nell’Elite. Ma poi sono passati alle vie di fatto, aiutando Omega e i Good Brothers a liberare il ring dagli atleti giunti in soccorso di Moxley. E quando Gallows e Anderson hanno chiamato tutti a raccolta con il classico gesto del “too sweet”, simbolo di appartenenza al Bullet Club (leggendaria fazione che da quasi un decennio detta legge in New Japan Pro Wrestling e della quale tutti e 5 i soggetti in causa sono stati colonne portanti), Matt e Nick Jackson, pur con apparente riluttanza, hanno aderito all’invito. Cosa accadrà ora? I Good Brothers faranno presenza fissa ad AEW Dynamite? Dobbiamo aspettarci ulteriori invasioni da parte di atleti di Impact Wrestling? E siamo davvero di fronte a una nuova incarnazione del Bullet Club, magari in forma trasversale tra le due promotion, con l’intento di dominarle entrambe? Le prime risposte potremo averle nella seconda parte di New Year’s Smash, quando l’Elite (Omega e gli Young Bucks) tornerà insieme sul ring per un match 3 contro 3  con avversari ancora da rivelare. Soprattutto si comincerà a capire fino a che punto i fratelli Jackson siano sulla stessa lunghezza d’onda del campione AEW e dei Good Brothers.

Darby Allin difende il titolo TNT: cosa farà Sting?

Ma sono diversi altri i motivi di interesse della seconda parte di New Year’s Smash. Innanzitutto la prima difesa del titolo TNT da parte di Darby Allin, che dovrà affrontare uno degli avversari più ostici immaginabili. Lo sfidante Brian Cage, infatti, supera il campione di quasi 50kg di peso. E oltre alla stazza imponente, Cage può vantare una preparazione tecnica e un atletismo ragguardevoli, che lo rendono una macchina da combattimento pressoché perfetta (da cui il soprannome “The Machine”). Se ciò non bastasse, Taz, che da mesi ha il dente avvelenato con Allin, reo di aver rifiutato le sue proposte di assistenza, sarà senz’altro presente a bordo ring con il suo team al completo e pronto a intervenire in caso di necessità. Sembra una sfida quasi impossibile per il campione, a meno che Sting, dopo i tanti ammiccamenti e sguardi interessati delle ultime settimane, non decida di far sentire in modo concreto la sua presenza al fianco del suo possibile erede spirituale. E non è tutto: in palio ci sarà anche il titolo femminile NWA, difeso dall’esperta Serena Deeb contro la talentuosa Tay Conti, atleta brasiliana esperta in judo e ju-jitsu. Mentre promette scintille la resa dei conti tra “The Bastard” Pac e “The Mad King” Eddie Kingston: due stili di lotta agli antipodi, per due personalità debordanti che sono entrate in conflitto da tempo e saranno pronte a tutto pur di prevalere. C’è abbastanza carne al fuoco per aspettarsi un altro show imperdibile. 

allin
sting

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche