AEW, Darby Allin: quando il peso è solo un numero

WRESTLING

Salvatore Torrisi

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Nella seconda serata di AEW New Year’s Smash, il campione TNT sopravvive a una sfida impossibile contro Brian Cage. Intanto Kenny Omega e la sua “Band” dettano legge tra AEW e Impact Wrestling, mentre il Dark Order cerca di espandersi e l’Inner Circle cammina sul filo dell’implosione

Le dimensioni contano? Non ditelo a Darby Allin. Malgrado i 77 kg contro i 123 del suo sfidante Brian Cage, il campione TNT ha saputo uscire indenne da un match che per lunghi tratti ha assunto i contorni del calvario. Quei 46 chili di differenza si sono visti tutti: “The Machine” ha trattato Allin come una bambola di pezza, sballottandolo da un lato all’altro del quadrato e arrivando persino a scaraventarlo di peso contro un tavolo appostato a diversi metri dal ring. Ma Darby non si è mai arreso: lo “Strange Enigma” ha stretto I denti, incassando colpi all’apparenza insostenibili e mostrando un cuore e un coraggio con pochi eguali nel panorama mondiale del wrestling. E quando il Team Taz ha provato a metterci del suo, con l’interferenza di Ricky Starks, è intervenuto Sting a ristabilire l’ordine, schierandosi finalmente in modo chiaro e inequivocabile e consentendo a Darby di sfruttare il momento di distrazione di Cage per effettuare uno schienamento d’astuzia. Le due serate di New Year’s Smash si sono quindi concluse con 4 difese vincenti su 4 per i campioni in carica, visto che anche Serena Deeb ha mantenuto il titolo femminile NWA contro un’intraprendente ma forse ancora acerba Tay Conti. 

Kenny Omega e la nuova “Elite” continuano a spadroneggiare

Il suo titolo l’aveva già difeso nella prima serata di New Year’s Smash, ma il campione AEW Kenny Omega non ha mancato di lasciare il segno anche nella seconda. Quando era stato annunciato che l’Elite sarebbe tornata sul ring per un match 3 contro 3, tutti si aspettavano infatti di vedere in azione gli Young Bucks, che insieme a Omega costituiscono il nucleo storico della fazione. Tutti compresi gli stessi Matt e Nick Jackson, che sono rimasti con il classico cerino in mano quando Don Callis, a sorpresa, ha annunciato che i compagni di squadra di Omega erano i Good Brothers. Dopo essere intervenuti in difesa del campione AEW nella prima serata di New Year’s Smash, Gallows e Anderson hanno quindi compiuto il loro debutto ufficiale sul ring della All Elite Wrestling, disponendo piuttosto agevolmente, insieme a “The Cleaner”, del trio composto dai Varsity Blondes e Danny Limelight. E i tre si sono ripetuti poche sere dopo nel main event di “Hard to Kill”, evento in pay-per-view di Impact Wrestling, nel quale hanno sconfitto Rich Swann, Chris Sabin e Moose in un altro 3 contro 3, con Omega che ha schienato il campione di Impact Wrestling Swann. E chissà che “il collezionista” Kenny non voglia mettere nel mirino anche quel titolo nel prossimo futuro. Grazie a un’alleanza sempre più salda con i Good Brothers tutto appare possibile: l’unico baluardo che sembra opporsi al loro dominio in AEW è Jon Moxley, impavido ma sempre messo in minoranza. Mentre resta da decifrare la posizione degli Young Bucks, che appaiono combattuti tra la storica amicizia con Omega e la responsabilità di mantenere l’ordine in una federazione della quale, oltre che campioni di coppia, sono anche vicepresidenti esecutivi.  

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Inner Circle e Dark Order in cerca di stabilità

Altre 2 fazioni della AEW vivono un momento di svolta: il Dark Order, privo del suo grande e compianto leader Brodie Lee, cerca di portare a buon fine l’ormai lungo corteggiamento nei confronti di Adam Page. Nel prossimo episodio di Dynamite, l’Hangman farà squadra con Silver, Reynolds e Colt Cabana per affrontare TH2 & Chaos Project, e al termine del match comunicherà la sua decisione definitiva. Nell’Inner Circle continuano le tensioni interne e le rivendicazioni personali, tanto che per placare gli animi e accontentare tutti, Chris Jericho ha proclamato una sfida a 3 coppie che determinerà il tag team ufficiale della fazione di cui è leader. Jericho farà coppia con MJF, che sembra aver conquistato il ruolo di suo “favorito”, scatenando gelosie e diffidenze all’interno dell’Inner Circle. Gli altri due tag team saranno quello consolidatissimo di Santana e Ortiz e quello pressoché inedito composto da Sammy Guevara e Jake Hager. Una sfida all’insegna della sportività e del sano agonismo, secondo Jericho e compagni. Ma le crepe all’interno della fazione sembrano sempre più evidenti, chissà che questo nuovo scontro non si riveli la goccia che farà traboccare il vaso. La risposta anche a questo interrogativo nel prossimo episodio di Dynamite,  venerdì alle 18.45 su Sky Sport Uno.

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inner circle

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