Bolt senza limiti: i 100 in 9'40. Poi farò il salto in lungo

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Il primatista mondiale dei 100 e 200 metri, Usain Bolt
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Il campione olimpico, femo per infortunio, parla del suo futuro: "In questo momento Gay è il più in forma, ma io mi farò trovare pronto appena potrò rientrare". E lo sponsor Puma lo ricopre d'oro facendolo diventare l'atleta più pagato di sempre

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"Ho sempre detto che il record del mondo può essere abbassato fino a 9"40, e spero di essere io a correrlo". Usain Bolt pensa in grande e non pago dei successi ottenuti finora progetta il suo futuro. Il velocista giamaicano, fermo per un infortunio alla schiena, racconta alla Bbc i suoi obiettivi e parla degli avversari che nei prossimi anni potranno dargli del filo da torcere, a iniziare dall'americano Justin Gatlin, appena rientrato dopo una squalifica per doping: "Vorrei correre contro di lui, ha fatto una brutta cosa ma se la Iaaf lo ha perdonato mi andrà bene gareggiare con lui". Correre contro atleti che in passato hanno fatto ricorso a pratiche illecite non spaventa il primatista del mondo dei 100 metri: "Iaaf e Cio stanno facendo un ottimo lavoro contro chi cerca di truffare lo sport". Il giamaicano si sente pronto a battere chiunque: "Questo è il mio lavoro e se qualcuno cerca di detronizzarmi io competerò con loro e non importa chi sono o quello che hanno fatto".

Intanto, dopo un'imbattibilità di quasi due anni, Bolt il 6 agosto a Stoccolma ha dovuto subire una brutta sconfitta da parte dell'altro americano Tyson Gay, anche lui nella lista dei suoi principali avversari in vista dei Mondiali di Daegu 2011 e dei Giochi di Londra 2012. "Lui ha lavorato più di me quest'anno, è in una forma migliore". Forma che invece durante questa stagione è mancata allo sprinter giamaicano: "Per me è stata un'annata un po' rilassata, ho patito lo stress e il mio corpo ha chiesto riposo - ammette Bolt - , Gay era molto più preparato e ha meritato di più". Tra i due c'è una grande rivalità in pista, ma fuori non nascondono una certa stima reciproca: "Lui sta rendendo questo sport appassionante, è un grande combattente, tuttavia - prosegue il campione di Pechino 2008- non credo possa battere il record del mondo per quest'anno ma è un grande atleta e gli auguro tutto il meglio". L'imbattibilità persa a Stoccolma non ha condizionato le ambizioni dello sprinter giamaicano, che guarda avanti: "Il record d'imbattibilità non era importante, il mio obiettivo è il Mondiale del 2011 e poi i Giochi e l'anno prossimo mi farò trovare pronto. Correre sempre più veloce è molto difficile - spiega Bolt - e il corpo a volte ha bisogno di riposare, come successo e me in questo periodo. Mi farò trovare pronto quando sarà necessario".

E da martedì, l'uomo più veloce di sempre, è anche uno degli atleti più pagati al mondo grazie al nuovo contratto milionario firmato con la Puma. L'azienda tedesca ha prolungato il rapporto con il velocista pluricampione olimpico fino al 2013, e, senza specificare la cifra, ha garantito che Bolt ha firmato il contratto di gran lunga superiore a quello che può firmare qualsiasi atleta. Il giamaicano, legato alla Puma dal 2003, giocherà un ruolo di primo piano nella campagna dell'azienda in vista dei Giochi del 2012 e supera così, nella classifica degli atleti più pagati, l'astista russa Yelena Isinbayeva che, con un contratto di 7,5 milioni di dollari con la casa Li Ning, era l'atleta più pagata al mondo.