Cobolli, lettera del fratello dopo Roland Garros: "Fa male, ma non è una sconfitta"
sui socialGuglielmo Cobolli, fratello minore di Flavio, ha scritto una lettera aperta sui social dopo la sconfitta del romano in finale a Parigi con Zverev: "Hai perso e fa un male che non si descrive, un male sordo, pesante che non passa subito. Ma io ti ho visto e non è una sconfitta"
"Hai perso e fa un male che non si descrive, un male sordo, pesante che non passa subito. Ma io ti ho visto e non è una sconfitta". E' un messaggio pieno d'amore quello che Guglielmo Cobolli scrive a suo fratello Flavio, dopo la finale al Roland Garros, la prima in uno slam per il tennista romano uscito comunque a testa alta e solo al quinto set nel confronto con Alexander Zverev. "Quando sei entrato in campo, ho trattenuto il respiro. Ho pensato a tutto in un secondo solo - scrive Guglielmo, raccontando nel lungo post l'essenza della fratellanza -. A quando eravamo piccoli. A tutte le volte che ti ho visto partire con la racchetta e una valigia, senza sapere quando saresti tornato. A tutte le volte che hai perso e non hai detto niente, hai solo abbassato la testa e sei ripartito. A papà accanto a te, sempre, in ogni angolo del mondo. A quanto avete dato entrambi, in silenzio, senza che nessuno capisse davvero il prezzo. Io lo capivo. Perché ero lì. Perché sono tuo fratello".
"Sei il mio esempio, la persona più coraggiosa che conosca"
Sulla finale parigina ha sottolineato di non aver sentito "eccitazione. Non ansia. Qualcosa di più grande, che stringeva forte, una cosa che non sapevo di avere dentro finché non ti ho visto lì in mezzo a quel campo. Era amore, era orgoglio, era il peso di tutto quello che so che non vede nessun altro. Hai perso. E fa un male che non si descrive. Ma quel dolore è la misura esatta di quanto hai amato questo momento. E tu lo hai amato con tutto quello che avevi. Non ti dico che andrà meglio. Non ti dico le cose che dicono tutti. Ti dico solo quello che so per certo. Ti ho guardato e non ho visto una sconfitta. Ho visto mio fratello, in una finale Slam, che lottava fino all'ultimo respiro. Ho visto l'uomo che è diventato il ragazzo con cui sono cresciuto. Ho visto qualcosa che porterò dentro per tutta la vita. Nessun punteggio esiste che possa toccare quello. Sei mio fratello. Se il mio esempio. Sei la persona più coraggiosa che conosco. E ti voglio bene, Flavio. In un modo che non finisce. Grazie"