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Nuno Borges, chi è l'avversario di Sinner a Wimbledon

il profilo

Introduzione

È il 29enne Nuno Borges il prossimo avversario di Jannik Sinner a Wimbledon. Ordinato e focalizzato sul campo, è arrivato all'ATP (circuito dove vanta un trionfo in singolare, contro Nadal nel finale) solo nel 2021 dopo un percorso costante di tennis e studio, con una laurea in kinesiologia conseguita negli Stati Uniti. Ma all'ultimo Barcellona Open ha fatto perdere le staffe all'avversario e al pubblico dopo un ace clamoroso... Ecco cosa c'è da sapere sul portoghese
 

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Quello che devi sapere

L'identikit

Classe 1997, Nuno Borges sarà il prossimo avversario di Jannik Sinner nel 2° turno di Wimbledon e non sarà una sfida inedita tra i due. Nato a Maia, nei pressi di Porto, ha iniziato a giocare a tennis all'età di 6 anni - mettendolo davanti anche al nuoto di cui era appassionato - con la sua famiglia in un circolo locale. Giocatore diligente che fa della gestione tattica e della concentrazione i suoi punti di forza, gli è stata diagnostica una parziale sordità all'orecchio sinistro, e ha fatto del tennis il punto centrale della sua vita solo a 16 anni, mentre nel 2021 è arrivato il suo esordio col Portogallo in Coppa Davis. Nostalgia di casa che si manifesta anche nella risposta alla domanda sul suo torneo preferito: Estoril. "Il tennis è stata la via per poter sempre competere, cosa che amo - ha spiegato -. Amo vincere, amo superare gli ostacoli e dimostrare ancora una volta il mio valore. Credo che sia questo il motivo per cui gioco”.

Il papà pallavolista e l'amore per la competizione

Il tennis non è tradizione di famiglia in casa Grant, ma lo sport sì. Almeno dal punto di vista del papà Paolo, oggi venditore di auto ma in passato un campione del volley portoghese. E la passione per tutto ciò che è competizione è stata trasmessa a Nuno che, oltre al già citato nuoto, è anche un amante del calcio e gran tifoso del Porto. Ma se c'è una cosa che detesta è perdere e spesso sfoga la sua rabbia gettando il cappellino per terra: "Ci fu un torneo di badminton al liceo: persi in finale e non riuscivo proprio a farmene una ragione e ad accettarlo - ha raccontato -. Sono stato arrabbiato per tutto il giorno. Ma credo sia questa caratteristica che mi ha a portato fino a dove sono oggi. Non è sempre salutare, ma mi motiva a dare il massimo, a cercare di migliorare: fa la differenza. Anche se ho ancora difficoltà ad accettare le sconfitte, soprattutto quando perdo a carte o ai videogames". Oltre allo sport, invece, è un fan dei Coldplay e ama viaggiare quando si riposa dal circuito, tornando anche spesso a casa per riunirsi con i suoi affetti. E a proposito della sua città natale e del suo tennis attuale, ha spiegato: "Sono cresciuto giocando sulla terra battuta, a Maia, ma oggi è più naturale per me esprimermi sul cemento". Il successo sull'erba all'esordio contro Boyer dimostra anche la sua attitudine ad adattarsi a diverse superfici.

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L'idolo Federer

E a proposito di Wimbledon, l'idolo del portoghese è proprio il re del The Championships: Roger Federer. "È stato il mio unico e solo fin dai primi tempi - ha detto Nuno Borges -. Imparando a essere un professionista, a competere e a giocare le partite, si inizia davvero ad apprezzare quello che fa in campo. Come riesce a rimanere calmo e positivo anche nei momenti più concitati". Anche se il 29enne ha saputo trarre insegnamenti da tutti, compreso il suo allenatore Rui Machado, che gli ha dato il 'miglior' consiglio: "Mi ha detto che non si vince quando si vuole, si vince quando si è in grado di farlo. A volte ci si sente benissimo in una partita, le condizioni sono ottime e tutto sembra allineato per vincere, ma in qualche modo non si vince. E quando meno te lo aspetti, riesci a farcela".

Il percorso tra Juniores e ITF

Dal 2012 ha fatto parte dell'ITF Juniores, in cui ha portato a casa tre titoli singolari e uno in doppio, e poi dal 2014 è passato al circuito professionistico ITF, ma non ha avuto tempo di giocare troppi tornei. Nel 2015, infatti, ha ottenuto una borsa di studio per la Mississippi State University negli Stati Uniti ed è entrato nella squadra di tennis del college, dove si è ritagliato le sue soddisfazioni. Pur con una presenza discontinua, Borges ha iniziato a imporsi in ITF e nel 2017 ha vinto il suo primo titolo da professionista nel doppio ITF Morocco F4 a Casablanca, trionfando poi anche nel singolare di Setubal, sempre lo stesso anno. Bisogna attendere il 2019 e soprattutto il 2021 invece, a causa anche di un intervento al polso sinistro, per vederlo all'opera nei primi Challenger e i primi trofei arrivano sempre in coppia con Cabral, con cui ha condiviso 15 dei 16 titoli totali tra ITF e Challenger.

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Chiamatelo 'Dottore'

Come raccontato, racchetta e palline non era l'unico futuro immaginato da Nuno Borges per il suo futuro e la sua vita. Negli Stati Uniti, lontano dai genitori, è maturato tanto e alla fine si è laureato in kinesiologia, la scienza che studia il movimento razionale attivo del corpo umano. A questo ci ha aggiunto i risultati nel tennis, con titoli ottenuti sia in singolare che in doppio agli All-American, una finale nel campionato NCAA e il riconoscimento per tre anni consecutivi (2017, 2018, 2019) di "tennista dell'anno" per la Southeastern Conference. 2019 che sarà l'anno in cui debutterà nei Challenger, ultima tappa prima del suo approdo nel circuito ATP.

La svolta

Dei suoi tempi universitari il portoghese si porta dietro senza dubbi bei ricordi, ma come lo sport spesso insegna sono le sconfitte a fornire gli insegnamenti maggiori. Testimonianza ne è lo stesso Borges, che in una semifinale NCAA persa contro Borna Gojo nel 2018, ha visto il click della sua carriera: “Stava giocando in casa e, dopo il primo set vinto 6-2, ero in vantaggio 5-4 nel secondo e sul 15/40 mi ha fatto tre ace salvando il game. Eravamo in parità e mi ha fatto un altro ace, e credo che me ne abbia fatto un altro ancora anche sulla seconda di servizio. Mi ha battuto 2-6, 7-5, 6-2. Onestamente non voglio dirvi cosa ho fatto dopo. Non riuscivo a parlare con nessuno. «Che diavolo è successo?» ho pensato rientrando dritto negli spogliatoi".

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L'ingresso in ATP

"È stato un percorso graduale, passo dopo passo, durante tutta la mia giovinezza. Non ho avuto lo stesso impegno smisurato di molti ragazzi che si sono dedicati a questo a tempo pieno fin da quando avevano 13 o 14 anni. Alcuni di loro hanno lavorato fin da piccoli per diventare i migliori al mondo, io non posso certo dire di aver fatto lo stesso. E poi crescendo non mi vedevo ancora in grado di avere successo, pensavo di aver bisogno di più tempo: non ero ancora pronto". Così il classe 1997 ha raccontato il suo processo step by step per arrivare all'ATP, con l'esordio avvenuto ad aprile 2021 all'Estoril Open, dove entrò nel tabellone principale sconfiggendo l'allora nº 93 del ranking, Roberto Carballés Baena, e uscì battuto in rimonta al secondo turno con Cilic. Nello stesso anno la prima volta alla Coppa Davis, poi nel gennaio 2022 avrebbe dovuto fare il suo debutto nelle qualificazioni agli Australian Open, il suo primo Grande Slam, ma la posività al Covid-19 alla vigilia del torneo gli impedì di partecipare. Una presenza solo rimandata (mentre continua a giocare e vincere anche nei Challenger) e intanto ha vinto il suo primo titolo nel circuito, in doppio col solito Cabral a Estoril. Ad oggi nei Grandi Slam il miglior risultato sono gli ottavi di finale ottenuti sia agli Australian Open che agli Us Open nel 2024 (entrambe le volte sconfitto da Medvedev), mentre a Wimbledon si è fermato al terzo turno, lo scorso anno contro Khachanov.

Un titolo ATP... contro Nadal!

Nuno Borges vanta anche un titolo singolare a livello ATP e merita una pagina a parte, visto che il trionfo è avvenuto all'ultimo atto contro Rafa Nadal, alla sua ultima finale in carriera. Era lo Swedish Open di Bastad del luglio 2024 e il portoghese si impose in due set (6-3, 6-2), dopo aver eliminato Tirante, Skatov, Rocha e Pellegrino nei turni precedenti. Una soddisfazione enorme per il portoghese che riuscì a salire alla posizione n. 42 del ranking, poi migliorata fino alla 30^ posizione (best ranking, dopo aver anche disputato le Olimpiadi, oggi è 48°). E a livello di top 10 è riuscito poi a battere in carriera anche Ruud al Roland Garros di un anno fa, oltre ad Auger-Aliassime all'ultimo Australian Open, ma per ritiro del canadese.

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Il 2026 di Borges

La vittoria per ritiro su Auger-Aliassime agli Aus Open è arrivata dopo le eliminazioni ai quarti dell'Hong Kong Open e agli ottavi di Auckland con cui aveva cominciato l'anno, ma l'avventura si è poi fermata al terzo turno contro Tien. Nei tornei successivi non è mai riuscito a superare le due vittorie, fino all'ultimo ATP di Maiorca, dove ha mostrato segnali di crescita e si è arreso solo in semifinale, contro Quinn. Nel turno precedente aveva eliminato in due set l'italiano Darderi e ora il nuovo cammino a Wimbledon, inaugurato col 6-3, 7-5, 7-5 ai danni dello statunitense Boyer. Adesso lo attende la sfida al numero uno al mondo, di cui ha detto: "Meglio affrontarlo al secondo turno che al primo".

L'ace da sotto e i fischi del pubblico

Ragazzo rispettoso e apprezzato da colleghi e tifosi, ma nella carriera di Borges c'è spazio anche per un episodio che non ha generato commenti particolarmente positivi. È accaduto nell'ottavo di finale dell'ultimo torneo Atp di Barcellona: il portoghese, sul match-point al tie-break del 2° set, ha chiuso infatti con un incredibile ace servendo da sotto ed Etcheverry, avversario sul campo, non l'ha presa benissimo. E nemmeno il pubblico catalano, che ha riservato al lusitano una discreta bordata di fischi.


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I precedenti

Sarà il secondo confronto assoluto con Jannik Sinner e risale al 2° turno dell'ATP di Sofia del 2022: a vincere fu l'italiano in due set (6-3, 6-4), in un torneo che lo vide ritirarsi in semifinale contro Rune.

  • 2022, Sofia Open (OF): Sinner b. Borges 6-3, 6-4

Quando si giocherà Sinner-Borges a Wimbledon

  • Il match tra Jannik Sinner ed Nuno Borges, valido per il secondo turno di Wimbledon, è in programma mercoledì 1 luglio, alle 14.30. Su skysport.it sarà possibile seguire il match con il liveblog e gli aggiornamenti in diretta.

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