Edmonton Oilers, 80 voglia di tornare a vincere

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Massimo Marianella

Massimo Marianella

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La storica franchigia canadese ha vinto 5 Stanley Cup, ma l'ultima nel lontano 1990. Torna alla ribalta grazie alla strana coppia Draisaitl-McDavid e ha aggiunto anche un certo Evander Kane, che ha una storia impossibile a non raccontare...

Nella NHL di oggi c’è anche molta voglia di ritrovare la leggenda canadese. Almeno per gli appassionati neutrali. Per quel senso di appartenenza dello sport, di tradizione, di riconoscenza per quell’inesauribile serbatoio di giocatori. Senza nulla togliere alla meravigliosa storia di tante franchigie americane o alle nuove realtà economiche a stelle e strisce che hanno allargato la cartina geografica di questo sport ad alto livello sarebbe bello per riassaporare vecchie sensazioni. Quel profumo di sciroppo d’acero e il rumore dei pattini che temperano un laghetto giacchiato all’aperto sullo sfondo del trofeo di Lord Stanley. 

Le storie tramandate dei Frozen Pond

Vero i Canadiens hanno giocato l’ultima Stanley Cup Final, ma non hanno fatto una grande figura, sono praticamente stati schiacciati dai Lightning pur avendo comunque avuto il merito di riportare il Canada in Finale dopo un decennio. Per l’ultimo trionfo bisogna tornare indietro addirittura al 1993 sempre con Montreal. Troppo tempo davvero.

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Connor McDavid e Leon Draisaitl - ©Getty

Coppia d’assi

Quest’anno Calgary e Toronto nutrono delle legittime ambizioni, ma il percorso di rincorsa degli Edmonton Oilers affascina. Sono trascinati dalla coppia più straordinaria della NHL: Draisaitl e McDavid. Un tedesco e un canadese. Due campioni straordinari che il paragone con la coppia Gretzky-Messier, che con 4 titoli consecutivi dal 1984 all’88 hanno creato il mito degli Oilers, lo perdono chiaramente, ma sono in grado quanto meno (e non è poco) di affrontarlo. Lo sottolineano senza tema di smentite i numeri che esaltano due giocatori fantastici per tecnica, fisicità, spettacolarità ed ovviamente praticità. Dalla stagione 2018-19 ad oggi assieme hanno assommato 770 punti (gol + assist) ben 183 in più del duo dei Boston Bruins Brad Marchand e David Pasternak che in questa classifica arriva secondo.

Il tedesco

Leon Draisaitl è nato a Colonia con la passione per le caprette dell’FC Koln, ma è cresciuto col naso sulla pista di pattinaggio dell’altra squadra della città i Kolner Haie con la divisa dei quali suo papà era buon protagonista. Lì ha messo per la prima volta i pattini ai piedi, lì è iniziato il suo viaggio nell’hockey che lo ha portato dal settore giovanile degli Haie (gli squali) della città del Reno a essere la 3° scelta assoluta degli Edmonton Oilers nel Draft del 2014.

Leon Draisaitl al Draft 2014 assieme a Aaron Ekblad (1^ scelta Florida Panthers) e Sam Reinhart (2^ scelta Buffalo Sabres)
Leon Draisaitl al Draft 2014 assieme a Aaron Ekblad (1^ scelta Florida Panthers) e Sam Reinhart (2^ scelta Buffalo Sabres) - ©Getty

Più di 530 partite e più di 230 gol dopo è già il giocatore più forte di sempre nella storia dell’hockey tedesco, ma ancora oggi non dimentica la sua passione per la sua squadra di calcio e a volte festeggia i gol o le vittorie col gesto degli occhiali come il bomber del Rheine Energie Stadium Anthony Modeste

La tipica esultanza di Anthony Modeste
La tipica esultanza di Anthony Modeste - ©Getty

Il prescelto

Connor Mc David è invece il prescelto. Quello cui gli dei canadesi di questo sport hanno delicatamente affidato il testimone custodito e poi passato negli ultimi decenni da Beliveau a Howe da Lemieux a Gretzky fino a Sydney Crosby. Ragazzo di 25 anni prima scelta assoluta del draft del 2015 degli Oilers, McDavid è già stato 5 volte All Star, 3 volte Art Ross Trophy (colui che finisce la stagione con + punti) e 2 volte insignito dell’Hart Memorial Trophy (l’MVP dell’NHL).

Talento purissimo, pattinatore sublime con un senso del gol innato. Più di 220 reti segnate con la maglia #97 di Edmonton. Coppia vera, per sua fortuna e senza voler levare nulla a Draisaitl, Mc David nella vita la forma con la bionda “esplosiva” Lauren Kyle. Interior designer canadese dagli occhi azzurri e… prorompente personalità.

Connor Mc David e la compagna agli NHL Awards del 2019
Connor Mc David e la compagna agli NHL Awards del 2019

La difesa

Per il resto gli Oilers hanno già cambiato allenatore nel corso della stagione, hanno la certezza di avere in porta un solidissimo portiere finlandese come il gigantesco Mikko Koskinen ed hanno inserito in estate l’insostituibile esperienza in difesa di Duncan Keith che dopo le 3 coppe vinte a Chicago aveva chiesto ai Blackhawks per motivi familiari di potersi riavvicinare a casa.

Vita da Kane

Da qualche settimana hanno aggiunto anche il talento folle di Kane. Con 5 maglie diverse ha segnato quasi 300 gol in carriera a questo livello, ma è stato protagonista quasi di altrettante idiozie. Dall’accusa di aver scommesso illegalmente sulle sue partite, a quella di aggressioni varie. Dalla violenza domestica al certificato di falsa vaccinazione Covid. Un talento fisico ed hockeistico non comune, ma le prime pagine dei giornali se l’è prese per altri motivi. I genitori gli hanno regalato il nome di battesimo in onore di Holyfield e lui ha deciso di prendere un po’ a pugni soprattutto la vita. Principalmente quella personale.

Canadese nato a Vancouver 30 anni fa Kane è stato la quarta scelta assoluta dei (defunti) Atlanta Trashers nel Draft del 2009 poi Winnipeg Jets, Buffalo Sabres e San Josè Sharks prima di tornare a giocare in Canada. Si è accompagnato ad un’invidiabile serie di modelle (Ashley Chamberland, Mara Teigen…) prima di sposare la bella Anna ed entrare in vortice di problemi senza fine negli ultimi 3 anni. Durante una serie di playoffs con i suoi Sharks opposti a Las Vegas ai Golden Knights è riuscito a perdere al casinò più di $500.000 dollari. Soldi col segno meno che si sono sommati alle perdite con i suoi bookmakers per le scommesse legate pure alle partite NHL. A tal punto che lui, che nel 2018 aveva firmato con San Josè un contratto da $49 milioni di dollari, è stato costretto a dichiarare bancarotta per $26,8 milioni

Con le banche a chiedere notizie sulla sua casa ha pensato anche bene nella off-season di lasciare moglie e la sua deliziosa bambina di un anno per un viaggio in Europa con una vecchia fiamma. Così tanto per rilassarsi. La signora Anna non la prende benissimo e prima si dichiara disponibile a testimoniare che il marito non solo scommetteva, ma anche sulle sue stesse partite poi lo denuncia per maltrattamenti domestici, violenza e minacce ricevute da lui con una pistola

La squalifica

La lunga investigazione della NHL si chiude il 22 settembre del 2021 senza verdetto di colpevolezza, ma un monito serio di rigare dritto. Un mese dopo però la stessa lega decide di sospenderlo per 21 partite per aver presentato un falso certificazione al Covid 19. Gli Sharks prima lo mandano nel loro club filiale nelle minors i San Josè Barracudas (dove lui prende il Covid) poi lo rilasciano l’8 gennaio di questo anno. Il 27 dello stesso mese firma però per una stagione con Edmonton che decide di accettare il rischio e di scommettere sul suo talento. Lui 2 giorni dopo debutta con gli Oilers siglando con un gol una grande vittoria sui rivali di sempre dei Montreal Canadiens. 

80 voglia di vincere

Una storia da film non necessariamente col lieto fine la sua. Eroe maledetto che potrebbe però essere l’uomo determinante per la seconda parte della stagione e i sogni degli Oilers di aggiungere un nuovo capitolo alla straordinaria storia degli anni ottanta. Grant Fuhr portiere diventato il primo giocatore afro-americano nella Hall of Fame della NHL, Wayne Gretzky il più grande di tutti i tempi nella storia di questo sport, Paul Coffey difensore goleador, Jari Kurry meraviglioso finlandese da 601 gol nella NHL e Mark Messier che ha 6 anelli di campione (5 Edmonton e 1 a NY con la divisa dei Rangers) sono in un olimpo irraggiungibile per una squadra che ancora non sa se a questi playoff ci arriverà davvero, ma questa rincorsa e questo team possono diventare vincenti.  

L'ultima Stanley Cup vinta da Edmonton, nel 1990
L'ultima Stanley Cup vinta da Edmonton, nel 1990

La NHL su Sky

Lo spettacolo dell’hockey su ghiaccio americano è su Sky fino al 2024. Sabato 5 marzo in diretta la sfida fra St. Louis Blues e New York Islanders (ore 18.30, Sky Sport Action, con il commento di Danilo Freri e Pietro Nicolodi). Oltre alle partite della Regular Season (una a settimana), su Sky potrete seguire anche playoff e Stanley Cup Finals, la serie che assegna il titolo.