Tennis, Sam Querrey ha il Covid: fuga con jet privato dalla Russia

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Sam Querrey viene trovato positivo al Covid poco prima del torneo di San Pietroburgo: per paura di essere separato dalla famiglia, viola la quarantena e con un jet privato si fa trasportare in una nazione vicina. Ora rischia una multa salatissima e una squalifica fino ai 3 anni

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Una storia da film, un americano che scappa con un jet privato dalla Russia verso una destinazione ignota, in stile 007. E' la storia di Sam Querrey, numero 49 del mondo e già semifinalista a Wimbledon, al torneo ATP di San Pietroburgo. Secondo quanto raccontato da Ben Rothenberg, giornalista e insider del New York Times e confermato dagli organizzatori del torneo con un comunicato, lo statunitense si è cancellato dal torneo prima di scendere in campo contro la testa di serie numero 1 del tabellone, Denis Shapovalov. Querrey, infatti, è risultato positivo al Covid-19, così come la moglie Abby e il figlio di otto mesi, Ford, che viaggiavano insieme a lui. La famiglia Querrey è ospite di uno degli hotel più lussuosi di San Pietroburgo, il Four Seasons, in cui avrebbe dovuto trascorrere la quarantena di 14 giorni. A questo punto, però, la storia si complica. 

La chiamata dalle autorità e la fuga in jet privato

Secondo quanto riportato da Rothenberg, Querrey riceve una chiamata da parte delle autorità locali, che lo avvisano: visita medica obbligatoria e, in presenza di sintomi, trasferimento in ospedale. "I Querrey, che stavano sperimentando quelli che ritenevano lievi sintomi, temevano il ricovero ospedaliero in Russia soprattutto dato che viaggiavano con il figlio piccolo dal quale non volevano essere potenzialmente separati in una nazione straniera" scrive il giornalista in uno dei post su Twitter. Il giocatore statunitense, che in carriera ha sforato i 12 milioni di dollari di prize-money, affitta un  jet privato con cui farsi trasportare fuori dalla Russia in una nazione non specificata che non richieda un test negativo per l'ingresso, affittando una casa su AirBNB. Una violazione del protocollo sanitario dell'ATP, ma anche delle autorità sanitarie locali, che potrebbero costare molto care all'ex n° 11 del ranking mondiale. La vicenda è stata confermata dagli organizzatori dell'Open di San Pietroburgo con un comunicato.

L'ATP apre un'indagine: rischia multa e squalifica fino a 3 anni

L'ATP, che nel frattempo ha aperto un'indagine, fa girare tra gli addetti ai lavori una comunicazione in cui ammette di essere venuta a conoscenza di una "seria violazione del protocollo anti-Covid durante il torneo di San Pietroburgo. Aderire alle norme per la salute è decisivo perché si possano portare a termine i tornei in sicurezza - si legge -. Ricordiamo ai tennisti e ai membri dello staff che le violazioni del protocollo possono mettere a rischio l'operatività del torneo e avere ripercussioni sul resto del Tour". Querrey è rimasto in Europa con la convinzione di partecipare al Masters 1000 di Parigi Bercy, in programma dal 31 ottobre: al momento è 'ricercato' e rischia, in caso di comprovata violazione del protocollo, una multa fino a 100mila dollari e una squalifica fino a tre anni. Senza parlare delle ripercussioni penali, su cui dovranno valutare le autorità russe. 

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