Ugo Humbert, chi è l'avversario di Sinner all'Atp Monte-Carlo
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Francese, numero 34 al mondo con un grande amore per la musica e per il pianoforte. Qui tutto quello che c'è da sapere su Ugo Humbert, il tennista che affronterà Sinner al secondo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo e che, proprio insieme a Jannik, è il tennista preferito di un Pallone d'Oro...
Quello che devi sapere
Chi è Ugo Humbert
- Ugo Humbert è un tennista francese, mancino, nato a Metz il 26 giugno 1998.
- Attualmente è il numero 34 al mondo, con il suo best ranking che corrisponde al 13° posto conquistato nell'aprile del 2024. Quest'anno ha un bilancio di 12 vittorie e 9 sconfitte.
- In singolare ha conquistato sette titoli del circuito maggiore, tra i quali due Atp 500 (ad Halle nel 2021 e a Dubai nel 2024).
"Tutto fuoco e fiamme", gli inizi di Humbert
- Humbert si avvicinò al tennis già all'età di 5 anni, quando vide suo padre giocarci e volle subito iniziare a provarci. Lasciò casa a 12 anni per allenarsi a Parigi. Per la precisione, Humbert nel corso della sua carriera ha seguito il percorso federale: frequentò il Pole Espoir di Poitiers dai 12 ai 16 anni. Poi passò le due stagioni successive all'Istituto Nazionale dello Sport (Insep).
- A seguirlo in quel periodo fu Cedric Raynaud, che non usò mezzi termini per descriverlo: "All'inizio Ugo era tutto fuoco e fiamme. Riusciva a giocare vincenti su ogni superficie".
- Il momento in cui tutto cambiò nella sua carriera fu il 2018. Partì da numero 378 al mondo e concluse la stagione in top 100 (per la precisione numero 73) vincendo tre titoli Challenger (Segovia, Ortisei, Andria) e tre Futures (Bellevue, Gatineau, Bourg-en-Bresse). Inoltre, proprio in quella stagione Humbert si qualificò anche per il suo primo Slam, lo US Open, dove vinse al primo turno contro l'americano Collin Altamirano. Per Humbert si trattò della prima vittoria nel circuito maggiore. Il suo percorso si chiuse al secondo turno contro Stan Wawrinka.
- E proprio nella partita contro lo svizzero, Humbert capì che il tennis era la sua strada: "Nei primi game ho fatto fatica, poi però mi è riuscito un rovescio incrociato che lo ha lasciato a tre metri dalla palla. Ho guardato il mio allenatore e lui mi ha sorriso. In quel momento ho capito di essere al mio posto".
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Il controllo delle emozioni
- Questo fu uno dei problemi principali del piccolo Humbert. Il francese, infatti, in gioventù perse tante partite lottate, soprattutto quelle che poi si chiudevano al terzo set. Il problema era chiaramente il controllo delle emozioni, che riuscì a superare in primis grazie al suo allenatore Jeremy Chardy. "Mi ha permesso di essere presente su ogni punto. Ora mi sento più sicuro e so che ho più possibilità di vincere il punto".
- Una delle cose principali su cui lavorò Chardy fu la gestione delle energie: "Mi devo concentrare a non andare fuori giri e pian piano mi sto abituando a ragionarla così. Mi sto concentrando sul gioco e mi sento più libero". Uno dei momenti in cui Humbert capì che bisognava cambiare fu dopo le qualificazioni al Roland Garros 2018, quando perse contro il belga Bemelmans: "Ho capito che avrei dovuto lavorare su di me. Non potevo ritrovarmi in quei buchi neri quando tutto sembrava andare bene. Non potevo e non volevo più farmi comandare in questo modo dalle emozioni". Scelta che lo portò a cambiare anche il suo modo di fare tennis: "Prima volevo chiudere subito lo scambio giocando due-tre colpi. Ora la mia visione è cambiata".
Il ruolo della famiglia
- Chi ha avuto un ruolo fondamentale nella vita di Humbert è stata senza dubbio la sua famiglia. Per la precisione, il padre Eric e la madre Anne possiedono una macelleria. "Mi hanno insegnato il valore del lavoro - ha confessato Humbert a 'Le Figaro' -. Mio padre si sveglia alle 5 e torna a casa alle 20. Il talento per me non è un lavoro. Per ottenere un risultato ti devi impegnare, questo è quello che mi hanno sempre insegnato".
- E, considerando la macelleria, chissà che i genitori non abbiano pensato di affidare l'attività allo stesso Humbert. Che però ha avuto piano diversi: "Non ci ho mai pensato - ha spiegato il francese -. Già faccio fatica a gestire la pressione per me stesso, figuriamoci se ci sono trenta dipendenti". E, quindi, che si fa? Humbert ha la soluzione: "Mia sorella è decisamente più portata".
- La famiglia ha ancora oggi un ruolo importante nella vita di Humbert: "Quando riesco a tornare a casa mi faccio una bella mangiata con loro, senza però esagerare con i salumi!".
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Ma quando arriva Natale...
- Nel periodo natalizio il francese si è dato da fare anche nella macelleria di famiglia. "Di tanto in tanto, davo una mano ai miei genitori al ristorante, soprattutto nel periodo di Natale", ha confessato Humbert. Che ha anche fatto pubblicità alla sua macelleria. Il 10 dicembre 2020, infatti, pubblicò sui social una foto di lui in cucina scrivendo: "Cambio uniforme per sostenere mia sorella per le vacanze!! Ordinate entro il 17 dicembre!!".
L'amore per la musica e per il pianoforte
- Oltre al tennis, Ugo Humbert è un grandissimo appassionato di musica. Per la precisione, il francese ama suonare il pianoforte e ha raccontato di avere sempre con sé la sua piccola tastiera. La passione per il pianoforte nacque quando aveva solo 12 anni. Humbert entrò nel programma della Federazione francese, ma al secondo allenamento si procurò un grave infortunio che gli impedì di giocare per oltre un anno. In questa fase, il francese si rifugiò nella musica, studiando in maniera particolare il pianoforte. "La musica per me è fondamentale, aiuta a non pensare sempre al tennis. A 11 anni ero il francese più forte della mia età, ma per via di continue infiammazioni al gomito e al polso non ho più toccato la racchetta per un anno. È stato difficile, il pianoforte mi ha aiutato molto".
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Il 2021 iniziato citando Mandela e le difficoltà del 2022
- 2021 e 2022 furono due periodi molto diversi per Humbert. Per iniziare l'anno, nel 2021, Il francese citò Nelson Mandela in un suo post di allenamento: "It always seems impossible until it’s done". Ovvero: "Sembra sempre impossibile, finché non viene fatto". E quella stagione per Humbert fu molto importante, in quanto conquistò il suo primo Atp 500 ad Halle, centrando la 25^ posizione nel ranking. Humbert partecipò anche alle Olimpiadi di Tokyo arrivando ai quarti di finale, prima di chiudere il 2021 con cinque sconfitte di fila nei primi turni.
- Il 2022, invece, rappresentò a tutti gli effetti uno dei momenti più difficili della carriera tennistica di Humbert, che non conquistò neache un quarto di finale a livello Atp, scendendo addirittura all'86esimo posto in classifica. "Per me è stato un periodo molto difficile. Ho avuto due volte il Covid e una brutta reazione al virus. Non riuscivo ad allenarmi - raccontò Humbert -. Ero fuori dalla top 150, ma grazie al mio team e a Jeremy Chardy siamo riusciti a ripartire".
- E la ripartenza definitiva ci fu nel 2023, quando Humbert decise di giocare i Challenger (ne vincerà due) per ritrovare punti e fiducia. Da lì arrivò il ritorno in top 40 seguito anche dalle semifinali a Newport e Atlanta, prima della conquista del titolo di Metz, nella sua città natale. Titolo Atp che permise a Humbert di chiudere la stagione in top 20 per la prima volta in carriera.
La fidanzata "coach per una settimana"
- Una delle persone più importanti per Humbert è la sua fidanzata, Tessah Andrianjafitrimo (anche lei tennista professionista). Una particolarità? Ha fatto da allenatore al suo ragazzo in un torneo del circuito maggiore. Non è uno scherzo. Nel febbraio del 2024, all'Atp di Marsiglia, infatti, Humbert non potè contare sul suo allenatore Jeremy Chardy. Proprio per questo, ad assisterlo fu... Tessah! Il risultato finale? Vittoria del torneo. "Team vincente, che settimana!", scrisse in un post sui social il francese.
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Quando si diede carica parlando da solo a Monte-Carlo
- Lo scorso anno, proprio in quel di Monte-Carlo, Humbert fu protagonista di una scena abbastanza inusuale. Nel match contro Popyrin al primo turno (che, per cronaca, perse in tre set), seduto in panchina tra un game e l'altro Humbert iniziò a parlare da solo. Una tecnica per motivarsi e per cercare di portare a casa il match. "Dai, sono con te amico, ce la farai, ci arriverai. Forza, ragazzone. Uno per uno. Stai facendo del tuo meglio, forza. Sono orgoglioso di te, sono molto, molto orgoglioso di te. Sii coraggioso, amico".
"Nessuno si allena con me. Il tennis è un mondo di squali"
- Aprile 2025 non fu un mese fortunato per Humbert. Dopo aver perso all'esordio a Monte-Carlo, il francese uscì anche al debutto a Madrid contro Alexandre Muller. Al termine del match, però, Humbert decise di sfogarsi su un tema abbastanza particolare: "Nessuno vuole allenarsi con me. Per un mancino è già complicato e ora che ho questo infortunio al dito è ancora peggio. A Monaco avevo firmato per allenarmi con Cerundolo, ma un'ora prima ha firmato per un altro, senza dirmelo. Ho dovuto giocare con il mio fisioterapista. È davvero un mondo di squali".
- E parlando dell'infortunio al dito, sapete come se lo è procurato? "Spiegandolo sembrerò un idiota. Ero in bagno e c'era dell'acqua sul pavimento. Sono scivolato e il mio dito ha sbattuto contro qualcosa". Infortunio che lo costrinse a giocare con una fascia (come puoi vedere nella foto).
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E quella volta che entrò in campo… senza racchette!
- Humbert ha sempre ammesso di avere un rapporto speciale sull'erba. E questa cosa la si notò subito. Nel 2019, infatti, a Wimbledon raggiunse per la prima volta gli ottavi di finale di uno Slam, ma venne sconfitto dal numero 1 al mondo Djokovic in due set. Gran percorso che gli permise di entrare per la prima volta in top 50.
- Sempre facendo riferimento a Wimbledon, c'è però un simpatico fuoriprogramma che vide protagonista Humbert. Prima del match contro Casper Ruud, valido per il 2° turno dello Slam sull'erba, il francese entrò in campo con la sacca, ma al momento di aprirla si accorse di non avere con sé... le racchette! Chiesto l'intervento del supervisor, le racchette arrivarono dopo qualche minuto di attesa, tra gli applausi del pubblico.
La vittoria contro Alcaraz
- Parlavamo di Wimbledon e del feeling speciale con Humbert. Il francese, proprio in quello Slam, nel 2024 ebbe l'occasione di affrontare Carlos Alcaraz, in una partita che durò ben tre ore e in cui Humbert riuscì anche a vincere un set.
- Se a Wimbledon arrivò una sconfitta, l'ultima volta che Humbert ha affrontato Alcaraz è stata vincente. Il francese e lo spagnolo, infatti, sempre nel 2024, si sfidarono al Masters 1000 di Parigi, dove a vincere fu Humbert per 6-1, 3-6, 7-5. "Senza dubbio è stato il momento clou del mio anno, soprattutto perché si è svolto in Francia, quindi l'emozione era ancora più forte rispetto ad altri tornei. È stata un'esperienza molto intensa, culminata con una grande vittoria su Carlos Alcaraz. Un evento che mi rimarrà impresso per sempre, anche se alla fine non ho vinto il titolo. Inoltre, tutta la mia famiglia e il mio team erano lì a testimoniarlo. Cose del genere significano molto per me", raccontò Humbert.
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Il caso Coppa Davis
- È stato uno dei temi che più ha tenuto banco in Francia a inizio anno, e riguarda la scelta di Humbert di non partecipare con la sua nazionale al primo turno di Coppa Davis per giocare l'Atp di Montpellier. Questione sulla quale il francese ha voluto fare un po' di chiarezza: "Ho sempre indossato la maglia con grande orgoglio. Ho sempre messo molta passione in ogni partita che ho giocato con la nazionale francese e, sotto questo aspetto, sono stato irreprensibile negli ultimi tre anni. Vengo da una stagione difficile, segnata da molti infortuni e da diversi eventi che mi hanno un po' scombussolato. Sono sceso in classifica. La mia priorità è risalire perché sto cercando di tornare a essere una testa di serie negli Slam. La Coppa Davis mi ha sempre fatto sognare fin da piccolo. C'era il Roland Garros e la Coppa Davis; ci passavo i fine settimana. È una scelta legata al tennis e, per quanto riguarda la mia carriera, dire che non mi piace giocare per questa maglia sarebbe completamente falso".
Come è cambiato il rapporto con la terra rossa (dove sfiderà Sinner)
- Il feeling sulla terra rossa (superficie in cui affronterà Sinner al Masters 1000 di Monte-Carlo), non è stato di certo dei migliori per Humbert: "Da giovane, mi dicevano sempre che questa superficie non mi si addiceva - ha raccontato a L'Équipe -. Avevo un rovescio piatto e mi ripetevano continuamente che dovevo imprimere più effetto alla palla, giocare più in alto".
- Poi, però, qualcosa è cambiato, tanto che sui social pubblica post di allenamenti in cui di amare la terra rossa. "Merito" di... Nadal: "Ho lavorato molto con il mio allenatore Chardy, guardando molti video di Rafa. Mi sono concentrato sui suoi movimenti e sulle sue zone di gioco. In campo, poi, ho cercato di individuare quali situazioni mi creavano problemi". E proprio su Rafa, Humbert ha condiviso un piccolo aneddoto: "Mi sono allenato con lui nel 2022. Ho giocato il miglior set della mia vita e ho vinto 6-2!", ha concluso.
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Quando parò di Sinner nel 2024: "Sembra immerso in una bolla"
- Humbert ha parlato di Sinner in particolare nel 2024 dopo la vittoria a Marsiglia (che gli valse il quinto titolo Atp). "Una delle prime volte che vidi Jannik fu al Challenger di Ortisei, aveva ricevuto una wild card. Dissi: 'Non colpisce per niente male'. Il mio allenatore rispose: 'Non è nessuno, è qui grazie a una wild card'. Sei mesi dopo era in top 100. Gioca davvero bene, sembra sia immerso in una bolla. Non ti lascia tempo né sul dritto né sul rovescio e ti mette sempre pressione. Osservo molto il suo atteggiamento: è sempre calmo e corretto".
I complimenti di Dembélé per lui (e per Sinner)
- Sapete che cosa hanno in comune Sinner e Humbert? Che sono i due tennisti preferiti del Pallone d'Oro Ousmane Dembélé. A dirlo fu proprio l'attaccante francese, presente nel giorno del sorteggio del tabellone del Roland Garros. "Mi piacciono molto Jannik Sinner e Ugo Humbert", raccontò il giocatore del Psg.
- Un momento di grande gioia per Humbert: "È il mio calciatore preferito e adoro la sua personalità", spiegò il tennista francese. I due, tra l'altro, si incontrarono sempre al Roland Garros, quando Dembélé fu ospite per assistere a qualche partita dello Slam francese: "È rimasto per tutta la partita e ho avuto modo di incontrarlo, mi ha regalato una maglia che ora è nel mio armadietto".
- Nonostante tifi Metz, più volte Humbert è stato al Parco dei Principi (invitato anche dal Psg) per vedere giocare dal vivo il Pallone d'Oro.
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E quella volta con Sinner a San Siro…
- E parlando di calcio, sapevate che Sinner e Humbert sono stati insieme a San Siro? Tutto vero. Era il 2019, in occasione delle Next Gen Finals che si svolsero a Milano. Gli otto partecipanti (che comprendeva oltre a Sinner e Humbert anche Alex de Minaur, Frances Tiafoe, Casper Ruud, Miomir Kecmanovic, Mikael Ymer e Alejandro Davidovich Fokina) furono invitati a San Siro per assistere alla partita di Serie A tra Milan (squadra di cui tra l'altro Jannik è tifosi) e Lazio.
I precedenti con Sinner
- 2021 - Roma (R64): Sinner b. Humbert 6-2, 6-4
- 2019 - Next Gen Atp Finals (RR): Humbert b. Sinner 4-3, 3-4, 4-2, 4-2
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Dove vedere Sinner-Humbert
- Il match tra Jannik Sinner e Ugo Humbert, valido per il secondo turno del Masters 1000 di Monte-Carlo, è in programma per martedì 7 aprile con orario da definire. Il match sarà in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. Su skysport.it il liveblog per non perdersi nulla sulla sfida che si giocherà nel Principato.
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