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Sinner e l'infortunio al ginocchio: cos'è la sindrome della bandelletta ileotibiale

Tennis

Introduzione

Jannik Sinner ha annunciato che non giocherà altri tornei fino a fine 2026. "Quest'anno sarà tutto diverso, ma devo pensare alle conseguenze a lungo termine per la mia carriera", ha spiegato l'azzurro. Il motivo per cui il numero 1 al mondo è stato costretto a fermarsi ha un nome clinico: ITBS (ovvero sindrome della bandelletta ileotibiale). Qui tutto quello che c'è da sapere sulla patologia, sui tempi di recupero e su come si è arrivati alla decisione di Sinner

 

SINNER, 2026 FINITO: LE NEWS LIVE

Quello che devi sapere

Che cos'è l'IBTS e quali sono i rischi

  • Si chiama ITBS (sindrome della bandelletta ileotibiale). È un infortunio da sovraccarico, colpisce chi fa movimenti ripetuti, cambi di direzione e frenate improvvise ad alta intensità, come richiesto dal tennis. Si tratta di una tendinopatia extra-articolare: si avverte un dolore acuto, che può comparire e scomparire a tratti. Una sorta di bruciore nella parte esterna del ginocchio. Nel caso di Sinner, il destro. 
  • Molto fastidiosa, rischio di recidiva molto frequente e dunque possibile cronicizzazione, con possibile calcificazione che renderebbe il problema decisamente più grave.

Quando Sinner ha avuto il problema

  • Il fastidio si è presentato alla ripresa degli allenamenti al termine delle vacanze post Wimbledon (trofeo che Jannik ha vinto il 12 luglio). I primi controlli ci sono stati alla vigilia della partenza per la trasferta nordamericana (e quindi in vista dei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati), dai quali si è cancellato in successione, rivelando per la prima volta il problema al ginocchio. La fisioterapia al J Medical di Torino si è prolungata fino a dopo gli US Open, ai quali ha poi deciso di non partecipare per proseguire le cure.

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La scelta di saltare Pechino e la visita a Lione

  • A settembre, Sinner ha annuncato che non avrebbe giocato neanche l'Atp 500 di Pechino (dove difendeva il titolo conquistato lo scorso anno). Intanto, però, Jannik si stava allenando bene, a intensità sempre maggiore e mercoledì 30 settembre aveva anche deciso di partire per Shanghai (in programma dal 7 ottobre), ma all'ultimo momento ha risentito il fastidio al tendine.
  • A quel punto è arrivata la decisione di fare un altro consulto, questa volta a Lione, dal chirurgo Bertrand Sonnery-Cottet (uno dei più grandi esperti per la cura del ginocchio). Il responso per quanto riguarda la diagnosi è stato lo stesso dei precedenti (in totale quattro). Il problema è una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro, ITBS. Non è necessario e non è stato preso in considerazione l'intervento chirurgico. Il suggerimento anche del medico francese è quello di fermarsi, riprendere il percorso di terapie e riposo, per poi procedere con la riatletizzazione e gli allenamenti sul campo.

L'annuncio dello stop per il 2026

  • Dopo gli ulteriori controlli, martedì 6 ottobre Sinner ha annunciato che con un video sui social la fine della sua stagione, con il rientro in programma per il 2027: "Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento. Insieme ai medici abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di cure per il mio ginocchio, il che significa che la stagione 2026 è ufficialmente conclusa".
  • Il pensiero di Sinner è chiaro: pensare ai prossimi anni e non ai prossimi mesi. "Gli ultimi due anni, in particolare il finale a Torino, mi hanno regalato tante bellissime sensazioni ed emozioni, e quest'anno andrà in modo molto diverso, ma al momento devo pensare anche alla mia carriera a lungo termine - ha spiegato -. Farò tutto il possibile per tornare al 100%. Vi ringrazio già in anticipo per il vostro supporto e spero di rivedervi molto, molto presto di nuovo in campo".

Jannik Sinner
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Il rientro nel 2027

  • L'obiettivo di Sinner è ora quello di recuperare senza l'assillo del campo e dei tornei, pensare solo al recupero per rientrare al top della condizione nel 2027. A livello clinico Jannik svolgerà un periodo di terapia compreso tra le 4 e le 8 settimane senza sovraccaricare il ginocchio ed evitare recidive, per poi procedere con la riatletizzazione fisica e gli allenamenti sul campo con la racchetta per rientrare nel 2027 e per tornare ai massimi livelli.

Dottor Tencone: "Con un po' di tempo Sinner tornerà competitivo"

  • In un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport', il dottor Fabrizio Tencone, medico dello sport oggi direttore del centro Isokinetic di Torino e per 17 anni medico della Juventus, ha parlato del problema di Sinner: "Con i tendini i tempi sono sempre medio-lunghi, ma è una cosa che si risolverà. La medicina per una tendinopatia è il recupero della forza. Lavorando sulla muscolatura, infatti, si danno stimoli addirittura riparativi sul tendine, che magari non guarisce al 100%, ma comincia a star bene sulla forza. Ci vuole lavoro e tempo, ma alla fine tornerà sano e competitivo".

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