Shintaro Mochizuki, chi è l'avversario di Sinner a Wimbledon
WIMBLEDONIntroduzione
Cresciuto nell'academy di Nick Bollettieri, in Florida, sulle orme di Kei Nishikori, Shintaro Mochizuki è stato uno dei talenti più promettenti del circuito junior, con successi a Wimbledon, in Junior Davis Cup e persino una vittoria contro Carlos Alcaraz. Oggi il giapponese, n. 151 del mondo, sarà il prossimo avversario di Jannik Sinner a Wimbledon (domenica in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW). Ecco tutto quello che c'è da sapere sul nipponico, cresciuto con Federer come idolo e una grande passione per il baseball
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Quello che devi sapere
Dal Giappone alla Florida
- Giapponese nell'animo, ma cresciuto tennisticamente negli Stati Uniti. È il percorso di Shintaro Mochizuki. Nato a Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa, il tennista nipponico ha lasciato il Giappone in giovanissima età per inseguire il sogno di diventare un professionista.
- Nato il 2 giugno 2003, deve il suo nome al padre, maestro di tennis, che lo chiamò Shintaro in omaggio allo scrittore e politico Shintaro Ishihara, storico governatore di Tokyo.
- La racchetta entra nella sua vita quando ha appena tre anni, ma la svolta arriva a 12 anni: dopo essere stato selezionato dal Morita Tennis Fund, si trasferisce in Florida alla IMG Academy, la celebre accademia fondata da Nick Bollettieri, la stessa in cui è cresciuto anche Kei Nishikori
- Proprio lì nasce il suo rapporto con il tennista che ha aperto la strada al movimento maschile giapponese. "Ho conosciuto Kei quando mi sono trasferito in Florida, a 12 o 13 anni - ha raccontato Mochizuki - Era già tra i primi dieci del mondo. Non sapevo praticamente nulla del tennis professionistico e pensavo: 'Forse posso batterlo!'. Oggi mi rendo conto che quello che ha fatto è incredibile: arrivare a quei livelli è estremamente difficile".
Il trionfo a Wimbledon 2019
- Il primo vero punto di svolta della carriera di Mochizuki arriva proprio sull'erba di Wimbledon. È il 2019 quando il giapponese conquista il torneo junior, scrivendo una pagina di storia: è infatti il primo tennista del Giappone a vincere un titolo del Grande Slam a livello juniores.
- Un successo che sorprese innanzitutto lui stesso. "Era il mio primo anno negli Slam junior, non conoscevo quel livello e vincere Wimbledon è stato incredibile - ha raccontato. - Per un po' continuavo a chiedermi: 'Ho davvero vinto uno Slam juniores?'. Sognavo già di diventare un professionista, ma quella vittoria ha reso quel desiderio ancora più forte e mi ha dato la convinzione di poterlo realizzare"
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Il n.1 da junior e il successo da imbattuto in Junior Davis Cup
- Il trionfo di Wimbledon spalanca a Mochizuki anche le porte della vetta del ranking mondiale junior. Il giapponese a luglio 2019 raggiunge il numero 1 del mondo davanti a due coetanei destinati a diventare protagonisti del circuito maggiore, Holger Rune e Lorenzo Musetti, centrando un altro primato storico: nessun tennista giapponese era mai arrivato così in alto nella classifica juniores.
- La stagione prosegue con un'ulteriore impresa, la conquista della Junior Davis Cup, nella quale Mochizuki è il trascinatore del Giappone. Il suo bilancio è perfetto: undici vittorie in undici incontri tra singolare e doppio. Dai quarti di finale in avanti, contro Gran Bretagna, Serbia e Stati Uniti, tocca sempre a lui rimettere in carreggiata la squadra dopo la sconfitta nel primo singolare. E ogni volta risponde presente, vincendo sia il proprio match di singolare sia il doppio decisivo e guidando il Giappone al titolo
La vittoria su Alcaraz
- Tra i coetanei di Shintaro Mochizuki c'è anche Carlos Alcaraz Tra loro c'è un precedente a livello junior: nell'agosto del 2017, alle ITF World Junior Tennis Finals di Prostejov, in Repubblica Ceca, fu proprio il giapponese a imporsi sullo spagnolo con un netto 6-2, 6-3.
- Da allora, però, le loro strade hanno preso direzioni molto diverse. Alcaraz è diventato uno dei dominatori del circuito, mentre Mochizuki ha avuto una crescita più lenta e continua a guardarlo con grande ammirazione. "Oggi è un giocatore completamente diverso, soprattutto dal punto di vista fisico raccontava nel 2025 al sito dell'Atp - Lo stile di gioco è rimasto simile, ma ovviamente è molto più forte".
- L'ammirazione va ben oltre l'aspetto tecnico. "Sono sicuro che abbia lavorato tantissimo per arrivare dov'è oggi. Basta guardare il suo fisico per capire quanto impegno ci sia stato dietro. E poi è una persona davvero gentile: quando ci incontriamo mi saluta sempre. Pensavo che certi giocatori, una volta entrati tra i primi cinque o i primi dieci del mondo, con tutti i soldi e i risultati ottenuti, magari non ti rivolgessero più la parola. Invece lui è davvero una bella persona e ho un enorme rispetto per lui".
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L'incontro con Federer
- Dopo un 2019 da autentica rivelazione, per Mochizuki arriva anche un momento destinato a restargli impresso. Il giapponese viene infatti scelto come sparring partner alle Atp Finals di Londra, dove ha l'opportunità di allenarsi con il suo idolo di sempre, Roger Federer.
- Un'esperienza descritta come un sogno. "Federer è il mio eroe e poter condividere il campo con lui alle ATP Finals è stato incredibile. Ti accorgi subito che colpisce la palla con una naturalezza impressionante. Molti giocatori si affidano soprattutto alla potenza e all'emotività, mentre lui gioca con una facilità disarmante. Da lui ho imparato una cosa: quando hai l'opportunità di giocare i grandi tornei, devi coglierla senza esitazioni."
Una lenta crescita
- Nonostante le straordinarie premesse da junior, l'impatto di Shintaro Mochizuki con il circuito maggiore è stato tutt'altro che semplice. Nel tentativo di adattarsi al tennis dei professionisti, ha persino cercato di modificare il proprio stile di gioco. "Gli allenatori volevano tutti farmi colpire più forte e con più peso, ma non ha funzionato - ha raccontato dopo la vittoria su Rafael Jodar a Wimbledon - È lì che ho capito che forse non ero come gli altri. Ci sono voluti due o tre anni per tornare al mio tennis".
- Il primo, vero, exploit arriva all'Atp 500 di Tokyo nel 2023. Entrato in tabellone grazie a una wild card, il giapponese si spinge fino alle semifinali, firma il primo successo in carriera contro un top 10 battendo Taylor Fritz e si presenta al grande pubblico come uno dei talenti più interessanti della sua generazione.
- Sembrava l'inizio della definitiva consacrazione. Invece, la carriera di Mochizuki continua a essere un'alternanza di alti e bassi. Dopo una breve parentesi tra i primi cento del mondo, tra novembre 2025 e giugno 2026 mette insieme appena sei vittorie a fronte di ventitré sconfitte. Poi arriva Wimbledon. Ed è lì che, ancora una volta, la sua storia sembra cambiare
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La svolta a Wimbledon
- Perché, in fondo, il destino di Shintaro Mochizuki sembra incrociarsi sempre con quello di Wimbledon. È sull'erba dell'All England Club che nel 2019 conquista il titolo junior, è qui che nel 2025 centra la sua prima vittoria in uno Slam e sempre qui, nel 2026, raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale di un Major.
- Partito dalle qualificazioni, il giapponese mette insieme sei vittorie consecutive, confermando un feeling speciale con l'erba. "Credo che il mio gioco di gambe sia uno dei miei punti di forza, ed è probabilmente questo il motivo per cui qui il mio tennis funziona così bene", ha spiegato.
- Le sensazioni sono confermate anche dai numeri. In carriera, infatti, Mochizuki vanta un bilancio di 27 vittorie e 16 sconfitte e sull'erba, pari a una percentuale di successi del 62,8%. Statistiche che raccontano di un giocatore perfettamente a suo agio sulla superficie più particolare del circuito, con numeri che iniziano a essere quelli di uno specialista
Barletta, Ibra e Sanguinetti: il legame con l'Italia
- Nella carriera di Shintaro Mochizuki c'è anche un filo diretto con l'Italia. È sulla terra rossa di Barletta che, nel 2023, conquista il primo titolo Challenger della carriera, diventando appena il terzo giapponese a vincere un torneo di questa categoria da teenager dopo Nishikori e Nishioka,. In quel periodo, ad accompagnarlo nel suo percorso di crescita c'era anche un coach italiano, Davide Sanguinetti.
- Il legame con l'Italia passa anche da un curioso aneddoto raccontato durante il Challenger dell'Aspria Harbour Club di Milano nel 2022. Pur ammettendo di non essere un appassionato di calcio, Mochizuki finì per acquistare una maglia del Milan di Zlatan Ibrahimovic. "Non seguo il calcio - raccontò sorridendo. - Del Milan conoscevo solo Ibra. L'amico che era con me, invece, è un grande appassionato. Ha scoperto che il club era vicino allo stadio e siamo andati allo store ufficiale del Milan per fare un giro. Lui ha comprato diverse cose e, già che c'ero, ho preso anch'io la maglia di Ibrahimović. Magari adesso inizierò a seguire il calcio".
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La passione per il baseball
- Mochizuki è un grande appassionato di baseball. Come racconta nella sua biografia sul sito dell'ATP, a soli 9 anni aveva persino pensato di lasciare il tennis per dedicarsi al diamante. Tifoso dei New York Yankees, ha come punti di riferimento due connazionali che brillano in MLB: Yu Darvish e Shohei Ohtani.
- Pur non avendoli mai conosciuti di persona, il giapponese ha studiato con attenzione le loro abitudini lontano dal campo, cercando di capire cosa renda così speciali due campioni del loro calibro: "Non li ho mai incontrati, ma penso che siano estremamente rigorosi con l'alimentazione, la forma fisica... tutto quello che fanno è incredibile - raccontava - Credo che sia questo il motivo per cui riescono a giocare a quel livello. Imparo tantissime cose dai giocatori di baseball. Quei ragazzi fanno tutto con uno scopo: allenarsi, fare pratica, andare in palestra, dormire. Anche il recupero è una parte fondamentale del loro lavoro".
Il match con Sinner e come seguirlo su Sky Sport
- Adesso per Mochizuki c'è la sfida più importante della carriera, quella con Jannik Sinner. "Per me è strano giocare contro il numero 1 al mondo - ha raccontato a Sky Sport - Non mi succede spesso, soprattutto in uno Slam. Per me è folle pensare di affrontarlo, tutti sanno chi è Sinner. Io voglio soltanto godermi il momento e poi vedremo come andrà";
- L'ottavo di finale tra Sinner e Mochizuki è in programma domenica 5 luglio, con campo e orario da definire, e sarà possibile seguirlo in diretta esclusiva su Sky Sport e in streaming su NOW
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