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11 novembre 2008

Giovani già in pantofole e sport retto dalle famiglie

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Gianni Petrucci ha presentato il rapporto 2008 del Censis su Sport e Società nel quale si evidenzia come la ginnastica abbia soppiantato il calcio quanto a numero di praticanti

Il presidente del Coni Gianni Petrucci ha presentato un rapporto Censis su attività sportiva e società nel quale si evidenzia come sia cresciuto il numero di ragazzi "sedentari". Da sottolineare, inoltre, il sorpasso della ginnastica sul calcio

Il sistema sportivo italiano "trova alimento finanziario dalla spesa delle famiglie che incide per oltre il 70% sul fatturato complessivo dello sport". E' quanto si legge nel "1° rapporto Sport e Società" realizzato dal Censis con la collaborazione del Coni e presentato presso il Salone d'Onore del Comitato Olimpico italiano. "La spesa centrale resta sostanzialmente residuale in relazione alla spesa pubblica (meno dell'1% del Pil) senza calcolare i ritorni fiscali dell'occupazione sportiva, della Siae, di tutto l'indotto dei media e le consistenti entrate derivanti dai giochi sportivi". Gli  impegni più gravosi per lo Stato si indirizzano "alla quota assegnata annualmente al Comitato olimpico nazionale (450 milioni di euro) e ai  contributi 'una tantum' per grandi eventi internazionali".

Per quanto riguarda la pratica sportiva."Ci preoccupa moltissimo l'aumento del numero di sedentari, ma soprattutto la loro età: dai 25 anni in poi la pratica sportiva diminuisce sensibilmente". E' l'allarme lanciato dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, illustrando la situazione nazionale. "Il numero di sedentari - ha aggiunto il n.1 del Coni - cresce già nelle fasce giovanili con rischi di danni alla salute irreversibili". Petrucci ha messo in evidenza i dati confortanti dell'organizzazione sportiva (+20% di tesserati  negli ultimi 10 anni), ma ha sottolineato che la crisi attuale  penalizza il mondo dello sport. "Il nostro è un mondo di volontari, siamo i più esposti, un taglio economico porta una riduzione a sponsorizzazione, pubblicità e trasferimento di contributi".

"Sappiamo che il Paese ha problemi più gravi - ha concluso Petrucci che giovedì sarà ascoltato dalla settima commissione  del Senato per una indagine conoscitiva sulle società dilettantistiche - ma ci auguriamo che Governo e Parlamento non  ci faranno mancare il loro impegno".

Gli italiani che praticano calcio e ginnastica rappresentano circa la metà del totale dei cittadini che nel 2006 hanno svolto uno o più sport con continuità o con cadenza saltuaria. Nel 2006 il calcio, che comprende al proprio interno anche il calcio a 5, risulta praticato da 4 milioni 152mila persone (24,2%). Il gruppo di attività in cui sono presenti ginnastica, fitness, aerobica e cultura fisica sono stati praticati da 4 milioni 320mila  persone (25,2% del totale). Le attività ginniche hanno dunque superato il calcio e risultano allo stato attuale l'attivita' più praticata. Al terzo posto il nuoto con 3 milioni 900mila praticanti.