Wrestling AEW, Double Or Nothing: le pagelle dell’evento

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Salvatore Torrisi

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Pubblico in visibilio per un pay-per-view che inaugura una nuova era per la AEW, tra giovani che si prendono la scena e leggende che dimostrano di avere ancora tanto da dare. L’evento è ancora visibile in replica e on demand al prezzo di 9.99 euro su SKY PRIMAFILA

Double Or Nothing 2021 è passato agli archivi ed è stato un evento spettacolare, esaltato da un pubblico caldissimo che è tornato a gremire gli spalti del Daily’s Place di Jacksonville per la prima volta dall’inizio della pandemia, regalando un’atmosfera magica alla serata. Analizziamo tutti i match, tra sorprese, grandi conferme e momenti memorabili.

SERENA DEEB vs RIHO: 7+

Gustosissimo antipasto tra due ragazze che sul ring si trovano alla grande e l'hanno confermato anche nel Buy-In di Double Or Nothing. Scientifica Serena, rapida e tenace Riho. Match veloce, gradevole e ben raccontato.

HANGMAN PAGE vs BRIAN CAGE: 7.5

Inizio a tutta birra, con uno sprint che non rallenta mai dal primo all'ultimo secondo. Diversamente dall'incontro di Dynamite a due viene concesso un adeguato minutaggio per esprimere le proprie qualità, e non deludono affatto. Bella vittoria per Page e interessante sviluppo per "The Machine", che rifiutando l'aiuto del Team Taz si mostra coerente con se stesso e anche con la storyline che era stata accennata fin da dopo Revolution e qui ha trovato il primo sbocco concreto.

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YOUNG BUCKS vs MOXLEY & KINGSTON: 8.5

Primo piatto forte della serata e match tra i migliori dell'evento. Contrasto di stili perfetto, con Moxley & Kingston che impongono fin da subito la rissa senza quartiere e i Bucks che rispondono facendo valere i loro ben oliati automatismi da tag team più collaudato. Ben giocate le interferenze di Good Brothers & Kazarian, che hanno fornito un diversivo senza inficiare più di tanto sullo svolgimento del match. Di grande impatto emotivo le fasi finali dell'incontro, dal sanguinamento di Moxley alla spietata efficienza dei Bucks che eseguono ben 4 BTE Trigger per stroncare definitivamente la sua orgogliosa resistenza.

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CASINO BATTLE ROYALE: 6.5

Lo svolgimento è caotico, con una prima fase che stenta a ingranare e alcuni punti morti. La sorpresa di Lio Rush nei panni del Joker può essere considerata un po' sottotono rispetto agli standard a cui ci ha abituati la AEW. Ma la fase finale risolleva il match, dal confronto tra Matt Hardy e Christian Cage alla meritata consacrazione per Jungle Boy, che dopo esserci andato vicino diverse volte finalmente vince una Battle Royal.

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CODY RHODES vs ANTHONY OGOGO: 6

Forse il match meno appassionante della serata. Chiara la strategia di Cody: ancorare Ogogo al suolo, dargli poco spazio, fiaccarlo con le prese di sottomissione incidendo soprattutto sulle sue braccia. L'ex pugile britannico ha risposto mostrando un repertorio interessante, ma ancora acerbo. Un match solido, ma che non ha mai dato l'impressione di decollare.

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MIRO vs LANCE ARCHER: 6.5

Match rapido, ma forse meno intenso di quanto ci si aspettava. I due se le sono date, ma la fine è arrivata in modo forse troppo repentino e senza che il risultato del match sia mai parso davvero in bilico. Per Miro è una vittoria schiacciante che consolida la sua fama di distruttore. Ora chi oserà provare a sfidarlo? Bel dilemma. Divertente l'interferenza di Jake Roberts con il "lancio del serpente" di Miro (ma nessun vero animale è stato messo in pericolo, come specificato da Tony Khan alla fine dell'evento).

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HIKARU SHIDA vs BRITT BAKER: 7

Il lunghissimo regno di Hikaru si conclude poco dopo aver superato l'anno di durata, al termine di un match nel quale è apparsa tesa e un po' bloccata psicologicamente al cospetto di un'avversaria che aspettava questo giorno da mesi, lo ha preparato alla perfezione e si è dimostrata all'altezza nel momento della verità. Un incontro a tratti macchinoso, ma una fase conclusiva avvincente, con tanti capovolgimenti di fronte e un finale netto e pulito che consacra meritatamente la Dottoressa.

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STING & DARBY ALLIN vs SCORPIO SKY & ETHAN PAGE: 7.5

Forse la sorpresa della serata, almeno per quanto concerne la leggendaria prestazione di Sting. Alzi la mano chi si aspettava che lo Stinger a 62 anni e dopo quasi 6 dall'ultimo match disputato fosse in grado di esprimersi a livelli così alti, di tenere il ring con la solita autorità, di correre, saltare, volare (!) e fare la differenza, sopperendo alle difficoltà di un Darby Allin non in perfette condizioni e spesso messo sotto dal rivale Ethan Page (e c'è da scommettere che tra questi due non sia finita). Uno dei match e dei momenti più emozionanti di una serata memorabile.

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KENNY OMEGA vs PAC vs ORANGE CASSIDY: 8

Avvincente sfida a 3 per il titolo AEW. Tutti i protagonisti si sono messi in luce: Omega ha probabilmente effettuato la sua miglior prova degli ultimi mesi, controllando il match per larghi tratti e sfoggiando il meglio del suo repertorio. PAC ha avuto lampi abbaglianti di tecnica e atletismo, e per tenerlo giù alla fine ci sono voluti 4 colpi di cintura. Orange Cassidy si è dimostrato all'altezza della sfida ed è andato vicinissimo a vincerla in un paio d'occasioni, legittimandosi definitivamente come main eventer e star tra le più popolari della AEW. Il finale ha lasciato forse un po' di amaro in bocca, ma il match è stato assolutamente spettacolare.

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STADIUM STAMPEDE II: INNER CIRCLE vs PINNACLE: 8.5

Ci si aspettava una versione più violenta e brutale del match visto l’anno scorso tra Elite e Inner Circle e così in effetti è stato. Le due fazioni si sono affrontate lungo tutta la struttura, sfruttando a proprio vantaggio ogni oggetto contundente trovato sul proprio cammino. Non sono comunque mancati momenti di grande divertimento e ilarità, su tutti l’apparizione di Urban Meyer, il coach dei Jacksonville Jaguars e del cartonato di Shahid Khan, il proprietario della franchigia. Ma il climax emotivo si è raggiunto nella fase finale, quando i protagonisti hanno lasciato lo stadio per confluire nel Daily’s Place, con Jericho e MJF che si sono affrontati sugli spalti, mentre Sammy Guevara è andato a prendersi la vittoria e il riscatto per se e per l’Inner Circle sul ring. Un finale emozionante, con il pubblico in tripudio, che ha seguito quella che è sembrata la falsariga dell’evento: la consacrazione delle giovani star che, insieme alle leggende e ai campioni già affermati, dovranno guidare la AEW in una nuova era. Quella che, dopo il lungo tunnel della pandemia, la sta portando a riabbracciare il suo pubblico.

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La All Elite Wrestling tornerà sugli schermi di Sky Sport domenica alle 22.30 con un nuovo episodio speciale di Dynamite, con tutti gli sviluppi e le conseguenze del pay-per-view.

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