Mlb, Yankees-Guardians si giocano l'accesso alla finale di American League

stanotte
Danilo Freri

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Gara 5 a New York è stata rinviata per pioggia e si gioca stasera alle 22, in diretta sul canale 252 di Sky Sport e su Sky Sport Arena. Nella notte, poi, parte la finale della National League tra San Diego e Philadelphia (live alle 2.00 su Sky Sport Action)

Gli Astros sono sulla riva del fiume e aspettano di vedere passare gara 5 tra New York Yankees e Cleveland Guardians. La perdente sarà travolta dalla corrente e uscirà definitivamente dalla postseason. La vincente dovrà risalire la corrente e rimettere insieme i pezzi perché domani dovrà essere a Houston per giocare gara 1 della finale di American League. E’ la postseason, bellezza. Non puoi farci niente, puoi solo adeguarti. Non ci saranno mai partite in cui sarai al 100%, nelle tue migliori condizioni e possibilità. Non andrà mai come vorresti. Ma bisogna sopravvivere. Bisogna trovare il modo. Gara 5 era in programma nella notte, ma la pioggia ha prima posticipato l’inizio e poi rimandato definitivamente la partita a questa sera (diretta dalle 22 sul canale 252 e nel corso della serata anche su Sky Sport Arena). Yankees e Guardians hanno pensato sotto la pioggia ai pro e contro della situazione. Nonostante lo stadio pieno, agli Yankees non dispiace questo rinvio. Un giorno di riposo in più consente alla squadra di Aaron Boone di schierare come partente Nestor Cortes, formidabile lanciatore che è stato eccellente per tutta la stagione. Cleveland invece vuole confermare Aaron Civale, lanciatore già previsto per la partita della notte scorsa. Anche per i rilievi saranno molto utili le ore di riposo in più e anche qui soprattutto per gli Yankees. La squadra di Boone ha meno opzioni affidabili ma probabilmente potrà contare su Clay Holmes, il closer che viene gestito con cautela per una infiammazione alla spalla e che non farà quasi mai due partite consecutive. Ha lanciato bene in gara 4 ed ora, grazie alla pioggia, ha la possibilità di fare lo stesso in gara 5. Il reparto rilievi dei Guardians invece è eccellente e meno utilizzato, non avrebbero avuto problemi a giocare la scorsa notte ma arriveranno belli carichi alla partita decisiva. Il cielo sopra New York questa sera sarà limpido. Si gioca e ci sarà un verdetto. E’ già la postseason delle sorprese e delle discussioni su una nuova formula che ha espulso i favoriti e promosso chi è partito di rincorsa. Non ci sono più gli Atlanta Braves, i campioni del 2021 che pensavano di essere anche più forti quest’anno. Sono già fuori i Los Angeles Dodgers, che ora non festeggiano più le 111 partite vinte in regular season ma riflettono nelle 3 partite perse nelle Division Series contro San Diego. Sono bastate a porre fine alla loro stagione. Dopo aver bocciato subito i Mets, la postseason questa sera da un’ultima possibilità agli Yankees del fenomeno Aaron Judge, l’altra New York più titolata e celebre. Cleveland è l’underdog. Ma solo nel senso che gioca senza avere da perdere. C’è la consapevolezza di potercela fare. Il baseball è come l’America, una eterna terra di conquista e di infinite possibilità. Le occasioni ci sono, per chi le sa cogliere.

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Gara 5 a New York è stata rinviata per pioggia. Si gioca stasera

Parte la finale di National League

Mentre l’American League definisce chi affronterà in finale Houston, la National League è pronta ad iniziare la sfida che vale le World Series tra San Diego Padres e Philadelphia Phillies (gara 1 in diretta su Sky Sport Action questa notte dalle ore 2). Non erano proprio al centro dei pronostici. San Diego in realtà ha lavorato bene nelle ultime stagioni, aumentando la competitività del suo roster in modo scientifico e soprattutto con un grande sforzo economico. Finora i risultati sono stati nascosti nella terribile NL West, la division con Los Angeles Dodgers e San Francisco Giants. Due superpotenze con cui è difficile trattare. I Padres sono stati sovrastati lo scorso anno e sono sopravvissuti nel 2022 precedendo i Giants e qualificandosi in alla postseason nelle ultime giornate. Con l’arrivo dall’ultimo mercato estivo anche di Soto, uno dei migliori esterni in circolazione e di Hader, il miglior closer sul mercato, la squadra si è completata e ha cominciato a pensare di essere pronta. Le eliminazioni di Mets e Dodgers nei primi turni, danno ragione a queste sensazioni. L’assenza di Fernando Tatis, giovane campione rioperato al polso in questi giorni e comunque sotto sospensione per doping, è stata assorbita. I riflettori si sono spostati da una stella esuberante ad una squadra più coinvolta. Philadelphia è stata altrettanto capace di sopravvivere (in una division con Braves e Mets) e poi di emergere (nella postseason ha battuto S.Louis e poi Atlanta, 5 vinte e una sola sconfitta finora). I Phillies hanno alcune stelle che non si possono oscurare e sottovalutare. Harper, Castellanos, Realmuto, Wheeler sanno che tutto quello che è successo fino a settembre è solo una statistica da tenere in archivio. Il baseball vero è ad ottobre. La squadra ha risposto in modo evidente al nuovo allenatore Rob Thomson, che ha sostituito il sergente di ferro Girardi dopo poche settimane di stagione. Thomson non vuole attenzioni per se, ha un approccio diverso, ha un dialogo diretto e continuo con i giocatori, li guarda negli occhi, non alza mai la voce, non nasconde mai la verità e arriva al cuore dei campioni e dell’ultima riserva. Ora ha una squadra disposta a tutto. Thomson ha trascorso 27 anni della sua vita nell’organizzazione dei New York Yankees, fino a diventare bench coach, in pratica il vice allenatore. Ha provato anche a rendersi disponibile per il grande salto, ma gli Yankees nel 2017 preferirono sostituire Girardi (sempre lui…) mettendo in panchina Aaron Boone. L’occasione di diventare il capo allenatore (“manager”, come si dice nel baseball) è arrivata a 59 anni. Meritatissima. Sta avendo subito successo e i primi ad esultare sono alcuni suoi ex giocatori degli Yankees come Derek Jeter. Conoscono e apprezzano il suo lavoro. Thomson potrebbe essere un avversario per gli Yankees alle World Series e sarebbe una grande storia da raccontare. Ma prima dobbiamo metterci di fianco agli Astros, sulla riva del fiume. E vedere chi passerà al termine di gara 5 di questa notte a New York.

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