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Juan Manuel Cerundolo, chi è l'avversario di Sinner al Roland Garros

roland garros

Introduzione

È Juan Manuel Cerundolo l'avversario di Sinner al secondo turno del Roland Garros (match in programma questo giovedì alle ore 12 sul Philippe-Chatrier). L'argentino, nato in una famiglia di sportivi (suo fratello Francisco è in top 30), affronterà Jannik per la seconda volta a livello Atp. Qui tutto quello che c'è da sapere sul 'computer' che sogna di vincere il Roland Garros

 

IL TABELLONE DI SINNER

Quello che devi sapere

Chi è Juan Manuel Cerundolo

  • Juan Manuel Cerundolo è un tennista argentino, nato a Buenos Aires il 15 novembre 2001.
  • Attualmente è il numero 56 al mondo, con il suo best ranking che corrisponde alle 54^ posizione raggiunta lo scorso 18 maggio. 
  • Ha vinto un titolo Atp, a Cordoba nel 2021, diventando il primo tennista dopo Santiago Ventura nel 2004 a vincere un torneo nel circuito maggiore alla prima partecipazione.

Nato (o quasi) in un campo… da tennis!

  • Proprio così. Juan Manuel Cerundolo su un campo da tennis ci è praticamente nato. Era il 15 novembre 2001 e sua madre Maria Luz Rodriguez e suo padre Alejandro Cerundolo andarono al Buenos Aires Lawn Tennis Club. Il motivo è molto semplice: era in programma la tappa dell'Ericsson Cup (ovvero un torneo Challenger) e l'ostretica aveva già avvertito Maria Luz: "Cammini un po', si rilassi, ma resti vicina e attenta perché oggi partorirà sicuramente". 
  • Se non fosse che quello stesso giorno Martin Vassallo Arguello, numero 206 del ranking e soprattutto allenato da Cerundolo, era in campo contro David Nalbandian. E proprio durante la partita, Maria Luz iniziò ad avere le contrazioni. "Tesoro, per favore, resisti ancora un po', questa è la partita della vita di Martín. Comunque, saremo in ospedale tra cinque minuti", disse Alejandro a sua moglie. E, alla fine, i due andarono in clinica. Cerundolo, logicamente, ci arrivò in pantaloncini da tennis e maglietta. 
  • "Mentre mi portavano in barella in sala parto, Alejadro continuava a chiedere ai medici se avessero una tv per guardare la fine della partita". Per dovere di cronaca, alla fine Arguello perse quel match al terzo set per 6-3. Se la famiglia Cerundolo fosse rimasta lì, probabilmente Juan Manuel sarebbe nato sugli spalti...

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Gli inizi

  • Juan Manuel Cerundolo iniziò a competere nei tornei importanti nel 2018, vincendo il suo primo titolo all'Argentina Futures nel 2019. Da quel momento, l'argentino ha iniziato a ottenere vittorie nei Challenger, fino al 2021, anno in cui riuscì a conquistare il primo titolo Atp al suo debutto ufficiale nel circuito maggiore
  • Ma che tipo di ragazzo era Juan Manuel? Facciamocelo raccontare dal padre: "Quando Juan Manuel era piccolo, faceva cose strane. Per esempio, ero in cucina e, quando aveva 5 o 6 anni, andava al frigorifero con una racchetta da ping-pong e la colpiva, sapendo esattamente dove sarebbe andata a finire. Lo faceva per circa mezz'ora senza sbagliare un colpo. Lo guardavo e pensavo: 'Quello che fa questo bambino non è normale'. Era come un robot. Aveva qualcosa di speciale, l'ho sempre saputo. Ho sempre pensato che valesse almeno i top 50 Atp. Si trattava di capire quanto rapidamente potesse esplodere". 
  • Ma su cosa ha lavorato di più il padre Alejandro su Juan Manuel? "Il mio consiglio principale - ha spiegato - è quello di far crescere un giocatore in uno stato d'animo tale da permettergli di sentirsi a suo agio anche giocando diverse partite di fila. In questo modo, diventerai un avversario temibile per tutti gli altri. I campioni vincono anche quando giocano male, e quando sono al massimo della forma, ti annientano".

La famiglia "spogliatoio"

  • Una cosa è certa: trovare una famiglia più sportiva di quella Cerundolo non è così semplice. Il padre Alejandro (detto anche Toto) è stato numero 309 nella classifica PIF Atp nel 1982. Poi ci sono Francisco e Juan Manuel, anche loro tennisti e la sorella Maria Constanza, che ha giocato nella nazionale argentina di hockey su prato e ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi Olimpici Giovanili del 2018.
  • "La nostra casa è uno spogliatoio - ha spiegato il padre di Juan Manuel -. Parliamo di sport e di tennis tutto il giorno. Io e mia moglie li abbiamo cresciuti con lo sport come fondamento della loro vita e ognuno ha intrapreso la propria strada, cosa che oggi ci rende così orgogliosi".
  • Anche se, l'idea iniziale non era che entrambi i fratelli Cerundolo diventassero tennisti: "Non avevamo idea che i ragazzi fossero tennisti. Ma in seguito abbiamo cercato di assicurarci che non si perdessero nessuna tappa importante della vita. Quando si è presentata la possibilità che abbandonassero la scuola, abbiamo analizzato le ragioni. Juan Manuel era molto bravo fin da piccolo, ma il suo fisico non gli permetteva di allenarsi sei ore al giorno. Volevamo spingerlo al limite. Sono cresciuti con una cultura del duro lavoro. Fino ai 18 anni, si alzavano tutti i giorni alle 6.30", ha raccontato Maria Luz.
  • Nonostante sia il fratello più grande, Francisco (numero 26 del ranking) ha imparato tanto da suo fratello: "Juan Manuel ha sempre voluto fare tutto alla perfezione fin da piccolo e io ho imparato tantissimo da lui, dall'alimentazione all'allenamento... Da giovane facevo fatica, ero piuttosto pigro e ho imparato la disciplina da lui, e questo si vede nella mia vita di tutti i giorni".
  • E proprio sulla famiglia, il giovane Juan Manuel è sempre stato chiaro: "Loro sono il mio segreto. Non sarei mai arrivato a essere quello che sono se non avessi avuto questa famiglia. Sono convinto che il team sia fondamentale, soprattutto in uno sport così duro, in cui contare soltanto su se stessi è un errore".

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Il rapporto con il padre

  • Abbiamo parlato della famiglia, ma è giusto fare un piccolo focus sul padre di Juan Manuel. Alejandro è stato un ex tennista, allenatore e ha gestito la sua accademia di tennis per oltre quarant'anni oltre a esser stato capitano della squadra di Fed Cup alla fine degli anni '80. E che Juan Manuel sarebbe diventato un tennista, Alejandro lo capì subito: "Juan Manuel amava competere ed era ossessionato dalla sua tecnica fin da piccolo. Ricordo che una volta, quando aveva dieci anni, iniziò a giocare il rovescio in slice e quando gli chiesi cosa stesse facendo, rispose: 'Sto sviluppando un nuovo colpo'". 
  • "In questa struttura organizzativa, possiamo dire che io sono l'amministratore delegato. Con mia moglie possiamo guardare una partita di cinque ore senza esitazione. Condividiamo alcune riflessioni sul tennis con gli allenatori di nostro figlio. Loro apprezzano le nostre conoscenze. La differenza sta nei dettagli".

E quella sfida con il fratello Francisco

  • Juan Manuel e Francisco si sono affrontati una volta a livello Atp, per la precisione negli ottavi di finale di Buenos Aires nel 2025. "Preparate i popcorn", disse Juan Manuel in vista del match. A trionfare fu il fratello maggiore per 6-2, 6-3.
  • E proprio su suo fratello, Juan Manuel ne ha parlato così: "Francisco è rimasto lo stesso, non ha le arie o i modi da star, e questo gli permette di continuare a migliorare. Per me è come uno specchio: io sono sempre stato più metodico e lui mi ha mostrato come divertirmi e non stressarmi in certi momenti". Anche se l'obiettivo è chiaro: "Spero di raggiungere il suo ranking, sarebbe fantastico, e perchè no, anche superarlo".

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Il primo titolo

  • La prima volta non si scorda mai. E Juan Manuel lo sa molto bene, quando nel 2021 all'età di 19 anni vinse il suo primo titolo Atp (nel suo primo torneo ufficiale) al '250' di Cordoba battendo Albert Ramos con il punteggio di 6-0, 2-6, 6-2. Cerundolo mise a segno otto vittorie consecutive (tre nelle qualificazioni e cinque nel tabellone principale), seguite da una lunga festa nella quale non riuscì neanche ad aprire lo champagne che gli venne offerto: "Non so come aprirlo".
  • La prima vittoria a Cordoba fu storica anche per il tennis argentino: a 19 anni e tre mesi, Juan Manuel divenne il quinto campione argentino più giovane dell'Era Open. "Ancora non realizzo - raccontò dopo la vittoria del titolo -. La verità è che è tutto pazzesco. Non riesco a descriverlo".
  • E anche in questo successo, c'è stato lo zampino del padre: "La sera prima della finale abbiamo parlato. Gli ho detto: 'Se perdi domani, nessuno si ricorderà di te, ma se vinci, il tuo nome sarà scolpito nella pietra. Quindi domani devi vincere'. E così fece".

L'argentino dal carattere poco… argentino

  • Se da un lato, Francisco Cerundolo è anche conosciuto per il suo carattere 'argentino', non si può dire la stessa cosa di Juan Manuel. Tanto che i suoi genitori hanno scherzato più volte sul tema: "Non sappiamo se sia nato a Oslo o a Helsinki", disse Alejandro Cerundolo parlando del figlio. "Francisco è impulsivo, esuberante, irascibile, manifesta apertamente le sue emozioni, ti manda al diavolo e poi viene ad abbracciarti. Juan Manuel, invece, è l'antitesi: calmo, sereno, freddo, calcolatore, incapace di scatti d'ira. Non esprime sempre le sue emozioni, è piuttosto indecifrabile in campo, ma sa gestirsi molto bene, sa capire le situazioni e adeguarsi di conseguenza. Qualcuno lo vorrebbe più espressivo, ma in realtà la sua capacità di reazione sta dentro di lui, malgrado un atteggiamento quasi distaccato", spiegò la madre Maria Luz.
  • Carattere tranquillo nel quale si rispecchia lo stesso Juan Manuel: "Rifletto quasi sempre a fondo su tutto. Mi piace anlizzare due volte ogni cosa che faccio per capire se la decisione che sto prendendo è davvero quella giusta o meno. Non sono uno che agisce d'impulso, anche se so che a volte bisogna prendere decisioni spontanee, soprattutto in campo, dove si decide costantemente in pochi secondi".

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Amante del calcio

  • Come abbiamo già detto, in casa Cerundolo si vive di sport. E oltre al tennis, non può di certo mancare il calcio. Juan Manuel è un grade tifoso del River Plate e ama giocare a Fifa alla PlayStation
  • Come genere musicale ama il reggaeton: "Mi piace molto questo genere", ma sull'andare a un concerto preferisce frenare un attimo: "Non mi piace molto andare ai concerti. Non mi piace il fatto che ci siano così tante persone ammassate. Sono più un tipo solitario. Preferisco guardare film, serie TV, giocare alla PlayStation. Cose in cui non ci sono folle di persone o tanto caos. Non sono un gran chiacchierone. Certo, mi piace stare con gli amici, non c'è dubbio, ma se mi dici che sono in aereo e mi chiedi se mi piace parlare con la persona seduta accanto a me, ti rispondo di no. In quella situazione, preferisco mettere le cuffie e ascoltare la musica".
  • Anche se, con qualcuno Juan Manuel sarebbe disposto a parlare in aereo: "Se proprio dovessi scegliere - spiega - mi piacerebbe parlare con Rafael Nadal o Lionel Messi. Mi affascina capire come pensano, come funziona la loro mente, il fatto che siano delle superstar, che siano fuori dal comune".

Soprannominato Juanma ma anche 'computer'

  • Il suo vero soprannome è Juanma (così lo chiamano in famiglia), ma alcuni lo chiamano 'computer'. "Alcuni mi chiamano così, anche se di solito sono Juanma. È un soprannome nato durante la pandemia, quando eravamo in lockdown e giocavo a Fifa con i miei amici. Ognuno di noi aveva un soprannome".
  • Anche se un altro motivo dietro questo soprannome è la sua meticolosità nel tennis. "A mio padre è sempre piaciuto analizzare il calendario, i numeri, le statistiche, le classifiche, e lo stesso vale per me. Studio molto il tennis, i numeri e i dati . È una risorsa preziosa".

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Le caratteristiche tecniche e il grande sogno

  • Venendo al campo, che tipo di giocare è Juan Manuel? "Credo di essere più un contrattaccante, più tattico e più difensivo. Mi piace sfruttare la velocità dell'avversario. Il mio colpo forte è il dritto, mentre con il rovescio sono più neutro. Con il servizio mi concentro sulla percentuale di prime". 
  • Dopo la vittoria nel 2021, Juan Manuel ha avuto a che fare con con un infortunio all'anca che nel 2022 lo ha costretto a saltare gran parte della stagione. L'argentino si è pian piano rimesso al lavoro, fino al suo best ranking conquistato lo scorso 18 maggio (54° posto). E ora sogna in grande: “Ora gioco molto meglio e ho cambiato anche mentalità. Sento di poter fare bene in qualsiasi torneoCredo che vincere il Roland Garros sia diventato il mio sogno principale".

Il precedente con Sinner

  • Sinner e Juan Manuel Cerundolo si affronteranno per la seconda volta in carriera a livello Atp. L'ultimo precedente risale al primo turno di Wimbledon del 2023, dove Jannik trionfò con il punteggio 6-2, 6-2, 6-2 in meno di un'ora e mezza di gioco. "Il livello oggi è stato ottimo, il 1° turno è sempre difficile. Poi lui è mancino, sempre duro. Spero di giocare così bene anche nei prossimi turni", disse il numero 1 al mondo.
  • Al termine del match, anche Juan Manuel fece i complimenti a Sinner su Instagram: "Si chiude qui il mio Wimbledon. Un'esperienza unica da cui porto cose positive da imparare. Il mio rivale è stato superiore, in bocca a lupo a Sinner per il resto del torneo".
  • 2023 - Wimbledon (R128): Sinner b. JM Cerundolo 6-2, 6-2, 6-2

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Quando si gioca Sinner-Cerundolo al Roland Garros

  • Il match tra Jannik Sinner e Juan Manuel Cerundolo, secondo turno del Roland Garros 2026, è in programma per giovedì 28 maggio sul Philippe-Chatrier alle ore 12. Sul sito skysport.it il liveblog con la cronaca testuale dell'incontro.

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