Eliot Spizzirri, chi è l'avversario di Sinner agli Australian Open
aus openIntroduzione
Sarà lo statunitense di origini italiane, Eliot Spizzirri, il prossimo avversario di Jannik Sinner agli Australian Open. Classe 2001, è stata una stella del tennis americano a livello junior e ha proseguito la sua crescita all'Università del Texas, prima di fare il suo ingresso nel circuito ATP. Già nella top 100 del ranking, è conosciuto anche per un episodio (che diventò virale) in cui confidò all'arbitro di aver imprecato... Tutto quello che c'è da sapere
IL TABELLONE DI SINNER - SPIZZIRRI E LA CONFIDENZA ALL'ARBITRO. VIDEO
Quello che devi sapere
L'identikit
185cm per 79 kg, Eliot Spizzirri sarà il prossimo avversario di Jannik Sinner al 3° turno degli Australian Open. Nato il 23 dicembre 2001 a Greenwich, in Connecticut, lo statunitense ha raggiunto il suo miglior risultato nel primo Slam dell'anno dopo aver eliminato il talentuoso brasiliano Fonseca e il cinese Wu. L'anno scorso fu eliminato al secondo turno di qualificazione da Blockx e attualmente occupa l'85^ posizione nella classifica ATP, suo best ranking in carriera. Giocatore che fa del dritto e della continuità i suoi punti di forza, è uno sportivo a tutto tondo visto che brilla anche nel ping pong e ha come hobby la pesca e il golf.
Le origini italiane
Nato negli Stati Uniti da papà Peter e mamma Amory, ma il cognome di "Spizz" (come viene soprannominato) suggerisce chiare origini calabresi, e in particolare intorno all'area di Cosenza dove è molto diffuso, ed è stato lui stesso recentemente a confermare le radici italiane. Ora avrà di fronte il numero uno del nostro Paese, partita che non vede l'ora di affrontare: "Sarà un’esperienza straordinaria - ha detto -. Voglio dire, affrontare uno dei migliori giocatori al mondo e uno dei rivali più duri del nostro sport... Cercherò di fare del mio meglio”.
Gli anni da junior
Spizzirri ha iniziato a giocare a tennis all'età di 5 anni al Round Hill Club di Greenwich, nel Connecticut, e fin da subito ne ha fatto la sua ragione di vita, in particolare dopo aver partecipato a 10 anni al “Little Mo” Nationals di Austin, uno storico torneo juniores americano che ha visto come campioni del passato Roddick, Fritz, Paul e Korda. Spizzirri salì sul podio vincendo il premio per la sportività: “È uno dei miei ricordi più belli da tennista junior". A partire dalle scuole superiori ha cominciato a seguire corsi online, in modo tale da permettergli di viaggiare e partecipare ai tornei del Grande Slam junior, e allenarsi part-time all'USTA National Tennis Center di Flushing Meadows. Durante la sua carriera junior ITF ha vinto due tornei in singolare e cinque in doppio, partecipando a tutti i Major (e vincendo in doppio gli Us Open) e raggiungendo nel 2019 il 20° posto ITF Junior.
Re del tennis universitario: i record in NCAA
Nel gennaio del 2020 lo statunitense si è iscritto all'Università del Texas, tappa fondamentale del suo percorso. Pur rimandando l'ingresso nel circuito ATP, ha avuto modo di crescere, fino al punto da essere nominato National Player of the Year nel 2023 e nel 2024 e diventando così uno dei soli quattro giocatori di tennis universitari ad aver concluso come miglior giocatore di singolare due volte da quando esiste la classifica (1981). Nel 2023 è stato nominato inoltre Senior Player of the Year. Un'esperienza ricordata così dal tennista: "Il periodo trascorso all'Università del Texas è stato fantastico e mi ha aiutato a diventare la persona e il giocatore che sono oggi".
La rinascita dopo la delusione
Nel percorso collegiale di Spizzirri c'è stata una grande delusione: il ko nella finale del campionato a squadre nel derby contro la Texas Christian University. Nel match di singolare tra i numeri 1, "Spizzi" era avanti 6-2, 4-2, ma ha finito per perdere al terzo set contro il britannico Jack Pinnington Jones. Ma anche quello ha rappresentato uno step importante nella sua carriera, dove ha imparato anche a rialzarsi dopo una sconfitta. E il momento in cui è partito il clic nella testa lo ha raccontato lui stesso: una partita di golf con i suoi amici, una settimana dopo quella finale, e tante risate: "Penso che prima di vivere un momento così devastante prendevo le cose troppo sul serio, mentre ora cerco solo di godermele e di non giudicarmi in base ai miei risultati a tennis". Da lì ha continuato a crescere, confrontandosi a un livello ancora più alto.
Il circuito ATP e l'ingresso in top 100
Il 2024, infatti, ha segnato il suo ingresso nel circuito ATP dopo che aveva già messo in bacheca tre titoli ITF (il primo nel 2021 e gli altri due nel 2024). È in questo anno che conquista la sua prima vittoria in un tabellone principale dell'ATP Tour, all'Hall of Fame Open del 2024 contro Li Tu, e che fa il suo esordio nel main draw dello Us Open. Perde una finale Challenger a Tiburon, ma nel 2025 ha modo di rifarsi: dopo un'altra sconfitta in finale a Cleveland, vince il suo primo Challenger a San Diego - torneo in cui trionfa anche nel doppio, in coppia col connazionale Tyler Zink - e fa il bis pochi mesi dopo a Jingshan (arriverà in finale, perdendo, anche a Brest), debuttando nel contempo anche al Masters 1000 di Miami con un successo ai danni di Harris. Sono questi risultati a garantirgli per la prima volta, il 27 ottobre scorso, l'ingresso ufficiale nella top 100 del ranking.
I segreti dietro alla crescita
Li ha svelati lui stesso. "La vittoria più grande del 2025, a parte qualsiasi classifica, è stata essere sano - ha spiegato durante un'intervista al podcast "Cracked Interviews" -. Non ricordo una partita persa per infortunio (sulle 87 disputate nell'anno solare ndr)". Questo grazie alla cura maniacale nel recupero e una gestione più intelligente degli allenamenti. "Tratto il mio corpo come una macchina di Formula 1 - ha raccontato Spizzirri -, perché alla fine è la risorsa più grande che abbiamo".
Il 2026 di Spizz
L'anno corrente per lo statunitense del Connecticut si è aperto con il salto in 89^ posizione, fino alla scalata della 85^ posizione attuale del ranking. Battuto dal francese Halys nella gara inaugurale del 2026, valida per le qualificazioni a Brisbane, ha poi partecipato all’ASB Classic: approdato fino ai quarti di finale, ad eliminarlo ad Auckland è stato l'ungherese Fabian Marozsan. L'ultima tappa prima degli Australian Open, dove Spizzirri ha vinto a sorpresa all'esordio contro Fonseca e si è guadagnato la possibilità di sfidare Jannik Sinner dopo aver superato anche l'ostacolo Wu.
L'allenatore di una vita
Spizzirri ha lo stesso allenatore da quando aveva 8 anni. Si tratta di Patrick Hirscht, coach da oltre un ventennio, e che da quando Eliot aveva 12 anni divenne il suo allenatore privato. Lo accompagnava tre o quattro volte a settimana a Flushing Meadows, passando ogni giorno davanti ai campi dove si allenavano i migliori giocatori della storia. "Patrick è stato il mio allenatore per tutta la vita e mi ha trasformato nel giocatore che sono oggi" sono gli attestati di stima pronunciati dal tennista verso il suo coach.
L'allenamento con Federer a New York
L'idolo di Eliot Spizzirri è Roger Federer. Con lui ha condiviso un allenamento agli US Open 2019, quando ancora 17enne lo statunitense fece da sparring al campione elvetico sull'Arthur Ashe Stadium. "È stato sicuramente uno dei momenti più belli sia della vita di Eliot sia della mia - ha raccontato Patrick Hirscht, coach di Spizzirri - Era il mio giocatore preferito mio e di Eliot, qualcuno che entrambi abbiamo idolatrato ed emulato. Molto del gioco di Eliot lo abbiamo in qualche modo copiato da Federer: il modo in cui volevamo che Eliot si comportasse in campo, e come volevamo che agisse, parlasse e fosse come persona".
Il fratello gemello Nick e lo squash
Eliot ha un fratello gemello che si chiama Nicholas, conosciuto come Nick. Anche lui è un'eccellenza nel suo sport: lo squash, che dal 2028 entrerà per la prima volta nel programma dei Giochi Olimpici. "Ci siamo spinti e motivati tantissimo a vicenda fin da piccoli" ha raccontato Eliot.
Mentre Eliot vinceva agli US Open dello scorso anno il primo match Slam in carriera, il fratello Nick aiutava la nazionale statunitense a vincere i campionati Panamericani di squash a Rio de Janeiro. Per Nick c'è un sogno: la qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Quella volta che imprecò...
Il 24enne americano è stato protagonista lo scorso marzo di un episodio curioso. In occasione del match d'esordio al Masters 1000 di Miami, contro Harris, si avvicino all'arbitro e gli confidò di essersi fatto scappare un'imprecazione. "Ma se impreco, ci sono i microfoni?" chiese al giudice di sedia e, davanti alla risposta affermativa di quest'ultimo, aggiunse: "L'ho appena fatto e ho pensato 'oh mio dio'. Devo rilassarmi". E confessando di non essere abituato alla presenza dei microfoni, l'arbitro provò a tranquillizzarlo: "Magari non ti hanno registrato". Episodio che diventò subito virale sul web.
I precedenti
Sarà il primo confronto assoluto con Jannik Sinner, ma Eliot Spizzirri ha già affrontato in carriera tennisti italiani. 4 i precedenti a livello ATP (esclusi i turni di qualificazione), con due vittorie (a Brest contro Zeppieri e Passaro) e due sconfitte (agli Us Open contro Darderi e a Phoenix contro Cobolli). Eccoli riepilogati:
- 2025, Challenger Brest (SF): Spizzirri b. Passaro 7-6, 6-3
- 2025, Challenger Brest (QF): Spizzirri b. Zeppieri 5-7, 7-6, 7-6
- 2025, US Open (R64): Darderi b. Spizzirri 6-0, 7-6, 2-6, 6-4
- 2025, Challenger Phoenix (R16) Cobolli b. Spizzirri 6-3, 5-7, 7-5
Quando si giocherà Sinner-Spizzirri agli Australian Open
- Il match tra Jannik Sinner ed Eliot Spizzirri, valido per il terzo turno degli Australian Open, è in programma sabato 24 gennaio, con campo e orario da confermare. Su skysport.it sarà possibile seguire il match con il liveblog e gli aggiornamenti in diretta.