Fragomeni: "Questa non è la fine, ma soltanto l'inizio"

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Giacobbe Fragomeni alza la corona dei massimi leggeri Wbc dopo la vittoria su Kraj
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La gioia del pugile milanese che stanotte ha vinto la corona dei massimi leggeri Wbc battendo ai punti il ceco Kraj: "Sono pronto per difendere il titolo, riprenderò presto ad allenarmi per mantenere la cintura". GUARDA LE FOTO DEL TRIONFO

"Ai miei genitori che non ci sono più". E' a loro che Giacobbe Fragomeni ha dedicato la cintura iridata Wbc dei pesi massimi leggeri, conquistata ieri sera, a 39 anni, sul ring della sua Milano, al termine del match contro il ceco Rudolf Kraj, prima di annunciare senza tentennamenti "adesso difenderò il titolo, questa non è la fine, ma soltanto l'inizio".

"Molti campioni, dopo aver vinto un titolo, vanno in vacanza un mesetto, io invece riposerò quanto basta e poi riprenderò ad allenarmi più forte di prima per mantenere la cintura", ha assicurato negli spogliatoi il pugile milanese, dopo un match in cui la strategia ha funzionato e in cui "fortunatamente - ha sottolineato - l'arbitro ha richiamato Kraj quando ha iniziato a tirarmi le testate e poi ha sospeso l'incontro. In Germania sarebbero andati avanti e magari sarei finito pure ko...".

Non è detto che, anche per la difesa della cintura, Fragomeni sarà accompagnato da Patrizio Oliva all'angolo. "Ora Giacobbe, uno dei pugili più coraggiosi del mondo, può camminare da solo", ha assicurato l'ex ct della Nazionale, prima di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. "Il presidente della federazione deve capire che in Italia il pugilato è soprattutto professionistico. Va bene lavorare per le medaglie olimpiche, ma poi bisogna portare campioni al professionismo. Se invece li si inserisce nelle Forze dell'ordine - ha concluso - tutti quegli atleti come Cammarelle, Russo, Valentino e Picardi, finiscono per preferire la vita tranquilla...".