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11 aprile 2010

Golf, Tiger insegue ad Augusta. L’Italia si difende

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Lee Westwood è rimasto da solo al comando nel 74/o Masters Tournament

E' sceso dal 21° al 31° posto Francesco Molinari mentre Matteo Manassero è passato dal 40° a 38°. In una lotta tra leader mondiali, Woods inizierà il giro finale al 3° posto della classifica provvisoria, in testa Westwood. GUARDA I VIDEO

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I FRATELLI MOLINARI CAMPIONI DEL MONDO

L’inglese Lee Westwood (204 - 67 69 68), numero quattro mondiale, è rimasto da solo al comando nel 74/o Masters Tournament che si sta disputando sul percorso dell’Augusta National, ad Augusta in Georgia. In una lotta tra leader mondiali, inizierà il giro finale con un colpo di margine su Phil Mickelson (205 - 67 71 67), numero tre del world ranking, e quattro sul numero uno Tiger Woods (208 - 68 70 70), affiancato al terzo posto dal brillante coreano K.J. Choi (67 71 70). Nuova impennata di Fred Couples (209), salito in quinta posizione con un 68, che sembra ormai destinato a competere solo per un buon piazzamento come gli altri che lo seguono, ossia Hunter Mahan, Ricky Barnes e l’inglese Ian Poulter, sesti con 210. Quest’ultimo, in vetta con Westwood dopo due turni, ha ceduto nettamente con un 74.

E’ sceso dal 21/o al 31/o posto Francesco Molinari (219 - 70 74 75), e ha risalito di due gradini la classifica Matteo Manassero, da 40/o a 38/o con 220 (71 76 73). Il torinese è stato penalizzato nel suo 75 da due sequenze bogey-doppio bogey, mentre nelle altre quattordici buche era sceso di tre colpi sotto par. Manassero ha compiuto le prime nove buche in 34 colpi, con due birdie, poi nel rientro sono arrivati tre bogey per il 73. I quattro colpi complessivi sopra il par del suo score li ha lasciati tutti nella seconda parte del tracciato. Ormai fuori gioco tutti gli altri contendenti il cui nome alla vigilia era stato associato a ruoli da protagonista. David Toms e l’australiano Geoff Ogilvy sono 16.i con 215, l’orgoglio ha spinto l’argentino Angel Cabrera, campione uscente, dall’ultimo al 22/o posto con 216, dove si trova anche l’australiano Adam Scott. Sono insieme a Molinari il sudafricano Ernie Els e il canadese Mike Weir e affiancano Manassero il numero due mondiale Steve Stricker, Zach Johnson e lo spagnolo Sergio Garcia. Solo 44/o con 221 il sudafricano Retief Goosen.

Ha tenuto un’andatura molto alta nelle prime dieci buche Lee Westwood, con quattro birdie. Quando stava prendendo un bel vantaggio sono arrivati i fuochi d’artificio di Phil Mickelson e di Tiger Woods. Dalla 13/a alla 15/a il mancino di San Diego ha messo in fila due eagle (il secondo imbucando con il wedge alla 14) e un birdie. Woods, che ad un certo momento era dietro di sette colpi, è risalito con tre birdie sulle stesse buche. Sembrava nuovamente fuori gioco alla 17, per un altro svarione, ma alla 18/a ha piantato una palla in bandiera per il birdie, il settimo della giornata a fronte di cinque bogey. Westwood poi sull’ultimo green ha salvato la leadership, dopo aver visitato un bunker, con un ottimo terzo colpo e un putt di oltre due metri. “Non posso essere soddisfatto - ha detto Woods – perché ho avuto parecchie difficoltà con il putter, ho preso per tre volte i tre putt  e anche con il driver non tutto è andato nel verso giusto. Sono a quattro colpi dal leader e la strada è ancora molto lunga”.


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