Wrestling AEW: Blood & Guts, Inner Circle e Pinnacle alla sfida più cruenta

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Salvatore Torrisi

La lunga e intensa rivalità tra le fazioni capitanate da Chris Jericho e MJF culminerà in un match a squadre, disputato su 2 ring circondati da una gigantesca gabbia d’acciaio. In azione anche Kenny Omega, Jon Moxley e Cody Rhodes nell’ episodio speciale di Dynamite che andrà in onda venerdì alle 22.30 su Sky Sport Collection

Blood & Guts: un nome che evoca sangue, violenza, brutalità. Un match che avrebbe già dovuto disputarsi il 25 marzo 2020, con protagonisti l’Elite e l’Inner Circle, ma che venne rinviato a data da destinarsi e poi accantonato quando l’insorgere della pandemia di Covid 19 costrinse la All Elite Wrestling a rivoluzionare i propri piani e a spostarsi per diverse settimane in Georgia per registrare tutti i propri show a porte chiuse, presso il centro di allenamento della Nightmare Factory. E oltre un anno dopo, l’Inner Circle sarà ancora protagonista, stavolta in vesti diverse, con il sostegno del pubblico dalla sua e un nuovo rivale: The Pinnacle, la fazione che ha nel giovane MJF il suo leader. Dopo mesi di doppi giochi, sotterfugi, tradimenti e pestaggi reciproci non poteva esserci altra soluzione: la resa dei conti tra i due gruppi arriverà all’interno di una gigantesca gabbia d’acciaio che circonderà due ring.

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La storia e le regole di un match da leggenda

Ma cos’è il Blood & Guts match? Al di là del nome alterato per motivi di copyright, si tratta di nient’altro che una riedizione dei classici WarGames, un match a squadre che segnò la storia della NWA/WCW dalla seconda metà degli anni ’80 alla fine del decennio successivo. L’idea originale venne concepita dal compianto “American Dream” Dusty Rhodes, il padre di Cody, il quale pare avesse tratto ispirazione dalla visione di un film di Mad Max per l’idea dell’enorme gabbia d’acciaio, chiusa da un tetto che avrebbe impedito ogni evasione o interferenza esterna. E Dusty fu protagonista di svariate edizioni del match, a partire dalla prima, datata 4 luglio 1987, nella quale, insieme a Road Warriors e Nikita Koloff, affrontò i Four Horsemen di Ric Flair e di quel Tully Blanchard che oggi ricopre il ruolo di manager degli FTR e consulente del Pinnacle e potrà quindi risultare prezioso nell’approntare una strategia efficace per un match di non semplice interpretazione. Saranno due wrestler, uno per fazione, a cominciare le ostilità nella gabbia, affrontandosi uno contro uno per i primi 5 minuti. Sappiamo già che Sammy Guevara si è offerto di iniziare il match per l’Inner Circle, mentre non è ancora noto su chi cadrà la scelta del Pinnacle. Al termine di questa prima fase del match, sarà un wrestler della fazione di MJF a entrare nella gabbia, stabilendo una temporanea superiorità numerica per il suo team. Un vantaggio che di solito viene assegnato tramite sorteggio, ma che in questo caso l’Inner Circle ha concesso ai rivali forse con eccessiva spavalderia. Dopo 2 minuti sarà un wrestler della fazione di Chris Jericho a entrare nella gabbia, seguito 2 minuti dopo da un altro membro del Pinnacle e così via, fino a quando tutti i componenti dei due gruppi saranno nel match. A questo punto comincerà la fase decisiva dell’incontro, nel quale sarà possibile ottenere la vittoria soltanto per sottomissione o resa di un membro del team avversario. Difficile indicare un favorito: le due fazioni sembrano più o meno equivalersi, e se da un lato il Pinnacle potrà contare sul vantaggio della temporanea superiorità numerica, dall’altro la maggior esperienza e coesione dell’Inner Circle, che è insieme fin dagli esordi di AEW Dynamite, unite alla rabbia agonistica che la fazione sembra aver ritrovato negli ultimi tempi, potrebbero fare la differenza in favore di Chris Jericho e compagni. La certezza è che si tratterà di un match di straordinaria violenza e intensità emotiva. Uno spettacolo assolutamente da non perdere.

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Il ritorno di Cody e il duello con QT Marshall

C’è un altro scontro tra fazioni che da diverse settimane sta incendiando la AEW, quello tra Factory e Nightmare Family. E finora sono stati QT Marshall e i suoi ragazzi a dettare legge, rivelando al mondo il talento, la forza fisica e la determinazione di Anthony Ogogo e Nick Comoroto. Ma nell’ultimo episodio di Dynamite, Cody Rhodes ha fatto il suo ritorno sulle scene, dopo che un pestaggio orchestrato da QT e i suoi l’aveva costretto ai box per qualche settimana. E Cody non ha sprecato tempo, sfidando l’ex amico e socio in affari alla Nightmare Factory a un match uno contro uno che si svolgerà nel prossimo Dynamite. Ovviamente la Nightmare Family fa affidamento sul suo leader per riequilibrare le sorti di una rivalità che finora è stata a senso unico. 

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“Hangman” Page cade: chi sarà il prossimo sfidante di Kenny Omega?

La sorpresa dell’ultimo Dynamite è stata la sconfitta di “Hangman” Adam Page per mano di Brian Cage. Non tanto per il risultato: “The Machine” è uno dei wrestler più forti e completi della All Elite e in giornata giusta può battere chiunque, ma per il modo netto e schiacciante con il quale è arrivato, seppur favorito da un’aggressione perpetrata dal Team Taz ai danni di Page prima del gong. Dopo una lunga striscia di vittorie, il Cowboy perderà il primo posto nel ranking, ma soprattutto rischia di smarrire quella sicurezza nei propri mezzi che stava gradualmente ricostruendo. Sfuma di conseguenza ogni progetto di sfida a Kenny Omega per il titolo del mondo AEW, almeno per il momento. Chi sarà quindi lo sfidante del campione a Double Or Nothing, pay-per-view che avrà luogo il 30 maggio? Il nuovo numero 1 del ranking dovrebbe essere Orange Cassidy, grazie anche alla vittoria d’astuzia ottenuta ai danni di Penta el Zero Miedo. Ma dopo l’affermazione sul numero uno uscente, sono ovviamente in grande ascesa le quotazioni di Brian Cage. Mentre Miro e Lance Archer non fanno mistero delle proprie ambizioni titolate (e da loro dovrà probabilmente guardarsi anche il campione TNT Darby Allin). Un rebus al momento di difficile soluzione: la certezza è che Omega è ben lungi dall’essersi liberato dell’eterno rivale Jon Moxley, che forse dopo la sconfitta di Revolution non è nella posizione per chiedere un nuovo match titolato, ma insieme all’amico Eddie Kingston continua a essere una spina nel fianco di “The Cleaner”. E nel prossimo Dynamite Moxley e Kingston affronteranno Omega e il suo assistente personale MT Nakazawa in un tag team match. 

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La situazione di donne e tag team

Più delineati gli scenari nella divisione tag team e in quella femminile. Tra le donne, Britt Baker, non appena raggiunto il numero uno del ranking, ha subito reso nota la sua intenzione di sfidare Hikaru Shida per il titolo femminile: la dottoressa tornerà in azione a Dynamite contro un’avversaria ancora da definire. E a Dynamite verranno stabiliti anche i nuovi sfidanti degli Young Bucks per i titoli di coppia. I team che occupano le prime 4 posizioni nel ranking (SCU, Jurassic Express, Varsity Blondes e The Acclaimed) si affronteranno in un 4-way match a eliminazione i cui vincitori andranno a sfidare i fratelli Jackson per i titoli di categoria 7 giorni dopo. L’appuntamento per un episodio speciale di AEW Dynamite, che si preannuncia come davvero imperdibile, è per venerdì alle 22.30 su Sky Sport Collection. 

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