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15 gennaio 2010

Sci, a Bode Miller la supercombinata di Wengen

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bod

Dopo avere vinto la prova di discesa valida come prima manche, Miller ha difeso il suo vantaggio nello slalom

Prima vittoria stagionale per l'americano, al secondo e al terzo posto gli svizzeri Carlo Janka e Silvan Zurbgriggen. Dopo avere vinto la prova di discesa valida come prima manche, Bode ha difeso il suo vantaggio nello slalom. Domani in gara Heel e Fill

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Prima vittoria stagionale per l'americano Bode Miller che si è imposto nella supercombinata di Wengen con il tempo di 2'35"96. Al secondo e al terzo posto gli svizzeri Carlo Janka (2'36"33) e Silvan Zurbgriggen (2'36"38). Migliore azzurro, alle prese con dolori alla schiena, l'altoatesino Christof Innerhofer, decimo in 2'37"82. Mentre ha chiuso quattordicesimo a 2"35il ventenne meranese Dominik Paris, che aveva chiuso la discesa al terzo posto. Dopo avere vinto la prova di discesa valida come prima manche, Miller ha difeso il suo vantaggio nello slalom (dove ha ottenuto il dodicesimo tempo).

"Sono anche io sorpreso di questo risultato, anche se sapevo che prima o poi doveva arrivare. Mi sto allenando diligentemente - ha detto Miller - ed era previsto che in gennaio sarei entrato pienamente in forma fisica". Per l'americano, 33 anni il prossimo ottobre, è la 32ma vittoria in Coppa del mondo, la terza in una supercombinata. Bode è uno dei pochi al mondo ad avere vinto in tutte le discipline dello sci alpino. Il successo di oggi gli dà ovviamente la carica, anche e soprattutto in vista dell'appuntamento olimpico di Vancouver. La sua bella prova di discesa lo colloca inoltre tra i candidati alla vittoria anche nella gara di domani. A Wengen, in libera, Bode Miller ha vinto del resto due volte, nel 2007 e nel 2008.

La gara di domani - su quasi 4,5 chilometri di percorso, la pista più lunga del circuito di Coppa del mondo - sarà importante anche per gli italiani. Tornano infatti a gareggiare dopo gli infortuni che li avevano bloccati gli azzurri Peter Fill e Werner Heel. Nelle due prove cronometrate disputate sulle Lauberhorn entrambi sono sempre stati tra i migliori. Questo significa che hanno nelle gambe la necessaria forza fisica per affrontare la massacrante Lauberhorn ed hanno anche in testa la necessaria carica agonistica.