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14 gennaio 2011

Supercombinata, a Wengen Innerhofer finisce quarto

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Innerhofer è in testa in supercombinata dopo la prova di discesa di Wengen (Getty)

L'azzurro ha vinto la prova di discesa, ottima presentazione per la libera di sabato, sfiorando i 150 km/h. Vittoria finale per il croato Kostelic, che si aggiudica lo slalom e il terzo successo stagionale

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Ancora qualche allenamento in più in slalom speciale e poi l'azzurro Christof Innerhofer è pronto per il podio anche in supercombinata e non solo in discesa o supergigante. Nella gara di Wengen, prima della stagione, l'altoatesino è infatti arrivato eccellente quarto sfiorando il podio. Ma è stato primo nella prova di discesa, lasciando così ottime impressioni in vista della libera di domani sulla lunghissima Lauberhorn di Wengen.

Nella Supercombinata si è imposto il croato Ivica Kostelic, al terzo successo stagionale con cui consolida il primato nella classifica generale di Coppa. Quinto nella prova di discesa, il croato ha macinato i rivali in quella di slalom, disciplina in cui è stato, non a caso, campione del mondo e vicecampione olimpico. Secondo posto per lo svizzero Carlo Janka e terzo per il solito norvegese Aksel Svindal.

Archiviata la supercombinata, l'attenzione è tutta per la discesa di domani sulla massacrante Lauberhorn, il tracciato più lungo del mondo con i suoi 4.600 metri, con passaggi per tutti i gusti: ultratecnici e ultraveloci. Oggi Innerhofer - che era stato il migliore nella prima prova cronometrata di martedì scorso oltre che nella manche di supercombinata - ha toccato i 148,2 Km orari. Innerhofer, reduce dall'eccellente terzo posto dell'ultima discesa del 2010 a Bormio, è l'uomo su cui punta l'Italia e che tutti gli avversari temono per domani. Non a caso, dopo la sua superprova cronometrata con cui aveva dato distacchi considerevoli ai rivali, la sua discesa è stata studiata attentamente al video dalle altre squadre.

Oltre che su Innerhofer, per domani l'Italia punta anche su Werner Heel (che ha usato la prima manche di oggi come allenamento ulteriore lasciando poi perdere lo slalom) e Peter Fill. Dietro c'è tutto uno squadrone di giovani talenti guidati da Dominik Paris (oggi volato senza danni nelle reti) che scalpitano per fare bene su questa pista leggendaria. Si gareggia ai piedi dello Jungfrau e della parete nord dell'Eiger, in un panorama alpino splendido, con cielo sereno e due gradi sopra lo zero. Il tracciato è molto vario e spettacolare, con tratti tecnici e altri di pura velocità. Sempre domani torna in scena anche la Coppa del mondo donne, a Maribor, in Slovenia. Tocca al gigante, tocca cioè a Denise Karbon e  Manuela Moelgg.