Incendi, Djokovic: "Possibile rinvio Australian Open se qualità dell'aria peggiora"

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Il serbo, presidente della Commissione giocatori Atp, parla delle possibili conseguenze degli incendi in Australia sul primo Slam della stagione: "Preoccupato per i problemi di salute a Melbourne Park. Rinvio ultima opzione, ma non escludo possa essere preso in considerazione"

In Australia l'emergenza incendi non si ferma. Da settembre sono morte 24 persone, con gli incendi boschivi che stanno avendo un impatto negativo anche sulle grandi città come Melbourne e Sydney. Tutto questo potrebbe generare ripercussioni sul primo Slam della stagione, gli Australian Open, che dovrebbero cominciare il prossimo 20 gennaio. A Melbourne la qualità dell'aria è pessima a causa del fumo e questo preoccupa non poco Novak Djokovic, campione in carica e presidente della Commissione giocatori Atp. “Sono preoccupato per i possibili problemi di salute a Melbourne Park” le parole del numero 1 del ranking. Il consiglio dei giocatori Atp ha in programma una riunione per discutere e analizzare le possibili soluzioni del problema, compresa l'ipotesi del rinvio. “Bisogna tenerlo in considerazione a causa di condizioni meteorologiche o condizioni estreme”, ha detto Djokovic dopo il suo successo su Anderson nella Atp Cup. “Quella del rinvio è probabilmente l’ultima opzione. Ma se le condizioni influenzano la salute dei giocatori, dobbiamo prenderlo in considerazione” ha concluso il serbo, in questi giorni sempre in contatto con Craig Tiley, ad di Tennis Australia.

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